Madia: «Per la pubblica amministrazione non è detto ci saranno tavoli con le parti sociali»

Il ministro della Pubblica amministrazione: «Abbiamo chiesto la collaborazione dei sindacati sulla spending review. Purché ciò avvenga nel modo più rapido ed efficiente»

Dopo le parole di Giuliano Poletti di ieri, anche quelle del ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia sono destinate a far scalpore. Se il titolare del dicastero del Lavoro infatti ieri aveva scartato l’ipotesi di troppe concertazioni perché «alla fine decide il governo e si asusme la responsabilità dei suoi atti», Madia oggi (a margine di un convegno eloquentemente intitolato “I Manager pubblici che vogliamo”) ha rincarato la mazzata contro le parti sociali: «Non è detto che ci saranno dei tavoli, perché abbiamo tempi molto stretti».

«ABBIAMO CHIESTO COLLABORAZIONE». Il ministro Madia, rispondendo un po’ evasivamente ai giornalisti che insistevano domandandole che cosa intendesse fare con i sindacati dopo i tagli annunciati dal piano di spending review di Carlo Cottarelli, ha aggiunto: «Abbiamo chiesto ai sindacati proposte oltre il piano Cottarelli. E quindi dico sì al loro aiuto per mettere risorse sull’entrata di nuove energie, di ragazzi e ragazze che da troppo tempo non riescono ad entrate in modo sano nella Pubblica Amministrazione. Anzi mi auguro che i sindacati siano i primi a collaborare con noi». Ma appunto, sempre che ciò avvenga «nel modo più rapido ed efficiente possibile».