Biagio Conte torna a camminare dopo pellegrinaggio a Lourdes. Medici: fatto inspiegabile

Il missionario laico, cui Tempi dedicò una copertina, spiega cosa gli è accaduto dopo l’immersione nella vasca. «Mi viene da correre»

tempi-biagio-conte-palermoÈ tornato a camminare dopo un pellegrinaggio in primavera a Lourdes. «Mi viene da correre», dice lui con un sorriso. Lui è Biagio Conte, missionario laico di Palermo, anima e fondatore della Missione Speranza e Carità, cui Tempi, dedicò una copertina (qui il reportage di Rodolfo Casadei). All’epoca (luglio 2013), Conte già camminava, appoggiandosi solo a un bastone. Un miracolo? Ieri la diocesi di Palermo, nella sua newsletter, ha scritto: «A guardarlo ieri mattina in cattedrale, in occasione della celebrazione interculturale “Epifania dei popoli” presieduta dal cardinale Paolo Romeo sembra proprio di sì, perché ha abbandonato la sedia a rotelle dove era relegato ormai da diversi anni ed era ben dritto sulla schiena insieme ai suoi poveri».

«UN FUOCO DENTRO». «Per me è stata una grazia inaspettata – ha raccontato fratel Biagio – che ho ricevuto dal buon Dio che ha incaricato la sua madre Maria. Io ho sempre avuto a cuore la Vergine, ma non mi ero mai recato nel santuario di Lourdes, un viaggio che è stato possibile grazie all’Unitalsi che mi ha invitato insieme ai malati». A Lourdes non voleva nemmeno entrare nella vasca perché «io non pretendevo nulla, ed anzi ho dato la precedenza agli altri malati. Poi mi sono deciso e subito dopo essermi immerso ho avvertito come un fuoco dentro che mi ha permesso di tornare non a camminare, ma a correre verso le tante persone che me lo chiedono».

COSA MI CHIEDE DIO. «Dopo il bagno in piscina non ho sentito più il bisogno della sedia a rotelle – ha proseguito – e del bastone che però non lascio perché mi ricorda il viaggio fatto nel ’90 da Palermo ad Assisi, infatti da allora lo porto sempre con me e adesso mi fa riassaporare i momenti in cui correvo da una parte all’altra della città». Per lui, questa inspiegabile guarigione significa che «se il Signore mi chiede di più lo faccio volentieri e con tutto il cuore a vantaggio degli ultimi. È questo infatti quello che tutti siamo chiamati a fare, soprattutto in un momento così difficile per la nostra società fortemente in crisi».

NESSUNA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA. Il fatto è stato confermato anche da un sacerdote che collabora con lui, padre Pino Vitrano: «Biagio da tempo soffriva a causa di alcune vertebre schiacciate che gli impedivano anche di camminare e di altri problemi circolatori che gli facevano gonfiare i piedi. Subito dopo il ritorno dal pellegrinaggio, me lo sono veduto venire incontro a piedi in maniera clamorosa, senza nessuna difficoltà. Anche i medici da noi interpellati non sanno fornire una spiegazione scientifica plausibile».