“Il teatro delle manette”. Cosa c’è sul nuovo numero di Tempi in edicola

Interviste a due perseguitati: Calogero Mannino e Roberto Cota. E poi un reportage dalle zone del sisma in Centro Italia e i nuovi “dissidenti” musulmani

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ATTENZIONE: per problemi di stampa il nuovo numero di Tempi uscirà eccezionalmente in edicola domani, venerdì 11 novembre. Gli abbonati possono già scaricarlo come sempre qui

tempi-teatro-marionetteIl papello era una patacca, la trattativa Stato-mafia solo un romanzo criminale. Ma perché lo spettacolo deve continuare con le solite trame di giornalisti e pm? Il numero del settimanale Tempi, in edicola da domani (venerdì 11 novembre), dedica la copertina al teatro delle manette, da anni inscenato sui maggiori media. Interviste a due perseguitati: Calogero Mannino e Roberto Cota.

LA SCOSSA E L’INERZIA. Il terremoto. La devastazione. Le case perdute e con quelle anche i luoghi simbolo di tutto un popolo. E il paradosso di uno Stato che nel colmo dell’emergenza si chiude a riccio per paura della corruzione.

QUALCOSA CHE SIA PER SEMPRE. Le monache in preghiera fra le macerie. Un viaggio di nozze in Croce rossa. E la forza di Rosa, 106 anni. I piccoli miracoli che fermano il trionfo della Rovina.

IL VESCOVO SENZA TETTO. Spiegare a chi ha perso tutto che «Dio ama la vita e non ha creato nulla di male». La nuova drammatica missione di monsignor Brugnaro, sfollato tra gli sfollati

CHE NE SARA’ DI TANTA BELLEZZA? Piango per gli abitanti dei Sibillini, per Amatrice, Norcia, Visso e Camerino. Spero che vi rialzerete, splendidi borghi che ho imparato a sentire anche miei

CALOGERO MANNINO. Il papello? Una patacca. La trattativa Stato-mafia? Un castello in aria. Storia di un processo inscenato prima a teatro che nei tribunali. Parola di perseguitato dalla giustizia. Da venticinque anni

ORA METTETEVI VOI IN MUTANDE. Dileggiato, schernito, rovinato per dei boxer verdi. E ora che si scopre che era tutto falso, chi risarcirà l’ex governatore leghista Roberto Cota?

NON VISTO, SI STAMPI. Le regole esistono, ma nessuno le rispetta. Il paradosso è che per diventare giornalisti bisogna saperle, ma per far carriera occorre infrangerle

I NUOVI DISSIDENTI MUSULMANI. Intellettuali del mondo arabo si sono incontrati a Roma per denunciare la deriva oscurantista delle loro società. «Certe leggi islamiche, con il pretesto di lottare contro la blasfemia o l’apostasia, reprimono con la forza ogni forma di libertà religiosa e di pensiero»

L’ELITE È MORTA, VIVA L’ELITE. Il livello di sciatteria raggiunto dalle democrazie e la mediocrità orgogliosamente propagata dalla scuola di Stato sono i frutti bacati che svelano la falsità e l’ipocrisia dell’egualitarismo imperante. Un saggio antisessantottardo di Kaltenbrunner

Inoltre, come sempre, le rubriche dei nostri Amicone, Farina, Corradi, Corigliano, Fred Perri, padre Aldo Trento, Mantovano, Clericetti, Tortorella, Fortunato… Gli abbonati possono leggere e scaricare la rivista all’indirizzo settimanale.tempi.it. Qui trovate l’elenco delle edicole in cui è acquistabile.

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