La marijuana è legale in Canada ma «nessuno si illude che funzioni davvero»

Il Cannabis Act è stato approvato in Senato martedì con 52 voti contro 29, ma investitori ed esperti nutrono forti dubbi sulla possibilità di fermare mercato nero e consumo tra i giovani

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Il Canada ha legalizzato il consumo di marijuana. Dopo il via libera della Camera, il Cannabis Act è stato approvato in Senato martedì con 52 voti contro 29. Il consumo ricreativo non sarà consentito immediatamente ma da settembre; il governo ha infatti dato tra le otto e le 12 settimane alle province e i territori per predisporre tutto in vista dell’entrata in vigore della legge.

CANNABIS ACT. La legalizzazione della marijuana era una delle promesse fatte in campagna elettorale dal primo ministro Justin Trudeau. Da settembre i canadesi a partire dai 18 anni (in alcuni territori 19) potranno comprare la droga in negozi autorizzati dal governo e coltivare in casa un massimo di quattro piantine. Nessuno potrà farsi trovare in pubblico con un quantitativo di marijuana maggiore di 30 grammi e la possibilità di fare pubblicità ai prodotti contenenti stupefacenti sarà limitata. L’obiettivo dichiarato del governo è quello di frenare il consumo della droga tra i giovani e privare la criminalità organizzata dei proventi illeciti della vendita. Ma secondo esperti e analisti del settore sarà molto difficile, per non dire impossibile, raggiungere questi scopi (come il caso dell’Uruguay dimostra).

IL NODO DEL PREZZO. Un quinto dei canadesi tra i 15 e i 64 anni ha fatto uso di cannabis nel 2017, spendendo in media 1.200 dollari canadesi, 7,48 dollari a grammo. Il 90 per cento di loro ha comprato la cannabis illegalmente. Secondo l’hedge fund GTV Capital, che investe quasi esclusivamente in marijuana canadese, la droga legale in Canada costerà 8,33 dollari canadesi a grammo, ai quali vanno aggiunti almeno due dollari di tasse. La cannabis costerà dunque più di 10 dollari, contro i 7 di quella venduta illegalmente, e secondo gli analisti questa differenza permetterà al mercato nero di continuare a prosperare.

«NESSUNO SI ILLUDE». Per quanto riguarda la diffusione della droga tra i giovani sono molto interessanti le considerazioni di Mark Ware, docente presso l’università McGill e vicepresidente della task force che ha studiato tutti gli aspetti della legalizzazione. Ware, che aveva consigliato al Parlamento di alzare a 25 anni la soglia d’età a partire dalla quale è possibile acquistare e consumare la marijuana, e che è diventato di recente responsabile dell’ufficio medico del produttore di cannabis Canopy Growth Crop, ha spiegato all’agenzia Reuters: l’obiettivo del governo è di agire con cautela per limitare la diffusione della marijuana tra i giovani, «ma non penso che qualcuno si illuda davvero che ci riusciranno».

Foto Ansa

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