Chirico: «Io sto con Buffon. I giornali si vendicano tirando fuori storie vecchie»

Intervista al giornalista juventino Marcello Chirico: «Le notizie comparse sul portiere e le sue scommesse milionarie risalgono a un anno fa. La stampa infanga il suo nome per rappresaglia».

Continua la vigilia tribolata della Nazionale di calcio agli Europei. Ora è Gianluigi Buffon, il capitano, a essere coinvolto nelle polemiche. Dopo il suo sfogo di un paio di giorni fa, il portiere azzurro è finito al centro del ciclone mediatico per un’informativa della Guardia di Finanza risalente al maggio 2011, dove si ipotizza che il portiere della Juve abbia giocato una cifra considerevole, un milione e mezzo di euro, trasgredendo la legge che vieta a un tesserato di puntare su partite di calcio italiane ed estere. Una coincidenza strana? «Io sto dalla parte di Buffon. È uno scandalo quello che sta avvenendo: qui si tratta di una rappresaglia scientifica nei confronti di una persona che si è permessa di criticare la categoria di cui anch’io faccio parte, quella dei giornalisti. Una casta dai cui atteggiamenti mi dissocio completamente». È un fiume in piena Marcello Chirico, giornalista e famoso opinionista di fede juventina dagli schermi di Tele Lombardia. «Siamo arrivati addirittura alle vendette. I giornali se la prendono con Buffon perché ha fatto emergere le distorsioni della stampa».

Il portiere della Juve, infatti, non risulta indagato.
Questa è una questione vecchia, che riguarda il 2010. All’epoca s’indagò eccome sui fatti ma non furono trovate corrispondenze. Tutto partiva da una segnalazione di una banca su alcuni movimenti strani di assegni. Sospetti completamente chiariti.

Però, se un tesserato non può scommettere, perché ha continuato a farlo?
Se uno vuole scommettere su tutti gli altri sport è libero di farlo, e lui l’ha sempre affermato. Quindi, non capisco perché si è tirata ancora fuori ‘sta storia. Anzi lo so: è una vendetta.

Però, a fronte dei rilevanti fondi trasferiti da Buffon, si legge nell’informativa della Fiamme Gialle “coincidono puntualmente addebiti di importo abbastanza comparabile tramite Rid a favore di Lottomatica e Lis Finanziaria spa”. Non sono anche queste strane coincidenze?
Le coincidenze strane le stiamo costruendo solo noi. Se quei soldi sono legali, se l’avvocato di Buffon dice che sono segnalazioni sbagliate da parte della banca, di cosa stiamo parlando? E, soprattutto, perché questa vicenda viene fuori soltanto adesso?

Perché qualcuno ha il dente avvelenato.
Esattamente. Invece bisognerebbe apprezzare la dichiarazione di Buffon, che fatto emergere l’uso scorretto dei mezzi di comunicazione. Noi giornalisti siamo bravi a insegnare la morale agli altri, ma a noi stessi non la facciamo mai. Ricordo ai direttori che la fuga di notizie è un reato.

Come direbbe Biscardi, lei è responsabile delle sue parole
Bisogna uscire dall’ipocrisia. Siamo una categoria di ipocriti. I giornalisti fanno sempre comodo: nel bene e nel male.

Ciò che dice della categoria, riguarda solo lo sport?
No, riguarda anche tutti gli altri ambiti della vita pubblica.

C’è anche chi ha parlato di un’uscita improvvida di Agnelli, che durante una conferenza stampa ha difeso Conte, rischiando perciò di coinvolgere anche la Juve…
Invece che metterlo alla gogna, bisognerebbe fare i complimenti ad Agnelli, che ha voluto difendere un suo attuale tesserato. Come funziona, qui, il mondo?

Fabio Cannavaro nel 2006, come capitano azzurro, difese la Juve durante Calciopoli e l’Italia vinse il Mondiale. Dopo quello che è accaduto a Gigi Buffon, dobbiamo aspettarci una vittoria agli Europei?
Chi se ne frega degli Europei. Pensiamo alla democrazia e alla lealtà prima di tutto, che in questo paese non vincono mai.