«Allah Akbar», grida il terrorista. E l’esercitazione della polizia diventa un caso

Durante un addestramento della polizia di Manchester, un finto attentatore urla in arabo “Dio è grande”. La comunità musulmana protesta e ottiene le scuse

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Un’esercitazione anti-terrorismo si è trasformata in un caso nazionale in Inghilterra. Per testare la prontezza e la preparazione delle forze di polizia, a Manchester è stato organizzato un finto attentato terroristico al Trafford Centre con tanto di finti feriti, finte bombe e finti attentatori kamikaze.

«ALLAH AKBAR». Ecco. Il problema è che per rendere l’esercitazione più realistica, al finto terrorista è stata data una connotazione islamica, tanto che più volte l’attore ha urlato durante l’attacco “Allah Akbar”, “Dio è grande”. Il British Muslim Heritage Centre di Manchester ha protestato, indignato, pretendendo spiegazioni e le scuse immediate della polizia, accusandola di «rinforzare gli stereotipi contro l’islam».

SCUSE E REALISMO. Dopo essersi scusato per «l’offesa arrecata», il vicecapo della polizia Garry Shewan ha spiegato che l’esercitazione era basata sul classico modus operandi dei terroristi dello Stato islamico, che negli ultimi attentati in giro per l’Europa, e non solo, hanno sempre gridato “Allah Akbar” prima di colpire. «La situazione – ha aggiunto Shewan – doveva essere la più realistica possibile». Accettando le scuse, una portavoce del Consiglio dei musulmani della Gran Bretagna, ha rimarcato però che «la frase araba per “Dio è grande” è nobile e non dobbiamo permettere che i terroristi se ne approprino».