Inghilterra e Francia vogliono che l’Europa armi i ribelli in Siria per «aiutare il dialogo»

Il Regno Unito ha fatto girare tra i paesi membri dell’Ue una bozza di modifica dell’embargo che scadrà a fine mese. La volontà è di armare i ribelli per rafforzarli

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L’Unione Europea deve armare i ribelli che si battono in Siria contro il regime di Assad. È la proposta che a fine mese il Regno Unito farà agli Stati membri dell’Ue con l’appoggio della Francia. Alla fine di maggio, infatti, scadrà l’embargo imposto dall’Europa alla Siria che vieta a tutti i paesi di inviare armi a Damasco.

COME IN LIBIA. Secondo molti l’unico modo per porre fine alla guerra civile che si protrae da oltre due anni è facilitare la vittoria degli oppositori di Assad, con uno schema simile a quello usato in Libia. Sono sempre meno, a parte la Chiesa, coloro che sostengono che l’unica soluzione per il paese è il dialogo tra le parti e che la vittoria dei ribelli difficilmente porterà la pace e la democrazia.

DUE OPZIONI. Secondo la Bbc, il Regno Unito ha fatto girare tra i paesi membri una bozza di modifica dell’embargo. Nel documento si contemplano due possibili soluzioni: la prima è non rinnovare l’embargo per la Coalizione di opposizione siriana, riconosciuta da molti Stati tra cui America e Italia come il legittimo rappresentante del popolo siriano. La seconda è rinnovare l’embargo, eliminando però le parole “non letali” dalla lista degli armamenti che si possono inviare in Siria, aprendo così la strada al rifornimento bellico vero e proprio.

DUBBI SUI RIBELLI. Molti Stati in Europa hanno già espresso dei dubbi al riguardo, temendo che le armi possano essere usate contro i civili, specie da quei gruppi di ribelli che si rifanno esplicitamente ad al-Qaeda e che hanno già perseguitato la popolazione cristiana, sembra anche con il rapimento dei due vescovi ortodossi sequestrati il 22 aprile vicino ad Aleppo in una zona controllata da loro. Inoltre, è in corso un’indagine dell’Onu sull’uso di armi chimiche in Siria. Per ora, non è affatto escluso che siano state usate dalle milizie ribelli. Ma secondo i britannici per spingere al dialogo le parti è necessario rafforzare la potenza di fuoco dell’opposizione. Non si conosce ancora la posizione dell’Italia.

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