Egitto. Ancora minacce ai cristiani: «Vi pentirete di aver appoggiato il colpo di Stato contro Morsi»

Assem Abdel Magid, membro del partito estremista islamico Gamaah Islamiya, ha attaccato i cristiani: «I responsabili dovranno prendersi la responsabilità di quanto fatto»

«La Chiesa si pentirà di aver appoggiato il colpo di Stato» egiziano del 30 giugno, che ha portato alla deposizione manu militari del presidente dei Fratelli Musulmani Mohamed Morsi. Le minacce ai cristiani sono state reiterate in un’intervista ad Al Jazeera da Assem Abdel Magid, membro del partito estremista islamico Gamaah Islamiya.

«ERRORE STRATEGICO». Secondo Magid, «la Chiesa ha fatto un errore strategico a mettersi contro il primo presidente eletto democraticamente. I responsabili dovranno prendersi la responsabilità di quanto hanno fatto». Per Gamaah Islamiya, che diffonde una voce diffusa inizialmente dai Fratelli Musulmani, «una minoranza religiosa ha guidato il colpo di Stato contro la maggioranza».

LA VENDETTA ISLAMICA. Magid non è nuovo a dichiarazioni di questo tipo, In un’intervista del 9 giugno al canale islamico El Nas, aveva affermato che «i copti comunisti, estremisti e atei stanno organizzando dimostrazioni per il 30 giugno». Parole a cui era seguita questa minaccia: «Cristiani, non offrite i vostri figli in sacrificio».
Le nuove dichiarazioni di Magid spaventano i cristiani, che dopo il colpo di Stato hanno subito pesanti attacchi da parte dei Fratelli Musulmani, che hanno bruciato oltre 60 chiese e decine di case e negozi di cristiani. Per ricostruire, serviranno almeno 190 milioni di lire egiziane, circo 20 milioni di euro.