Alluvione Genova, 6 morti. Bambini annegati nell’androne di un palazzo. Aggiornamenti

L’alluvione in corso a Genova ha finora ucciso 6 persone. Hanno perso la vita quattro adulti e due bambini. Il racconto del cardinale Bagnasco, testimone oculare degli eventi. Segui gli aggiornamenti sulle agenzie.

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L’alluvione in corso a Genova ha finora ucciso 6 persone. Hanno perso la vita quattro adulti e due bambini.
Delle sette vittime accertate nell’alluvione (il bilancio è provvisorio), cinque hanno trovato la morte nell’androne di un condominio, quello di via Fereggiano al civico numero 2. Come raccontato da alcuni testimoni, cinque persone, di cui due bambini, sono state viste attraversare di corsa la strada e rifugiarsi dentro all’androne. Ma l’onda di piena li ha raggiunti lì, sommergendoli. Non hanno avuto il tempo di raggiungere le scale per mettersi in salvo.
Tra le vittime morte nell’androne una donna albanese di 28 anni e i suoi figli: una bambina ci circa un anno e un altro bambino di dieci. Rosario Gioia, un operaio disoccupato di Genova, ha raccontato all’Ansa di aver visto la donna e coi due bambini scomparire nella piena. Si è gettato nel fango, è riuscito ad afferrare il bimbo di un anno. Ma quando lo ha estratto dal fango, il bimbo era già morto.

Tra le decine di feriti, due sono gravi e sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Martino. Tra di loro anche un bambino, trasportato al Gaslini. Il sindaco della città, Marta Vincenzi, ha parlato di «tragedia imprevedibile» e annuncia l’arrivo di nuove piene. Su internet circolano appelli che invitano le persone a salire ai piani alti delle case. Il Comitato della Protezione Civile del Comune ha deciso che sabato e lunedì le scuole rimarranno chiuse. A rischio anche la partita Genoa-Inter di domani.

AGGIORNAMENTI AGENZIE:
Roma, 4 nov. (TMNews) – “C’è una situazione di pericolo che è lungi dall’attenuarsi”. Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, al termine del comitato operativo tenutosi anella sede del dipartimento sulla emergenza maltempo che ha colpito Genova. “Questa situazione – ha aggiunto – è lungi dall’essere conclusa”. Le precipitazioni proseguiranno nelle zone colpite per tutta la notte e domani e interesseranno anche il Piemonte. “Siamo preoccupati anche per le conseguenze del Po e degli affluenti minori – ha aggiunto – C’è una situazione di grande attenzione”. Nes/Apa  041900 nov 11

(AGI) Sono ufficialmente sette le vittime del nubifragio che ha colpito la citta’ di Genova. Lo ha confermato la Prefettura. La settima vittima e’ una donna che, secondo quanto riferito da Paolo Moscatelli, Direttore del Pronto Soccorso del San Martino, sarebbe arrivata esanime in ospedale. Tutte le vittime, tra cui due bambini, sono state trasferite nelle camere mortuarie del nosocomio genovese. (AGI) <br/> Ge2/Sep 041850 NOV 11

(ANSA) ‘Il ragazzino gridava ‘c’e’ la mamma c’e’ la mamma‘ ma io non la vedevo piu’, non ho potuto fare nient’altro. Sono riuscito a tirare fuori lui e un anziano, che tra l’altro conosco. Ma gli altri non si vedevano piu’: e’ il drammatico racconto di Francesco Plateroti, 45 anni, che abita al n. 2 di via Fereggiano, dove l’alluvione ha ucciso cinque persone. Il soccorritore ne ha salvati due, Domenico Sanfilippo, 15 anni, e il suo amico Ranieri, di oltre 60. Erano rimasti aggrappati alla ringhiera del sottoscala dove sono morte le altre persone travolte dall’onda di piena. ‘Non riuscivo a tirare fuori quel ragazzo – ha detto Francesco – perche’ la corrente lo tirava giu’. Gridava aiuto. Poi ho trovato un arbusto e glielo ho allungato e non so come l’ho tirato fuori. L’altro signore non e’ riuscito proprio a muoverlo, era troppo pesante, era incastrato. Gli ho detto di girarsi, lui si e’ mosso e non so come sono riuscito a tirarlo fuori’. ‘Poveretto. Quel ragazzo mi gridava che c’era la sua mamma – continua – ma io non li vedevo’.(ANSA).

(Adnkronos) – Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, riferisce di essere stato ‘diretto testimone delle violenze delle conseguenze devastanti del nubifragio’ che si e’ abbattuto venerdi’ 4 novembre su Genova; l’arcivescovo chiede che ‘si accresca la mobilitazione di ogni persona di buona volonta‘ per alleviare le difficolta’ piu’ urgenti di queste ore’. Parroci e seminaristi, spiega ancora, sono, in prima fila ‘per affrontare i problemi piu’ impellenti’ e stare accanto ‘alle persone piu’ sole’. ‘Esprimo sincera vicinanza – ha detto il cardinale – ed elevo al Signore della vita la preghiera piu’ intensa, anzitutto per le vittime e, quindi, per tutte le persone coinvolte in questo doloroso evento’. Intanto per rispondere alle necessita’ delle popolazioni liguri e toscane colpite in questi giorni dall’alluvione, la Presidenza della Cei ha disposto un contributo straordinario di un milione di euro dai fondi dell’otto per mille destinati alla Chiesa cattolica. Tale somma si aggiunge alle raccolte promosse a livello locale dalla Caritas. (Fpe/Opr/Adnkronos) 04-NOV-11 18:53

(DIRE) – “Il presidente del Consiglio dei ministri firmera’ il decreto per la dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari in conseguenza dei fenomeni meteorologici avversi che stanno interessando le regioni del Nord Ovest del Paese”. Lo fa sapere una nota della Protezione civile.
Al Capo del Dipartimento della Protezione Civile “sara’ attribuito l’incarico di Commissario delegato per l’adozione di ogni indispensabile provvedimento sul territorio interessato dall’eccezionale maltempo- aggiunge la nota- al fine di assicurare ogni forma di assistenza e di tutela degli interessi pubblici primari delle popolazioni interessate, nonche’ di ogni misura idonea alla salvaguardia delle vite umane”. (Com/Ran/Dire) 19:47 04-11-11

(9Colonne) RIEPILOGO – E’ di sette morti il bilancio dell’alluvione che ha devastato Genova per tutta la giornata. I 300 millimetri di pioggia caduti tra mezzanotte e le 12.30 sul capoluogo ligure hanno causato l’esondazione dei torrenti Fereggiano, Sturla e Bisagno, mettendo in ginocchio la città. Corso Europa, Corso Gastaldi e Corso Italia si sono trasformati in fiumi d’acqua.
Via XX Settembre è diventata un immenso fiume che ha tagliato in due il centro cittadino, mentre le arterie di Corso Sardegna e Corso Torino sono state rese impraticabili dall’acqua. Ancora una volta, come nei tragici eventi del 1970 (25 morti), 1992 e 1993, la città è stata messa in ginocchio dalla pioggia.
Ovunque si sono viste cataste di automobili e strade allagate. Tra le zone più colpite, Quezzi Marassi, e le vie limitrofe alla Stazione Brignole, con i treni dirottati su Piazza Principe. Scene di panico sono state riprese e messe in Rete già dalle prime ore del pomeriggio, con auto e cassonetti trascinati dalla piena, vigili del fuoco costretti a salvataggi d’emergenza e persone in cima ai tetti delle automobili. Anche fuori città la situazione appare critica. L’Alitalia ha fatto sapere che partenze e arrivi sull’aeroporto Cristoforo Colombo avvengono con difficoltà, mentre l’uscita di Genova Est dell’A12 è stata chiusa. Tra fiumi di fango e sottopassaggi allagati, alla distruzione che ha flagellato le strade del Levante cittadino è seguita la morte di sette persone, già confermata dalla prefettura.
La tragedia sarebbe tutta al femminile: le vittime sono cinque donne e due bambine. Sei delle vittime sono state recuperate in via Fereggiano. Cinque di loro hanno trovato la morte nell’androne del condominio al civico 2. Una donna anziana ha perso la vita travolta dalla piena in mezzo alla strada schiacciata da due auto. Domani le scuole resteranno chiuse, dopo che oggi alcuni istituti sono stati evacuati con non poche difficoltà. Domenica la partita tra Genoa e Inter, in programma alle 12.30, è a forte rischio: “Impossibile giocare dopo quello che è successo”, ha annunciato il presidente rossoblù Enrico Preziosi. E mentre l’allerta meteo si estende a tutto il centro-nord, a essere travolta dalla piena è anche l’amministrazione comunale, accusata di non aver prevenuto la tragedia chiudendo le scuole: “Allerta due vuol dire che non ci deve essere nessuno per strada o in auto nelle zone esondabili. Bisogna mettersi in salvo. Non c’è altro da fare. Allerta due vuol dire questo, piogge di straordinaria entità – si giustifica il sindaco Marta Vincenti – Lo abbiamo visto l’anno scorso a Sestri Ponente e oggi, in questo modo così cruento e imprevedibile. Non c’è modo di prevedere o prevenire eventi simili”.
Il primo cittadino raccomanda di non utilizzare i mezzi privati mentre il cardinal Bagnasco, arcivescovo della città, “diretto testimone della violenza e delle conseguenze devastanti del nubifragio” che si è abbattuto su Genova chiede che “si accresca la mobilitazione di ogni persona di buona volontà per alleviare le difficoltà più urgenti”. Ma per la città l’incubo non è finito: Renata Briano, assessore alla Protezione civile della Regione Liguria conferma l’allerta meteo di livello 2 fino alle 12 di domenica: il bollettino di guerra della giornata di oggi potrebbe aggravarsi, tanto che la Protezione civile annuncia un decreto del governo che dichiarerà lo stato di rischio e attribuendo al capo del dipartimento Franco Gabrielli l’incarico di commissario per l’emergenza. La procura intanto valuta l’apertura di un fascicolo per omicidio e disastro colposi. (Fca)

(AGI) Si chiamava Shpresa Djala, aveva 28 anni, era di origini albanesi la donna morta in via Fereggiano insieme ai due figli. Una di queste, Gianissa Diann, aveva solo 1 anno ed e’ morta insieme alla mamma. Una terza vittima e’ Angela in Sanfilippo, aveva 40 anni, era moglie di un agente della polizia penitenziaria. Nessun dato ancora sugli altre vittime, che sarebbero italiane.Cinque salme sono state recuperate nella zona di via Fereggiano, tra i quartieri di Marassi e Quezzi, e sono state trasferite alle camere mortuarie dell’ospedale San Martino. Una sesta salma e’ stata trasferita alle camere mortuarie dell’ospedale pediatrico Gaslini. Lo confermano fonti vicine alla procura. Continuano comunque le ricerche nel quartiere flagellato dall’esondazione del rio Fereggiano. (AGI)

(DIRE) Roma, 4 nov. – Genova e’ stata colpita da “uno tsunami, un fenomeno piu’ monsonico che di altro tipo”. Sul fiume Fereggiano, esondato, “a mezzogiorno la rilevazione del livello dell’acqua era sul ‘giallo’ del pluviometro”, che corrisponde “a un metro d’acqua nel fiume”, ma “a mezzogiorno e 17 minuti il livello dal ‘giallo’ e’ scattato oltre il ‘rosso’, quindi in 17 minuti da un metro d’acqua si e’ passati a piu’ di 4 metri d’acqua: una sorta di barriera, un muro”. Lo dice Marta Vincenzi, Sindaco di Genova, al telefono con Sky Tg24. Quella di oggi e’ stata “una giornata terribile, siamo in lutto, e io sento tutto il lutto della citta'”, dice Vincenzi.

(ANSA) Due palazzi di via Fereggiano a Genova, la zona piu’ colpita dell’alluvione, sono stati evacuati su decisione delle forze dell’ordine. Un centinaio di persone sono state allontanate dai loro appartamenti, a scopo precauzionale. (ANSA).

(AGI) Un bambino di 12 anni, giunto al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Gaslini in gravi condizioni per un principio di annegamento, e’ stato salvato. Il bambino, soccorso nella zona di via Fereggiano, particolarmente colpita dal nubifragio, era stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Quarto. Ora e’ ricoverato nel reparto di osservazione breve intensiva. Lo confermano fonti interne all’ospedale. Altri due bimbi, purtroppo, sono deceduti.(AGI) Ge1/Mav 041803 NOV 11

(ASCA) – Roma, 4 nov – ‘Abbiamo fatto poco terrorismo, e’ questa la vera colpa. Da ora in poi ‘allerta 2′ deve significare che non deve esserci nessuno per strada e che nessuno deve stare in macchina. Tutto questo deve essere fatto se si vogliono salvare le vite’. Lo ha dichiarato il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ai microfoni di ‘Primocanale’. ‘Mi rammarico – ha aggiunto il sindaco di Genova – di non aver reso, in modo ancora piu’ drammatico, il rischio che stavamo correndo. Forse queste povere vite si sarebbero salvate’. ‘E’ da due giorni – ha concluso Vincenzi – che diciamo che ci sarebbe stata l’allerta 2. Bisogna che capiamo che non c’e’ modo di difendersi. Ancora stamane su alcune testate veniamo accusati di essere terroristi perche’ abbiamo detto che bisognava chiudere in alcune zone negozi e scuole’. dab/mau/ss 041828 NOV 11 NNNN

(ASCA) – Roma, 4 nov – ‘Ci si metta in salvo perche’ in questo momento non c’e’ altro da fare. Adesso e’ come se ci fosse una guerra in corso, bisogna andarsene via dai piani terra e non restare in strada. Questo deve entrare nella nostra testa e nella cultura quotidiana, non c’e’ altro modo per difendersi’. Con queste parole il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ai microfoni di ‘Primocanale’ si e’ rivolta ai suoi cittadini sottolineando che il Comune lavorera’ ‘tutta la notte per sgombrare le strade’. ‘Non facciamo polemiche su scuole aperte o chiuse – ha concluso il sindaco – I bambini si sono salvati stando a scuola. E se fossero stati con i loro genitori in strada in macchina?’. dab/mau/alf 041837 NOV 11 NNNN

(ANSA) L’Agenzia regionale per la Provenzione dell’Ambientale Ligure Arpal ha reso noto che l’allerta 2 in Liguria è stata estesa a tutta la regione fino alle ore 12.00 di domenica. L’agenzia ha precisato che a Genova il Bisagno è rientrato nel suo letto, ‘ma potrebbe tornare a salire’. ‘Le precipitazioni si stanno spostando sul Ponente’. Le previsioni dell’Arpal indicano la possibilità di ‘violenti temporali almeno per altre 48 ore, fenomeni molto intensi e duraturi, con picchi superiori ai 100mm all’ora’.

ADNKRONOS: Da mezzanotte alle 13 nel bacino del Fereggiano, a Genova, sono caduti 300 millimetri di pioggia. L’evento picco si e’ verificato dopo le 12.30, quando in circa cinque minuti sono caduti 50 mm d’acqua. Appena scesa la prima piena dal Fereggiano i mezzi e il personale di Protezione Civile e Vigili del Fuoco intervenuti in zona non hanno potuto risalire tutta la via a causa del potenza dell’acqua che trascinava con se’ tutto cio’ che incontrava sulla strada. (Zli/Ct/Adnkronos) 04-NOV-11 17:47

(ASCA) Sei morti e un disperso. E’ il bilancio del nubifragio che si e’ abbattuto su Genova secondo quanto confermato dal capo ufficio stampa dei Vigili del Fuoco, Luca Cari, intervistato da Sky Tg24. ‘Abbiamo recuperato 6 vittime – ha precisato Cari – e stiamo cercando un disperso. Speriamo di non trovare altre vittime. La zona piu’ colpita e’ quella di Marassi: ci sono cataste di autovetture spostate dalla ‘forza delle acque’. ‘L’evoluzione della situazione – ha aggiunto – dipendera’ molto dalle prossime piogge. In questo momento il cielo e’ coperto, non sta piovendo e questo facilita le operazioni di soccorso. C’e’ un anche un naturale ritorno verso la normalita”. ‘Il consiglio che possiamo dare – ha concluso – e’ quello di rimanere nelle proprie abitazioni e non uscire’. map-dab/mau/ss 041806 NOV 11 NNNN

(AGI) “Come sempre – ha sottolineato La Russa commentando le drammatiche notizie provenienti da Genova – l’Esercito e le forze armate sono in prima linea, con tutto il sostegno che possono offrire. Ci siamo subito detti pronti a intervenire, con i 500 uomini gia’ presenti ma anche con i 30 in servizio nell’ambito di ‘Strade sicure'”, pronti a “prestare aiuto a chi ha bisogno e a cercare eventuali superstiti”. “Siamo pronti a rispondere alle richieste che ci verranno dalla prefettura – ha assicurato il ministro – come sempre non ci tiriamo indietro nel soccorso ai cittadini in tutte le emergenze”. (AGI) Bas 041811 NOV 11

TMNews – “Come durante la guerra bisogna correre al rifugio – ha poi detto Marta Vincenzi in una intervista su Rai News – ora quando viene segnalato l’allarme due bisogna andare via dai piani terra e sgombrare le strade. Questo deve entrare nella nostra cultura quotidiana, non c’è altro modo per difenderci. Per favore – ha concluso – non facciamo polemiche su scuole aperte o scuole chiuse, perché i bambini si sono salvati proprio perché erano a scuola”.

(ANSA) – TORINO, 4 NOV – ‘L’intervento di messa in sicurezza del torrente Bisagno esondato in queste ore a Genova faceva parte del pacchetto di opere che noi avevamo presentato tre anni fa al Governo e per il quale le risorse sono state prima stanziate e poi ritirate per esigenze finanziarie’. Lo ha affermato il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili, Paolo Buzzetti, durante il convegno organizzato dalla stessa Ance a Torino, commentando i tragici eventi accaduti nel capoluogo ligure. Il piano, di oltre 3 miliardi di euro, prevedeva infatti 1 miliardo di investimenti per interventi riguardanti il rischio idrogeologico. (ANSA).

Roma, 4 nov. (Adnkronos) – “Noi credenti abbiamo la Bibbia, ma la Bibbia fondamentale e’ la natura: bisogna rispettare la madre terra e contemplarla. Delle alluvioni che hanno colpito la Liguria e la mia Genova siamo responsabili un po’ tutti”. Lo sottolinea all’Adnkronos Don Andrea Gallo, fondatore della comunita’ di San Benedetto al Porto di Genova. “Quanto e’ accaduto e’ eccezionale ma diventa la normalita’ se non c’e’ alcuna difesa del territorio – accusa il sacerdote genovese – ora e’ il momento di piangere i morti e di pregare, ma la gente e’ esasperata, ed e’ fondamentale che ciascuno si assuma le proprie responsabilita'”.

(TMNews) – “Siamo partecipi del terribile dolore di queste famiglie e di una città e un territorio così violato da una grande calamità che testimonia ancora una volta il cambiamento climatico con cui dobbiamo fare i conti”. Lo ha sottolineato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi apprendendo la notizia del nubifragio che ha colpito Genova provocando sette morti. “Occorreranno programmi di interventi sull’assetto idrogeologico – ha proseguito il ministro – tarati non più sui parametri del passato ma sui nuovi parametri di un cambiamento climatico che sembra destinato a durare”. Sacconi ha poi evidenziato che ora sarà necessario “accertare le specifiche condizioni in cui questa tragedia è avvenuta, certamente c’era un allarme e un’azione preventiva da parte della Protezione Civile. Le caratteristiche meteorologiche di questo evento come ha detto il sindaco di Genova, ha concluso Sacconi, sono state imprevedibili, ma certo c’era un allarme”.

(AGI) “Sembra impensabile morire per un alluvione, eppure succede”. Pierferdinando Casini durante il congresso provinciale dell’Udc ad Avellino chiede un minuto di silenzio in segno di solidarieta’ alla popolazione di Genova e della Liguria. “Sono tragedie – dice – che devono portare a riflettere e che lasciano grande amarezza”. (AGI) Av1/Lil 041838 NOV 11

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