Lega, Giorgetti: nessun governo di larghe intese, sì a legislatura costituente

Anticipazione dell’intervista rilasciata dal braccio destro di Salvini al settimanale Tempi in edicola. Apertura a Lupi e a chi vuole lasciare Alfano

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Salvini, alzo voce per presente non per futuro

Sì a una legislatura Costituente, no a un governo di larghe intese insieme a chi vuol seguire i diktat dell’Europa. In una lunga intervista al settimanale Tempi, oggi giovedì 7 settembre in edicola, l’onorevole Giancarlo Giorgetti, uno dei consiglieri più stimati da Matteo Salvini, indica il percorso che seguirà la Lega qualora il prossimo parlamento non riuscisse ad esprimere una maggioranza politica coesa.

LEGISLATURA COSTITUENTE. Alla domanda cosa accadrà se dopo le elezioni non ci sarà una maggioranza in grado di formare un governo, Giorgetti risponde: «Io sono fiducioso che l’alleanza di centrodestra otterrà un enorme consenso, se vinciamo in Sicilia, poi tutto il sud voterà a valanga per il centrodestra. Ma nel caso non raggiungessimo la maggioranza in parlamento sono convinto che serva una legislatura costituente per riscrivere la Costituzione e una legge elettorale più moderna e efficiente. Dopo il fallimento del tentativo di Renzi di forzare la mano, serve un sussulto di orgoglio e responsabilità. E non è affatto detto che da situazioni di difficoltà non possano emergere belle sorprese».

LARGHE INTESE. Su un eventuale governo di larghe intese – continua Giorgetti nell’intervista a Tempi – dobbiamo capire bene: «Un Governo per fare che cosa? Per seguire i diktat dell’Europa? Difficile, anzi impossibile, che noi potremo mai stare in un Governo simile».

APERTURA A LUPI. Per quanto riguarda invece i prossimi passi per rinforzare il centrodestra Giorgetti lancia una mano tesa a chi, all’interno di Ap, si volesse affrancare da Alfano: «Chi decide di stare con noi in Sicilia potrà farlo anche alle politiche però bisogna essere coerenti anche per il presente. Ovvero non ci si può alleare con il Centrodestra, candidarsi alle prossime elezioni per guidare il Paese insieme a noi e contemporaneamente stare in un governo di sinistra ed approvare cose tipo lo Ius Soli. Bisogna fare delle scelte definitive. Anche Maurizio Lupi e tutti coloro che sostengono le nostre giunte in Lombardia, Veneto e Liguria. Devono decidersi. O stanno con il centrodestra oppure seguono Alfano che invece continuerà a essere alleato con Renzi e con la sinistra. Altre opzioni non ci sono».

PARTITO UNICO. Alberto Giorgetti è categorico anche su altri due temi d’attualità: nessun balzo in avanti verso la costituzione di un partito unico del centrodestra come proposto nei giorni scorsi da Renato Brunetta in caso di vittoria alle politiche: «Calma, una cosa per volta – dichiara Giorgetti a Tempi – sarei più cauto. Ci sono tante sensibilità diverse al nostro interno. Sarebbe bello ma attenzione a correre con la fantasia».

ALLEANZA COL M5S. Chiusura secca anche all’ipotesi emersa tempo fa di un alleanza post elezioni con il movimento 5 Stelle: “Non ci sono mai stati contatti, incontri e tanto meno trattative. È un alleanza che non c’è mai stata».

Foto Ansa

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