Napolitano al Meeting: «Siete una risorsa importante per il paese»

E’ iniziata la XXXII edizione del Meeting di Rimini per l’amicizia fra i popoli, dal titolo “E l’esistenza diventa un’immensa certezza”. I momenti più importanti della giornata sono stati la messa inaugurale, con la lettura del messaggio inviato da papa Benedetto XVI e l’incontro con Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato: «Portate in politica le vostre convinzioni spirituali, morali e sociali. Fate valere la vostra esperienza e diffondetela ancora di più»

“Solo la certezza che nasce dalla fede permette all’uomo di vivere in modo intenso il presente e, nello stesso tempo, di trascenderlo, scorgendo in esso i riflessi dell’eterno cui il tempo è ordinato. Solo la presenza riconosciuta di Cristo, fonte della vita e destino dell’uomo, è capace di risvegliare in noi la nostalgia del Paradiso e così di proiettarci con fiducia nel futuro, senza paure e senza false illusioni”. Si apre così, con il messaggio di papa Benedetto XVI, letto subito prima della messa inaugurale davanti ad un auditorium strapieno da parte del presidente della fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli Emilia Guarnieri, la XXXII edizione del Meeting di Rimini.

Il tema della manifestazione riminese – “E l’esistenza diventa un’immensa certezza” – viene così affrontato dal Papa: “Occorre entrare nell’amore di chi ci ha voluti per poter sperimentare la positività dell’esistenza. Se manca una delle due, la coscienza dell’origine e la certezza della meta di bene cui l’uomo è chiamato, diventa impossibile spiegare il dinamismo profondo dell’esistenza e comprendere l’uomo”.

Appuntamento principale e più atteso della giornata, l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha partecipato alla conferenza “150 anni di sussidiarietà” insieme a Giorgio Vittadini, Emilia Guarnieri, Enrico Letta (Pd) e Maurizio Lupi (Pdl). Il capo dello Stato ha concentrato il suo intervento, interrotto più volte da applausi da parte della platea del Meeting, sulla gravità della crisi e sulla capacità dell’Italia di ripartire, puntando sull’unità delle forze politiche e sulla spinta di tutta la società.

Nel suo discorso ha criticato la maggioranza, che «dominata dalla preoccupazione di sostenere la validità del proprio operato, anche attraverso semplificazioni
propagandistiche e comparazioni consolatorie su scala europea, ha esitato a riconoscere la criticità della nostra situazione e la gravità effettiva delle questioni». Ma non ha risparmiato neanche una stoccata all’opposizione che ha erroneamente ricondotto «ogni criticità della condizione attuale del paese a omissioni e colpe del governo, della sua guida e della coalizione su cui si regge».

Napolitano ha usato anche parole molto dure per la situazione delle prigioni italiane: «Ripugna la condizione attuale delle carceri e dei detenuti». E sulla necessità di realizzare riforme, si è rivolto all’intero Parlamento: «Occorre più oggettività nelle analisi, misura nei giudizi, più apertura e meno insofferenza verso le voci critiche», occorrono «scelte non di breve termine ma di lungo e medio respiro».

Infine, concludendo il suo intervento, ha rivolto un appello alla platea e al Meeting: «Portate in politica le vostre convinzioni spirituali, morali e sociali. Siete una risorsa umana importante per il nostro paese, fate valere la vostra esperienza e diffondetela ancora di più».