Breviario burocratico di legittima difesa (non di egemonia) per evitare di cadere in guerre di retroguardia, vittimismi, veti incrociati e genuflessioni per lesa maestà della sinistra
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (foto Ansa)
«La cosa migliore è di non dimenticare mai quanto limitati siano il nostro sapere e il nostro potere», ha scritto Carl Gustav Jung. E forse non sarebbe male affatto tenere a mente e comporre, sorta di Breviario della modestia, un memento che ricordi come ogni ora trascorsa nelle stanze del potere, di questo Leviatano dalle fauci fiammeggianti, debba essere ben impiegata, messa a frutto, tenendosi lontani da qualunque solipsistica tentazione di far gargarismi e faccette buffe allo specchio, nella contemplazione serafica ed egotica del proprio volto.
Non chiamatela "egemonia culturale"
Se si ha il potere, lo si deve esercitare. Con lucida, fredda determinazione. È questo in fondo l’asse portante di qualunque tentativo di "egemonia", usiamo per ora il termine, a fini didascalici, ma specifichiamo subito che egemonia e contro-egemonia non hanno al giorno d’oggi alcun senso vitale. Residui di un tempo polveroso in cui metastasi rossine si sono inoculate, via via, nel corpo collettivo d’Ital...
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