Yang Yuzhi: sterilizzata a forza due volte, picchiata e infine trovata impiccata nell’Ufficio pianificazione familiare

Yang Yuzhi, madre 42enne di quattro figli, è stata trovata morta impiccata nell’Ufficio della Commissione per la pianificazione familiare della contea di Taikang, provincia di Henan. La storia di Yang è legata, come quella di e Feng Jianmei, alle violenze giustificate dal Partito comunista cinese in nome della legge sul figlio unico, che ha già impedito la nascita di 400 milioni di bambini dal 1979, anno in cui la legge sul figlio unico è stata approvata.

STERILIZZATA DUE VOLTE. Nel 1995 la sezione locale del Partito comunista l’ha obbligata a farsi sterilizzare, perché non potesse più avere figli e così violare la legge che prevede che ogni coppia, con rare eccezioni, possa avere un solo bambino. Chi viola la legge subisce torture, aborti e sterilizzazioni forzate e deve pagare ammende carissime. La prima operazione di sterilizzazione, però, si è rivelata un fallimento. Per questo un giorno del 2006, alle cinque del mattino, Yang è stata portata via dagli ufficiali della Commissione per la pianificazione familiare e costretta a una seconda operazione di sterilizzazione.

DOLORI CONTINUI. Da quel giorno, come raccontato dai familiari della donna a ChinaAid, Yang non ha mai smesso di provare forti dolori all’addome, costretta ogni giorno a prendere medicine, mettendo anche in grave difficoltà dal punto di vista economico la sua famiglia. Negli ultimi anni, Yang andava regolarmente alla Commissione per la pianificazione familiare per protestare e chiedere giustizia.

MORTA IMPICCATA. Il 13 marzo scorso, a mezzogiorno, Yang si è recata come sempre a protestare nell’ufficio. Racconta Zhang Zhaofa, il figlio della donna: «La persona che si occupa da sempre del suo problema si trovava con il capo villaggio a discutere, quando alcuni ufficiali sono rientrati in ufficio, ci hanno detto, l’hanno trovato impiccata all’entrata». Ma la storia non torna alla famiglia. Continua il figlio: «Alle due del pomeriggio, il suo corpo è stato trasportato di nascosto all’obitorio dell’ospedale locale ma nessuno ci ha avvisato fino alle cinque del pomeriggio».

PICCHIATA A LUNGO PRIMA DI MORIRE. Arrivati in ospedale, la famiglia è stata informata che la donna era già morta a mezzogiorno nell’ufficio della Commissione per la pianificazione familiare. Nessun ufficiale del Partito comunista è stato in grado di spiegare alla famiglia come Yang si fosse procurata la corda, dove fossero finiti i soldi che aveva addosso quando è uscita di casa la mattina e perché nessuno avesse avvisato i familiari della sua morte. Ma la famiglia ha protestato anche per lo stato in cui hanno trovato Yang. Il corpo della donna, di cui il marito ha diffuso le foto [che essendo molto crude preferiamo non pubblicare, ndr], oltre a presentare evidenti e profondi segni di strangolamento, era ricoperto da lividi e abrasioni, che fanno pensare che la donna sia stata picchiata a lungo prima di morire. Il marito ha assicurato che quando era uscita di casa, stava bene e niente faceva pensare che avrebbe voluto suicidarsi.

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