Google+

Il diritto di criticare Google senza fare gli scatoloni, il dovere di giudicare i romani

settembre 15, 2017 Alessandro Giuli

google-ansa

Pubblichiamo la rubrica delle “lettere al direttore” contenuta in Tempi n. 23 (vai alla pagina degli abbonamenti). Per scrivere ad Alessandro Giuli: direttore.giuli@tempi.it

Gentile direttore, ma l’ha letto l’articolo di Federico Rampini su Repubblica? No, dico: su Repubblica. È apparso, un po’ nascosto, venerdì 1 settembre a pagina 27, eppure, sin dal titolo, pareva assai interessante: “Google zittisce le voci critiche”. Citando un’inchiesta del New York Times, Rampini ci ha raccontato la vicenda di Barry Linn, uno studioso di monopoli e normative antitrust presso la New America Foundation. Sul sito dell’ente, Linn ha osato esprimere un parere favorevole a proposito della multa inflitta da Bruxelles a Google (2,4 miliardi di euro). Non l’avesse mai fatto. Il capo della Fondazione, Anne-Marie Slaughter – democratica doc, ha lavorato con Hillary Clinton – l’ha convocato e licenziato, facendo sparire l’articolo dal sito. Il motivo? Semplice, scrive Rampini: «Alla Foundation erano giunte le rimostranze di Google, e le lamentele personali del suo chief executive, Eric Schmidt. Quest’ultimo, sia a titolo personale che aziendale, ha versato 21 milioni di dollari al think tank». Osserva giustamente Rampini: «La trappola in cui è finita gran parte della sinistra americana consiste nell’aver preso alla lettera i proclami “progressisti” del capitalismo digitale. Certo, i vari Eric Schmidt, Tim Cook e Mark Zuckerberg hanno il cuore che batte a sinistra quando si parla di cambiamento climatico, immigrazione, diritti dei gay. Ma sono dei monopolisti spietati». Scrive ancora Rampini: «La morale è deprimente: la sinistra sempre pronta a denunciare la collusione fra Donald Trump e Big Pharma o i petrolieri, è docile quando si tratta dei “suoi” capitalisti, i presunti imprenditori liberal della Silicon Valley».
[Paco Minelli Ferrara]

Grazie, gentile signor Minelli, per averci ricordato dov’è di casa l’ipocrisia travestita angelicamente. Ah, dimenticavo: siamo tutti licenziati, lei e noi.

Gentile direttore, non posso che ripetere, ma ancor più toto corde, i complimenti che già le rivolsi. Si infittiscono i riferimenti a maestri essenziali per capire il nostro tempo e le vie d’uscita (o d’entrata, nel senso dell’enstasi), quali Gurdjeff, Jünger, Guénon, Solovev, Spengler. Un periodico che parla dell’essenziale: da non credere. Ho anche girato il suo editoriale ad alcuni amici, definendolo un vademecum per affrontare il nostro tempo; avevo scritto ad uno di loro cose analoghe su questi anni, ma lo avevo fatto con poco equilibrio; dunque la ringrazio per l’invito sapiente a vivere con compostezza (mi riesce un po’ arduo) il tracollo di un mondo che in fondo non è mai esistito. Scrivendo questo mi pare a dir poco doveroso girare un altrettanto sentito grazie ad Amicone e alla sua squadra, loro che misero su questo settimanale bello e intelligente, quando poco li aiutava a farlo. Quanti begli articoli, quanti bravi collaboratori (tra gli altri, Mantovano, la Corradi, Casadei). E, spero di non essere l’unico a ricordarli, quanti articoli persino meravigliosi di don Baget Bozzo. Vedendo chi state citando, oltre a Cosmopolis, spero un domani (mi sto allargando? A volte è bello sognare l’impossibile, magari poi si realizza) di trovare anche qualcosa su Coomaraswamy, Schuon, sui nostri Reghini, Evola, Zolla (tre nomi indubbiamente non facili, e dimenticando le idiozie virtuali dell’ultimo), De Giorgio, Paolo Virio. E ho letto di recente un libretto mi sembra troppo poco noto, di Martin Lings, L’undicesima ora, che meriterebbe, a mio modesto avviso, uno spazio non esiguo. Si ricordi dunque direttore, che mi promise Cosmopolis, apparso comunque non tanto omeopaticamente nell’editoriale odierno. Un grazie (ma quanto convinto), e auguri a lei e a tutta la mirabile squadra.
[Rodolfo Rondelli via email]

Arrossiamo omeopaticamente. Grazie.

Dobbiamo crederci o no alle minacce di Kim Jong-un? Negli anni abbiamo imparato a conoscere la tattica (ricattatoria) del terribile regime di Pyongyang, ma questa volta – forse?! – è cambiato qualcosa. Insomma, una risata lo seppellirà o sarà lui a seppellire noi?
[Alberto Sanni via email]

In astratto direi che è quasi un gioco delle parti inoffensivo. In concreto, comincio a preoccuparmi.

Gentile direttore, la mia è la domanda di un “nordico” a un “romano”. Mi spiega il suo “editoriale tuìt” che ho letto sul sito di Tempi? «Fra le piaghe che affliggono Roma, il prof. Cassese (Corsera) ha dimenticato di citare la peggiore: i cittadini romani». Suvvia, direttore, non le pare di essere un po’ troppo severo?
[Roberto Scotti via email]

Da romano alla maniera antica, amo così tanto Roma che a volte mi sembra di esserne riamato. Sicché rivendico il diritto di giudicare severamente i cittadini romani, quorum ego, ovvio.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

La 2ª edizione del circuito organizzato da Bosch eBike Systems, con il supporto di Trek, coinvolgerà 5 Paesi europei. I percorsi sono adatti sia agli amatori sia ai professionisti. Il via dal Bike Festival di Riva del Garda a fine aprile

L'articolo Bosch eMTB-Challenge – Da aprile a settembre – Info e iscrizioni proviene da RED Live.

Marchio di fabbrica tanto quanto l’acciaio e i baffi di Tom, la grafica con i tre colori sfumati della bandiera americana ha segnato un’epoca, soprattutto nel mondo delle ruote grasse.  Era da tempo che i fan di Ritchey chiedevano di metterla di nuovo a catalogo e alla fine hanno raggiunto lo scopo, anche se in realtà […]

L'articolo Ritchey Road Logic Heritage, acciaio per pochi proviene da RED Live.

Spatola e pennello hanno sostituito casco e scarpini, ma non del tutto, perché ogni tanto Miguel Soro torna in sella, anche se con uno spirito ben diverso da quello con cui pedalava in gruppo. Lo stesso spirito che ispira le sue opere, una tecnica mista di pittura e collage che, nel caso di Bianchi, sfrutta […]

L'articolo L’arte a due ruote di Miguel Soro proviene da RED Live.

L’azienda di Mattighofen aggiunge la preziosa lettera "R" alla sua piccola sportiva, la RC 390, che diventa KTM RC 390 R. Ben più concentrata della standard nella guida sportiva, non costa poco ed è anche la base per…

L'articolo KTM RC 390 R, la piccola peste proviene da RED Live.

La multispazio PSA è disponibile per la prima volta in due diverse lunghezze, a 5 e 7 posti. Forte di una praticità che si annuncia a prova di famiglia (extralarge). E una tecnologia da berlina. Ecco tutte le informazioni ufficiali

L'articolo Citroën Berlingo, la terza generazione a Ginevra proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi