La Francia attacca Musk ma poi fa affari con lui

Di Mauro Zanon
26 Dicembre 2025
Parigi da anni critica il ceo di X e straparla di “sovranità europea”, ma ha scelto la sua Starlink e non la francese Eutelsat per il wi-fi su Air France (e non tutti l'hanno presa bene)
Il presidente francese Emmanuel Macron (a sinistra), parla con il ceo di X e Starlink Elon Musk durante un incontro all'Eliseo, il 15 maggio 2023
Il presidente francese Emmanuel Macron (a sinistra), parla con il ceo di X e Starlink Elon Musk durante un incontro all'Eliseo, il 15 maggio 2023 (foto Ansa)

Parigi. Nei giorni in cui Elon Musk, patron di Space X e di Tesla, scriveva sul social di cui è proprietario, X, che «l’Unione Europea deve essere abolita», una delle più importanti compagnie d’Europa ha annunciato di aver dotato il 30 per cento della sua flotta del servizio di wi-fi ad alta velocità garantito dalla rete di satelliti Starlink: si tratta di Air France, la compagnia di bandiera francese di proprietà del gruppo Air France-Klm, di cui il governo di Parigi è azionista di maggioranza con il 27,9 per cento delle quote.

«Continuiamo a installare il wi-fi ad altissima velocità a bordo dei nostri aerei, consentendo ai passeggeri di usufruire gratuitamente di un servizio stabile, veloce e sicuro. Alla fine di quest’anno, già il 30 per cento della nostra flotta sarà equipaggiata e l’intera flotta lo sarà entro la fine del 2026», ha scritto Air France sul suo account X, senza specificare il nome del fornitore, ossia Starlink di Elon Musk, il magnate sudafricano naturalizzato americano vicino all’Amministrazione Trump.

«Très bon»

È stato lo stesso Musk, su X, a sottolineare la nuova partnership tra la sua Starlink, che offre internet a banda larga ad alta velocità e bassa latenza in tutto il mondo tramite una costellazione di migliaia di satelliti in orbita bassa (Leo), superando i limiti delle connessioni tradizionali in aree rurali o remote, e Air France. «Très bon», ha commentato sul suo social il ceo di Space X, postando il video-annuncio della compagnia aerea francese. Per i passeggeri di Air France significa dire addio a connessioni lente e costose e avere finalmente accesso a un collegamento stabile, ad alte prestazioni e sufficiente per streaming e videoconferenze anche a 35 mila piedi. Basterà avere un account Flying Blue, il programma fedeltà di Air France-Klm, e chi non è ancora iscritto potrà registrarsi gratuitamente durante il volo e, una volta fatto il login, accedere subito alla rete senza costi aggiuntivi.

https://twitter.com/elonmusk/status/2002118853191741729

Perché la Francia ha scelto Starlink di Musk e non Eutelsat

La scelta dell’americana Starlink, a detrimento della francese e europea Eutelsat, ha suscitato tuttavia un’ondata di indignazione. «Air France sceglie Starlink di Musk per le sue connessioni wi-fi in volo piuttosto che l’azienda francese (Eutelsat, ndt) e il suo collegamento geostazionario più ecologico e altrettanto sicuro», ha denunciato il leader della sinistra radicale transalpina Jean-Luc Mélenchon, fondatore della France insoumise.

«Air France, storica compagnia francese, affida lo scambio dei dati dei propri passeggeri agli Stati Uniti e a Musk», ha deplorato l’editorialista e ricercatore in materia di difesa Cyprien Ronze-Spilliaert, sempre su X. Gilles Babinet, imprenditore e consulente per le questioni digitali Digital Champion presso la Commissione europea, è andato ancora più lontano: «Vedere Air France scegliere Starlink piuttosto che Eutelsat è inaccettabile. Le imprese europee devono comprendere che ormai si tratta di una questione fondamentale di sovranità. Per quanto mi riguarda, d’ora in poi limiterò il mio utilizzo di questa compagnia».

Tutti indignati con Air France

Air France si trova dunque al centro di una tempesta politica, ma la compagnia aerea francese ha semplicemente scelto l’unica opzione praticabile per garantire una connessione all’avanguardia. Confrontare l’attuale offerta di Starlink con quella degli altri “concorrenti” nel settore satellitare è come confrontare la fibra ottica con l’Adsl nelle zone rurali. I satelliti geostazionari di Eutelsat, a 36.000 km di altitudine, soffrono di latenza molto elevata e di prestazioni inadatte a un uso intensivo da parte dei passeggeri. I satelliti in orbita bassa, a poche centinaia di chilometri, riducono drasticamente la latenza e garantiscono velocità e continuità di servizio.

Dopo la fusione con OneWeb nel 2023, Eutelsat dispone anche di satelliti in orbita bassa, ma la costellazione è molto più ridotta rispetto a quella di Starlink e operano a un’altitudine più elevata. In altri termini, la rete Eutelsat/OneWeb non sarebbe in grado di sostenere il traffico generato dai passeggeri di centinaia di voli in contemporanea. Starlink dispone invece di migliaia di satelliti operativi e continua ad espandersi.

Gli attacchi del governo francese a Musk

La compagnia di bandiera francese, che aveva annunciato la scelta di Starlink già nel settembre 2024 dopo uno studio e una gara d’appalto, ha rivendicato con queste parole la sua decisione: «Air France ha selezionato la soluzione che offre la migliore copertura a livello mondiale e la migliore qualità di connettività. Ad oggi non esistono alternative in grado di offrire lo stesso livello di servizio. Se venisse proposta un’alternativa europea di pari livello, Air France la prenderebbe ovviamente in considerazione».

Il governo francese, in questi ultimi anni, ha moltiplicato gli attacchi contro Musk, accusandolo di condurre campagne di disinformazione e di interferire nella politica europea attraverso la sua piattaforma, in particolare sostenendo partiti di estrema destra, di aver sviluppato un’Ai “antisemita”, Grok e di aver allentato le politiche di moderazione dei contenuti su X.

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Senza dimenticare che lo scorso 11 luglio la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta contro X per presunte modifiche all’algoritmo della piattaforma con finalità di ingerenza straniera e per sospetta “estrazione fraudolenta di dati”, e che il Consiglio di Stato francese, nel 2022, aveva revocato temporaneamente a Starlink la licenza per operare in Francia, sospendendo l’autorizzazione all’utilizzo delle frequenze che l’Arcep (l’autorità delle telecomunicazioni) aveva dato alla compagnia nel febbraio del 2021. La vicenda aveva avuto origine a seguito dell’azione legale intentata da Priartem e Agir pour l’environnement, due associazioni ambientaliste secondo cui l’autorizzazione all’utilizzo delle frequenze era stata concessa senza una consultazione pubblica, come richiesto dalla legge.

Ora però la stessa Starlink, e dietro di essa Musk, vengono celebrati e adottati da quella stessa Francia di Emmanuel Macron che straparla ogni giorno di “sovranità europea”, salvo poi affidarsi all’eccellenza tecnologica americana.

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