Mario Monti: è lui l’uomo che guiderà l’Italia. Dentro Pdl Pd e Udc, fuori Lega e Idv

Mario Monti è stato nominato senatore a vita da Giorgio Napolitano. Sembra il primo passo verso un governo tecnico cui prenderebbero parte Pdl, Pd e Udc. All’opposizione Lega e Idv. «Non possiamo dividerci adesso» avrebbe detto il premier a Bossi. «Mandiamo tutto all’aria per un governo insieme al Pd?», la risposta del Senatùr. Oggi andranno avanti le discussioni tra Pdl e Lega

Ieri il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha nominato Mario Monti senatore a vita e Silvio Berlusconi ha controfirmato. E’ il primo indizio che porta al probabile avvento di un governo tecnico guidato dal presidente della Bocconi.

«Non possiamo dividerci adesso, ho analizzato tutte le strade percorribili, quella di Monti è una scelta ineludibile». E’ il ragionamento che Silvio Berlusconi avrebbe fatto a Umberto Bossi durante il vertice notturno tenutosi a palazzo Grazioli sulla candidatura di Monti a palazzo Chigi. Il premier ha sottolineato l’urgenza di agire, l’importanza di non sottovalutare il momento economico che sta vivendo il Paese, la necessità di assumere un comportamento responsabile in questa fase politica.

Bossi durante il vertice, contrario all’ipotesi di un governo tecnico, ha sottolineato il rischio che si frantumi il Pdl: «Mandiamo tutto all’aria per un governo insieme al Pd? Se avevamo un problema prima ad approvare le misure, pensi che con un governo Pd sia piu’ facile?», è l’interrogativo che il “Senatur” ha posto al premier. Del governo tecnico dovrebbero fare parte, appunto, Pdl, Pd e Udc. All’opposizione andrebbero Idv e Lega.

Oggi continuerà la discussione nel partito, anche nel Pdl ci sono favorevoli e contrari all’ipotesi di un governo di larghe intese guidato dal presidente della Bocconi, senza contare che un rapporto come quello con la Lega, che dura dal 1994, non si rompe tanto facilmente. Berlusconi ai suoi ospiti ha spiegato di voler ancora riflettere anche se – dicono alcune fonti – ormai sembra deciso a dare il via libera a Monti.