A Solna i tifosi demoliscono il loro stadio. E se lo portano a casa [link url=https://www.tempi.it/videogallery/i-tifosi-dellaik-demoliscono-il-vecchio-rasunda#.ULTPuOMSXHc]VIDEO[/link]

Il Rasunda, casa storica dell’AIK, va in pensione, e il club invita i suoi tifosi ad un singolare addio: armati di secchielli, vanghe e chiavi inglesi hanno smantellato prato, seggiolini e tribune dell’impianto svedese.

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Ha chiuso i battenti con una sconfitta all’ultimo secondo, quella che ha visto il Napoli vincere contro l’AIK Solna grazie ad un rigore di Cavani allo scadere, la scorsa settimana. Il Rasunda Stadium, storica casa del club svedese giallo-nero, sarà demolito dopo decenni e decenni di partite. Per l’AIK è già pronto un nuovo impianto, la Friends Arena, inaugurata alla perfezione giusto qualche giorno fa, quando Ibrahimovic s’inventava quell’euro-gol contro l’Inghilterra. Ma domenica scorsa i tifosi di questo piccolo club del sobborgo di Stoccolma sono stati invitati a dare il loro ultimo saluto al Rasunda.

IN 5MILA CON SECCHIELLI E VANGHE. Erano circa 5mila. Chi armato di vanghe e secchielli, chi con cacciavite e trapani, chi con carrellini e sacchetti, chi soltanto con le sue mani. La società ha fatto affidamento su tutto il loro affetto per quei colori, e ha chiesto loro una mano a smantellare l’impianto, concedendogli la possibilità di portarsi a casa un pezzo del Rasunda. Ed è stata una vera festa, seppur intrisa di tristezza, quella per l’addio alle tribune dove sei sempre andato a vedere la tua squadra del cuore: le zolle del campo sono state staccate una a una quali singolari cimeli, i ricordi si assommavano uno dietro l’altro nel portare via i seggiolini, le reti delle porte, le balaustre che delimitano i settori.

LA SVEZIA DEGLI ANNI D’ORO. L’AIK è una delle squadre più popolari e più vittoriose del calcio svedese, e sta dietro solo a Goteborg e Malmo come storia. dal 1937 gioca al Rasunda, stadio che visse i suoi apici sportivi nel ’58, col Mondiale giocato nel Paese scandinavo. In quell’occasione la squadra di casa giocò proprio qui la sua finale contro il Brasile: erano gli anni d’oro del calcio svedese, gli anni di Skoglund e Nordhal, Hamrin, Gren e Liedholm. Fu proprio quest’ultimo ad illudere i tifosi nell’atto conclusivo contro il Brasile, aprendo le marcature al quarto minuto e mandando in visibilio quasi 52mila tifosi. Poi Vavà, Pelé e Zagallo cambiarono le carte, e alla fine il Brasile fu campione vincendo per 5-2.

LA FINE. Poi il Rasunda ha continuato ad ospitare le partite del club locale, accogliendo nel ’98 anche una finale di Coppa delle Coppe, quella tra il Chelsea di Zola e lo Stoccarda (vinta dai londinesi). E tra promozioni e retrocessioni dei giallo-neri, l’arena è arrivata alla fine dei suoi giorni, sanciti anche dai parametri Fifa sugli stadi, troppo esigenti per questo impianto. Un addio doloroso, dove però i caldissimi tifosi dell’AIK non sono voluti mancare. Con secchielli, piccozze e chiavi inglesi.

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