Pakistan: islamici bruciano una chiesa. Cristiani: «Ci minacciano da una settimana» [link url=https://www.tempi.it/fotogallery/assaltano-e-danno-fuoco-a-una-chiesa-in-pakistan#.UGAipqTPzFw]FOTO[/link]

I musulmani oltre a colpire la chiesa luterana di San Paolo, hanno anche dato fuoco a una scuola, una biblioteca e alle case di quattro religiosi. Premier pakistano: «Questo è contro l’islam».

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Un gruppo di estremisti islamici pakistani ha assaltato e dato fuoco a una chiesa, una scuola e una libreria durante una manifestazione contro il film L’innocenza dei musulmani. È successo venerdì scorso a Mardan, città poco distante da Peshawar. I musulmani oltre a colpire la chiesa luterana di San Paolo, hanno anche dato fuoco alle case di quattro religiosi: il reverendo Peter Majeed, i pastori Chand Masih e Ghulam Shad e l’abitazione del rettore della scuola, la signora Shamshad.

Secondo il rev. Binyameen Barkat, tesoriere della diocesi del nord della Chiesa protestante del Pakistan, «riceviamo minacce da almeno una settimana e avevamo chiesto alla polizia di proteggerci. Loro ci hanno provato ma non è stato sufficiente per fermare l’assalto». Gli estremisti hanno assaltato la chiesa rovinando l’entrata, spaccando le finestre, dissacrando l’altare, bruciando le copie della Bibbia e i libri di preghiera.

Oggi il presidente del Pakistan Asif Ali Zardari ha condannato quanto avvenuto e affermato che distruggere i luoghi di preghiera delle altre religioni è un atto «condannabile e non islamico». Il governo si è anche dissociato dalle dichiarazioni del suo ministro per i Trasporti Ghulam Ahmed Bilour, che ha offerto 100 mila dollari per l’uccisione dell’autore del film trash su Maometto.

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