Aereo algerino caduto in Mali, Eliseo: «Recuperata scatola nera»

Un drone inviato dai francesi ha individuato i resti del volo algerino che si è schiantato giovedì all’alba in Mali, al confine con il Burkina Faso

L’Eliseo ha confermato che un drone francese ha individuato i rottami del volo Air Algerie AH5017 che si è schiantato al suolo nel Mali, nella regione di Gossi, al confine del Burkina Faso. L’aereo è stato identificato «malgrado il suo stato disintegrato». Il ministero dei Trasporti francesi Frèdèric Cuvillier ha dichiarato che «Visto lo stato dell’aereo, è molto poco probabile se non escluso che ci siano sopravvissuti». Sul volo decollato all’alba di giovedì 24 dalla capitale del Burkina Ouagadougou e diretto ad Algeri viaggiavano 118 persone, di cui 54 francesi, che rendono Parigi il paese più colpito dalla sciagura.

RECUPERATA SCATOLA NERA. Il presidente Francois Hollande in televisione ha anche annunciato che è stata recuperata la scatola nera. Secondo l’Eliseo i resti dell’aereo si trovano in un quadrato di 300 metri per 300 metri: se l’aereo fosse esploso in pieno volo, come per esempio a causa di un attentato, i resti sarebbero stati sparsi per un’area molto più vasta. Perciò Hollande ha spiegato che si propende più per «ipotesi climatiche» come causa dell’incidente: il presidente ha spiegato anche che sono stati inviati esperti dell’ufficio indagini incidenti (Bea) «per condurre tutte le investigazioni necessarie». Poi ha concluso: «Ciò che sappiamo già, è che i resti dell’aereo si concentrano in uno spazio limitato, ma è ancora troppo presto per trarre le conclusioni».