Boko Haram: «Vogliamo elevare la parola di Allah e uccidere i cristiani»

I terroristi hanno conquistato la città di Geidam in Nigeria, distribuito soldi alla popolazione e un volantino programmatico: «Chi non si converte, verrà ucciso»

La fazione di Boko Haram fedele all'Isis, Iswap, attacca la città di Geidam in Nigeria
I terroristi di Boko Haram conquistano la città di Geidam

Chi vuole colpire Boko Haram in Nigeria? «Coloro che non credono nella nostra ideologia, i cristiani e anche i musulmani che non credono nei nostri insegnamenti». È quello che si trova scritto nei documenti realizzati dalla stessa fazione dei terroristi affiliata allo Stato islamico (Iswap). Queste e altre informazioni sui jihadisti sono contenute in un volantino che Boko Haram ha diffuso tra la popolazione di Geidam, stato di Yobe, dopo l’invasione della città avvenuta il 23 aprile.

Boko Haram vuole colpire i cristiani

Sahara Reporters ha ottenuto una copia del volantino di Boko Haram, nel quale si legge: «Il nostro principale obiettivo: elevare la parola di Allah, protegge la religione dell’islam e i beni dei suoi seguaci». Dopo aver elencato gli obiettivi da colpire, i terroristi aggiungono: «Ogni musulmano che non sostiene l’impero dell’islam è nel mirino». E ancora: «Chiunque chiede perdono e smette di combatterci verrà esentato dagli attacchi».

Oltre a diffondere il volantino, l’Iswap ha anche condiviso immagini di veicoli corazzati sottratti all’esercito dopo l’attacco a Geidam. Dalle foto si possono vedere i terroristi che girano indisturbati per la città, parlano con i residenti, consegnano loro i volantini e distribuiscono anche 20 mila naira (circa 40 euro, un quarto dello stipendio mensile minimo nel paese) a ogni famiglia che li sostiene.

«Conversione all’islam o morte»

Durante l’attacco del 23 aprile, Boko Haram ha ucciso due civili, tra cui un insegnante delle elementari, e intimato a tutti i residenti di sostenere la nascita di un Califfato e convertirsi all’islam, pena l’uccisione. Molte famiglie, ha dichiarato un residente al Daily Trust, «hanno accettato i soldi per non irritare i terroristi con un rifiuto. Nessuno voleva essere frustato o ucciso».

Nonostante alcune voci abbiano parlato di una riconquista della città da parte dei militari, Boko Haram sarebbe ancora in città. La tattica della distribuzione dei soldi, inedita, avrebbe come scopo l’accattivarsi il favore della popolazione. «L’esercito dovrebbe cacciarli. Finiranno con il reclutare i nostri figli», ha dichiarato una donna di Geidam al Daily Trust spiegando che i terroristi hanno anche iniziato a predicare l’islam in città.

La fazione di Boko Haram fedele all'Isis, Iswap, attacca la città di Geidam in Nigeria
Un terrorista di Boko Haram consegna a una famiglia di Geidam il volantino e i soldi

La nuova strategia di Boko Haram

Salihu Bakhari, esperto nigeriano di sicurezza, ha commentato così la nuova strategia dell’Iswap: «Trattare bene le persone è una novità rispetto a quanto fa Abubakar Shekau», il leader della fazione storica di Boko Haram. «Le forze federali non dovrebbero permettere loro di restare a Geidam. Devono mandarli via o potrebbe ripetersi quanto avvenuto negli anni scorsi nella regione del Lago Ciad. Oltre il 70 per cento della popolazione è fuggita dalla città, e questo è positivo. Ma quelli che sono rimasti potrebbero essere influenzati dalla loro ideologia».

Il governo avrebbe provato a riprendere la città anche con alcuni raid aerei. Questi sarebbero responsabili di 11 vittime tra la popolazione. I militari hanno desistito dopo aver visto che i jihadisti utilizzano i civili come scudi umani.

@LeoneGrotti

Foto Sahara Reporters