Il Real Madrid toglie la croce dal logo. Che ce ne facciamo ora delle bandiere? E del lussuoso albergo di Dubai?

Altri casi di “crociate contro le croci”. Ma provate a immaginare cosa sarebbe delle bandiere di tutto il mondo se fossero eliminati i simboli religiosi

logo-real-madrid-croce-islamCome sapete il Real Madrid ha tolto dal suo simbolo la croce. La famosa squadra di calcio, dopo aver firmato a settembre un importante contratto con la National Bank di Abu Dhabi ha accettato di far sparire la minuscola croce cristiana dal logo che apparirà sulla nuova carta di credito nata dalla partnership con la banca degli Emirati Arabi. Il motivo è presto detto: si è voluto «evitare di offendere o mettere a disagio i clienti musulmani».

ALTRI CASI. Non è la prima volta che nel Vecchio Continente si eliminano, o si cercano di eliminare, i simboli cristiani. Nel 2006 si discussse molto intorno al caso giudiziario che vide contrapposte la British Airways e la cristiana copta Nadia Eweida, sospesa dal suo incarico agli imbarchi perché si ostinava a indossare una collana a forma di croce. Solo dopo un ricorso alla Corte europea di Strasburgo Nadia la spuntò. Anche in Italia abbiamo avuto il nostro caso: nel novembre del 2009 Soile Tuulikki Lautsi, cittadina italiana e finlandese, ottenne in primo grado dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di rimuovere i crocefissi dalle aule di tutte le scuole. L’anno scorso i dirigenti della tv pubblica norvegese costrinsero la presentatrice Kristin Saellmann a togliere la piccolissima croce di pietre nere che portava al collo mentre conduceva un tg regionale.

LE BANDIERE EUROPEE. Ciò che è curioso notare di questa “crociata contro le croci”, è che nessuno mai noti come esse appaiano in quello che è il simbolo per eccellenza dell’identità di un popolo: la sua bandiera. Lo scrisse anche Tempi in un articolo dell’anno scorso: «Tre croci (quelle di san Giorgio, di sant’Andrea e di san Patrizio) sovrapposte in campo blu formano la Union Jack britannica, e croci nordiche (dette anche scandinave) caratterizzano le bandiere di Norvegia e Finlandia».
«Attualmente la croce nordica appare nelle bandiere di cinque stati nazionali europei (Danimarca, Norvegia, Islanda, Svezia e Finlandia) e di una dozzina di regioni e territori autonomi dell’Europa settentrionale, soprattutto insulari: isole Faroe, Shetlands, Orkney e Aland. Croci cristiane, grandi o piccole, si trovano sulle bandiere di 17 stati europei: si va dalle cinque croci presenti nel vessillo della Georgia (record continentale) a quelle piccolissime degli stemmi compresi nelle bandiere di Liechtenstein, Moldavia, Montenegro, San Marino, Santa Sede e Spagna. Passando per le croci di Grecia, Malta, Serbia e Slovacchia». Provate ora voi ad immaginare come sarebbero questi vessilli, senza croci.

LE BANDIERE NEL MONDO. Sul suo blog, Simone Cantarini ha fatto notare che «uno studio dell’autorevole Pew Research Center ha svelato che 64 Paesi su 196 hanno simboli religiosi di varia natura sulle loro bandiere. Il 48 per cento sono legati al cristianesimo, il 33 per cento all’Islam». Infatti, il riferimento a simboli religiosi non è una prerogativa dei paesi di tradizione cattolica: «I Paesi islamici esprimono attraverso la bandiere la loro confessione religiosa che spesso coincide con una visione politica e legislativa della Stato. Almeno 21 nazioni della Africa Sub Sahariana, dell’Asia dell’Est e ovviamente del Medio Oriente e dell’Africa del nord hanno simboli riconducibili all’Islam e alcuni, come ad esempio l’Arabia Saudita hanno impressa la “Sheada” la professione musulmana: “Non c’è altro Dio al di fuori di Allah e Maometto è il suo profeta”. Il Bahrain ha il vessillo più curioso formato da cinque triangoli bianchi che rappresentano i “Cinque pilastri dell’Islam”. Turchia, Tunisia, Brunei, Uzbekistan e altri Paesi sfoggiano invece la mezzaluna e la stella. Anche Singapore ha nella sua bandiera la luna crescente e cinque stelle, tuttavia tali simboli non sono religiosi. La mezzaluna rappresenta “un Paese giovane e in crescita”, mentre le cinque stelle” sono il simbolo di democrazia, pace, progresso, giustizia e uguaglianza».
La stessa cosa si può dire «delle religioni Indù e Buddista appaiono su diverse bandiere spesso insieme», o di Israele che sfoggia la Stella di Davide, ma anche di «Uruguay e Argentina che mostrano un Sole d’oro ricordo dell’antico culto Inca. Su esempio dell’America del Sud anche il Messico ha sul suo vessillo un’immagine risalente alle civiltà precolombiane, rappresentata dal dio azteco Huitzilopochtli».

UN BEL PARADOSSO. L’aspetto più curioso di tutta questa vicenda non riguarda una bandiera, bensì un albergo. Si tratta del celebre Burj al-Arab, lussuosissimo hotel di Dubai che, solitamente, è fotografato con inquadrature dalla terraferma.
Ma se solo vi spostate in mare, vedrete apparire davanti a voi una croce gigantesca. Un bel paradosso: sulle carte di credito della squadra della cattolicissima Spagna viene fatta sparire una minuscola croce. Sul più famoso palazzo degli Emirati Arabi ne appare una alta 321 metri.