Matrimoni gay e adozioni in Francia, cardinale Barbarin: «Il Parlamento non è Dio»

L’arcivescovo di Lione Philippe Barbarin ha incontrato il ministro francese Manuel Valls, esprimendo preoccupazione per la volontà del governo di approvare matrimoni gay e adozioni per gli omosessuali.

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«Noi non possiamo essere d’accordo con questa scelta del governo. Rappresenterà una rottura per la società». Così il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, ha commentato la proposta del governo Hollande di approvare il matrimonio omosessuale e l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso. La proposta sarà presentata in Parlamento il 24 ottobre ma il testo non è ancora definitivo.

RISCHIO POLIGAMIA E INCESTO. Per questo oggi l’arcivescovo francese ha incontrato Manuel Valls, ministro degli Interni e dei culti, mettendolo in guardia dalla poligamia e l’incesto: «Questo provvedimento porterà a innumerevoli conseguenze. Dopo, ci sarà chi vorrà trasformare la coppia in una relazione a tre o a quattro. Poi, un giorno, è possibile che il divieto di incesto verrà abolito».

IL PARLAMENTO NON È DIO. «Il matrimonio  – ha continuato il cardinale in un’intervista alla radio Rcf dopo l’incontro con il ministro – è una parola che significa difesa, fortezza, e assicura alla parte più debole della società, cioè a una donna che dona la vita per il figlio, tutte le migliori condizioni per vivere questa situazione». Barbarin ha anche aggiunto che il Parlamento non deve fare l’errore di «credersi Dio». Il cardinale ha poi auspicato la nascita di un grande dibattito sul tema nella società.

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