All’origine della scelta della scuola

Dopo il caso della scuola di Roma “per ricchi”, occorre superare il moto d’indignazione e porsi qualche domanda e fornire qualche risposta

Gentile direttore, la vicenda dell’Istituto Comprensivo di via Trionfale a Roma ha scandalizzato tutti ed è riuscita perfino nel difficile compito di riunire le forze politiche che hanno preso le distanze dalla decisione della Preside di classificare le varie sedi sparse per la città per ceto sociale.

Sarebbe auspicabile, però, che questa vicenda non si limitasse a suscitare indignazione ma ci porti ad una riflessione più ampia relativa alla libertà di scelta delle famiglie e dei ragazzi.

In molti, infatti, anche in questi giorni hanno sottolineato che solo “i più ricchi” possono scegliere la scuola da far frequentare ai propri figli. Ebbene, non deve essere così. La scelta della scuola non può essere subordinata alla disponibilità economica di ogni famiglia. Ma su questo, purtroppo, lo Stato latita da troppo tempo.

Ecco allora, quali, secondo noi, dovrebbero essere i punti cardinali attraverso i quali orientare la scelta scolastica che rispondono ad una semplice domanda: che scuola voglio per mio figlio?

  1. una scuola che sviluppi tutte le possibilità del ragazzo, sia dal punto di vista cognitivo che dal punto di vista di quelle competenze di relazione, di collaborazione, di socialità che rendono la vita piena.
  2. Una scuola che non consideri i genitori un impiccio, ma una risorsa; che collabori passo passo con la famiglia nelle difficoltà della crescita del ragazzo.
  3. Una scuola che dichiari lo scopo della sua azione, che sia trasparente nei criteri di preparazione e di valutazione, che continuamente tenga conto delle fatiche e degli errori del ragazzo, facendone una risorsa.
  4. Una scuola nella quale si possa vivere un clima di letizia e di operosità, dove ci sia una certa “aria” che favorisca relazioni non conflittuali tra le diverse componenti.

Ai genitori, quindi, la Fondazione don Giovanni Brandolese, impegnata sul territorio di Lecco e non solo nella promozione della libertà scolastica, chiede di supportare e orientare in maniera seria e consapevole i propri figli nella scelta della scuola che contribuirà in maniera importante nella formazione degli uomini e delle donne che saranno. Orientare, da Oriente, là dove sorge il sole, dove c’è la fonte di illuminazione.

Occorre sfruttare gli open-day, andare a vedere insieme gli istituti, porre domande, sollecitare gli insegnanti, sentire le persone che già hanno frequentato, perché “quello che c’è, si vede”, e niente può essere sostituito all’esperienza diretta.

Presidente Fondazione don Giovanni Brandolese

Foto Ansa