Boeri manterrà l’assessorato alla Cultura, ma Pisapia gli toglierà l’Expo

Secondo quanto ricostruito da tempi.it, l’assessore milanese che stamattina ha rimesso nelle mani del sindaco le sue deleghe, perderà solo l’Expo. L’obiettivo è il lieto fine e nessuno, nel centrosinistra, vuole “strappare”. Con questa fuoriuscita da una situazione incancrenita, i maggiorenti del Pd sono riusciti a convincere Boeri. E Pisapia accetterà.

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La rottura tra Giuliano Pisapia e Stefano Boeri rischia di mettere in crisi dopo appena sei mesi il nuovo modello Milano, un rischio che il Pd vuole scongiurare.
Secondo quanto ricostruito da tempi.it, la scelta dell’assessore alla Cultura e all’Expo di rimettere stamattina le deleghe, è stato frutto di trattative notturne tra segreterie locali: la speranza è che il «gesto distensivo», come lo ha definito lo stesso Boeri, riapra la discussioni e porti a un punto di sintesi su basi completamente nuove. L’obiettivo è ricucire: uno strappo che potrebbe costare molto caro in termini di immagine e di credibilità di una giunta investita di molte aspettative. La paura c’è, e l’ha sintetizzata Ivan Scalfarotto: «La cosa più dura della politica è avere la responsabilità delle speranze degli altri».
Per questo, l’obiettivo è il lieto fine. Nel giro di qualche giorno, dovrebbe accadere questo: Boeri dovrebbe mantenere la delega alla Cultura, mentre perderà quella che ha causato numerosi frizioni in questi mesi, quella all’Expo, di cui Pisapia è commissario straordinario e Roberto Formigoni commissario generale.
Con questa fuoriuscita da una situazione incancrenita, i maggiorenti sono riusciti a convincere Boeri. E Pisapia accetterà.

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