«Date il Premio Sakharov a Meriam per il suo coraggio». Intanto i familiari della cristiana fanno causa di nuovo

Mentre il gruppo Human Rights Without Frontiers chiede per la donna il prestigioso premio, il padre chiede ai giudici sudanesi di annullare il matrimonio di Meriam con il cristiano Daniel Wani

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sudan-meriam-islam-waniNon c’è pace per Meriam Yahya Ibrahim. Dopo aver lasciato cadere ieri l’ennesima causa nei suoi confronti, ora i familiari della cristiana ne hanno intentata un’altra chiedendo l’annullamento del suo matrimonio con Daniel Wani in quanto musulmana e non cristiana.

MATRIMONIO SECONDO LA SHARIA. La notizia è stata riportata da Reuters e l’udienza davanti al giudice dovrebbe essere fissata per il 4 agosto prossimo. La legge sudanese, che si ispira alla sharia, vieta a una donna musulmana di sposare un cristiano. Meriam ha sempre detto di essere stata cresciuta come cristiana dalla madre, che è stata abbandonata dal marito musulmano quando la figlia aveva appena sei anni.

GIÀ RICONOSCIUTA CRISTIANA. La nuova accusa è insolita perché Meriam è già stata scagionata dalla Corte d’appello per le accuse di apostasia dall’islam e adulterio. Era stata in precedenza condannata alla pena di morte per impiccagione e a 100 frustate. Dichiarandola innocente, la Corte d’appello ha di fatto riconosciuto che la donna è sempre stata cristiana. Ma ora una nuova causa viene aperta sulla base delle stesse accuse.

PREMIO SAKHAROV. Meriam, che al momento si trova con la famiglia all’ambasciata americana di Khartoum, è stata intanto proposta come candidata alla vittoria del Premio Sakharov 2014. Human Rights Without Frontiers, gruppo che si batte in difesa dei diritti umani, ha chiesto al Parlamento europeo di assegnare a lei il premio «per il suo eccezionale coraggio e per essersi rifiutata di abiurare la fede nonostante la disumana e umiliante condanna alla morte mediante impiccagione e a 100 frustate».

MERIAM COME MANDELA. Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero è stato istituito nel 1988 ispirandosi al premio Nobel per la pace 1975 Andrei Sakharov, dissidente in Unione Sovietica. Il premio viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo a una personalità che si è distinta nella difesa dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Tra i precedenti vincitori, ci sono Nelson Mandela, Aung San Suu Kyi, Wei Jingsheng, Malala Yousafzai e altre personalità.

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