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Sentinelle in piedi: 15 piazze in 40 giorni contro l’inganno del ddl omofobia e l’indottrinamento Lgbt di Stato

febbraio 22, 2014 Sentinelle in piedi

Le prossime tappe della protesta silenziosa contro la legge Scalfarotto e l’introduzione degli opuscoli Unar nelle scuole

Oltre 30 veglie in soli 7 mesi, 40 città attive, diverse migliaia di cittadini in piazza, di cui 1500 soltanto sabato scorso, 15 febbraio, in una straordinaria veglia nel cuore di Milano (video in fondo alla pagina) e almeno 15 veglie in programma nei prossimi 40 giorni. Cresce di giorno in giorno la rete delle Sentinelle in Piedi, segno inequivocabile che la resistenza numerosa e silenziosa dei veglianti comincia fare rumore e che i cittadini che hanno a cuore il futuro sono pronti all’azione.

Oltre 600 persone a Genova, 300 a Cremona e 200 a Bergamo sotto la pioggia battente, 100 veglianti per la prima veglia comasca, 200 a Verona, e oltre 1500 a Milano in una piazza Mercanti straripante per chiedere che sia garantita la libertà d’espressione, messa a rischio dal ddl Scalfarotto sull’omofobia, incostituzionale in quanto non specifica cosa si intenda per omofobia. Con questo testo – non ci stancheremo mai di ribadirlo –  potrebbe essere denunciato, e rischiare fino a un anno e mezzo di carcere, chiunque si dica contrario alle adozioni da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso o sostenga che la famiglia sia fondata sull’unione tra un uomo e una donna.

Non solo. Le Sentinelle in Piedi si oppongono con altrettanta fermezza all’introduzione nelle scuole dei manuali dal titolo Educare alla diversità a scuola, dell’Istituto A. T. Beck, nonché alla “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013 -2015)” emanata dall’Unar in quanto ledono la libertà di educazione delle famiglie e mirano a insegnare ai bambini che chiunque faccia riferimento ad un modello di famiglia basato sull’unione stabile tra un uomo e una donna, sia di fatto omofobo in quanto manifesta un atteggiamento discriminatorio che va delegittimato prima e demolito poi.

Per questo le Sentinelle in Piedi scendono in piazza.

– Domenica 23 febbraio ad Ascoli alle 17.00 in Piazza del Popolo

– Mercoledì 26 febbraio a Bologna ore 19.00 in Piazza Maggiore

– Venerdì 28 febbraio a Trento alle 18:00 in Piazza Duomo

– Sabato 8 marzo a Bergamo alle 17:00 sul Sentierone

– Domenica 9 marzo a Vanzaghello – Mi – alle 11.15 in Piazza della Costituzione

– Domenica 9 marzo a Cremona alle 17:00 in Piazza Duomo

– Sabato 15 Marzo a Brescia alle 16.30 in Piazza Paolo VI

– Sabato 15 marzo a Modena alle 17:00

– Sabato 15 marzo a Piacenza alle 17:00

– Sabato 22 marzo a Chiavari alle 18:30 in Piazza Mazzini

– Sabato 29 marzo a Torino alle 16:00 in Piazza Carignano

– Sabato 29 marzo a Genova alle 18:00 in Piazza De Ferrari

Presto saranno inoltre rese note le date di Trieste, Imperia, Perugia, Casalmaggiore, Como, La Spezia e non solo.

In piedi, con un libro in mano simbolo di formazione continua, le Sentinelle scendono in piazza in un modo del tutto nuovo, in silenzio, vigilano sulla realtà, su chi legifera e chiedono che la libertà d’espressione, sancita anche dalla Costituzione, non venga messa in discussione da un testo che è un capolavoro di ambiguità e da direttive e linee guida che vogliono imbavagliare le coscienze di noi cittadini.

Vegliamo in silenzio oggi affinché non ci venga tolta la libertà di esprimerci domani.

Su facebook: Sentinelle in piedi

info@sentinelleinpiedi.it

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92 Commenti

  1. LawFirstpope scrive:

    Ringrazio la redazione di Tempi per avermi fatto scoprire che ci sono sentinelle anche alla Spezia!
    Grazie infinite!

    • VivalItalia scrive:

      Non curarte de erikat ma presta attenzione a sto convegno:

      DIFFERENZA UOMO-DONNA: LA SCOPERTA DELL’IDENTITA’ SESSUALE E AFFETTIVA

      martedì 25 febbraio – ore 17,30

      L’incontro avrà luogo presso l’Aula Pio XI largo A. Gemelli 1 Milano

  2. Luca scrive:

    Io dovrei farcela a Chiavari, speriamo…

  3. Shiva101 scrive:

    Una protesta inutile.
    Il governo Renzi è fuso con la destra di Berlusconi e Angelino Alfano, per cui potete stare rtanquilli, i gay non avranno mai i diritti come li avete voi e cosi sara fatta la volonta del vostro Signore.

    • fabrizio viola scrive:

      Ma che volontà del Signore d’Egitto……Ognuno abbia ciò che gli spetta:i gay non hanno i requisiti per accedere al matrimonio e per formare famiglia.Il resto sono solo chiacchiere.Te lo dice un miscredente.

      • ErikaT scrive:

        uhuhuh un miscredente che non sa che si possono sposare anche coppie sterili e anziane???

        • Giannino Stoppani scrive:

          Una coppia di centenari composta da maschio e femmina è più legittimata a sposarsi di due ventenni maschi o due ventenni femmine, visto che i primi almeno un requisito essenziale per il matrimonio ce l’hanno, i secondi manco mezzo.
          Fattene una ragione.

      • Antony scrive:

        Sarai un miscredente ma almeno il cevello ti funziona!!

      • Luca scrive:

        Lo dice u … Lasciamo perdere.
        I gay hanno un patrimonio e proprietà private? Hanno contratti di affitto e necessità di un passaporto? Hanno un lavoro e bisogno di assistenza da parte dei loro cari se malati? Ebbene allora hanno anche bisogno di una legge che tuteli queste cose: matrimonio

        Ps qui a Dubai staresti benissimo fatti mussulmano

        • Ambrogio scrive:

          Abbiamo appena appreso che il passaporto viene concesso solo a chi è sposato o, al limite, solo ai sessualmente normali…boh!

  4. ErikaT scrive:

    L’ omofobia non è un diritto ma è una depravazione che deve essere sconfitta come devono essere sconfitte anche la xenofobia e la pedofilia, grazie

    • Giannino Stoppani scrive:

      Qualche miliardo di esseri umani su questo pianeta pensa convintamente che sia l’omosessualità ad essere una depravazione da curare.
      Fattene una ragione.

      • cornacchia scrive:

        Ma non eri tu a sostenere che gli omosessuali devono lottare per essere rispettati, riconosciuti ed accettati nella loro diversità? Oggi vuoi curarli obbligatoriamente?

        • Giannino Stoppani scrive:

          Di aver scritto che gli omosessuali devono “lottare” per essere rispettati eccetera non mi ricordo affatto d’averlo scritto, però sono sicuro di non aver mai scritto che gli omosessuali debbano essere curati obbligatoriamente.
          In effetti io non ho le conoscenze sufficienti per pensare, con cognizione di causa, che l’omosessualità sia una “malattia” in senso stretto, ma come cattolico la ritengo un grave disordine morale che in linea di principio può essere dovuto anche alla mancanza di fede, ovvero alla “perversione” dell’uomo.
          Col termine “depravazione”, che ho provocatoriamente ripreso dal post di Erika, intendo semplicemente quanto sopra.
          Aggiungo, già che sono qui a chiosarmi, che la morale del mio intervento precedente, rivolto ovviamente a Erika T, è la seguente: non si vede per quale motivo uno si debba “fare una ragione” di ogni bischerata detta dagli altri.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Nel mio post precedente le sgrammaticature sono più del solito.
            Scusate.

          • cornacchia scrive:

            “Da curare” significa che si deve curare, altrimenti avresti scritto “da poter curare”.
            Detto questo, se vado da un medico, pretendo che lo stesso si curi del mio benessere individuale, non della perversione dell’uomo (perché questo termine roboante viene utilizzato solo contro l’omosessualità e non contro i golosi, gli eterosessuali o chi dice le parolacce, quasi che la prima fosse intollerabile, a differenza dei secondi?) o del disordine morale. Allo stesso modo in cui ad un avvocato non chiedo come si costruiscono i ponti.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Cornacchia, non ti pare di esagerare un tantino in sofismi?
              Se volevo scrivere “da dover curare” lo scrivevo, invece ho scritto “da curare” che significa semplicemente “meritevole di cura”.
              Inoltre quando uno scrive che miliardi di persone considerano l’omosessualità una cosa “da curare” può anche darsi che voglia riportare un dato di fatto invece che un’opinione personale, non ti pare caro?!
              Il termine “perversione” inoltre, è “roboante” solo nei pregiudizi tuoi, infatti con esso si intende solo e semplicemente l’abbandono della retta via o della fede in generale.

              • cornacchia scrive:

                Quindi, se io dicessi che tu sei un pervertito perché, nelle frasi, commetti (al pari mio) degli errori grammaticali (e, dunque, sfuggi dalla retta via linguistica), tu non ti offenderesti?
                La realtà è che chi dice che l’omosessualità è una pervesione lo fa per offendere, ossia per affermare che non è qualcosa “meritevole di cura”, ma meritevole di disprezzo. Magari, tu sarai un eccezione.

                • Ambrogio scrive:

                  Io, se dico che l’omosessualità praticata è un peccato, unatale grave depravazione, lo dico per ribadire un concetto elementare di morale naturale, per formare innanzitutto la mia coscienza, in modo da dire NO a chi eventualmente mi proponga simili pratiche perverse. Se poiun altro si offende peggio per lui.

                  • cornacchia scrive:

                    Quindi, se, quando viene il prete a benedire la casa, anziché invitarlo a prendere un caffé, rifiutando gentilmente il servizio religioso, gli dirò che è un pervertito, Lui non si offenderà. Vero?

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Se è vero che molti usano il termine “perversione” con intento di offendere, è anche vero che ci sono altrettanti che si offendono a sproposito assumendo apposta il ruolo della vittima in modo strumentale. Vero Corna’?!

                  • cornacchia scrive:

                    Va bene, adesso andrò in una Chiesa e dirò a tutti che sono dei pervertiti (ahah). Poi, quando mi denunceranno (e giustamente), replicherò che il mio era solo un modo di comunicare che mi considero Loro fratello, visto che siamo tutti peccatori. Vediamo se un Giudice sano di mente mi darà ragione.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Cornacchia, mai nomignolo fu tanto azzeccato, visto che il tuo insulso e petulante replicare a opinioni fittizie che attribuisci agli altri ma che in realtà sono il frutto marcio della tua dolosa immaginazione ricorda il lugubre e insistente verso di quel molestissimo e dannosissimo uccellaccio.
                      Per la ventesima volta sono costretto a rispondere alle tue infondate accuse poste in maniera più o meno larvata e a ripeterti che io ho usato il termine “perversione” in una precisa accezione di cui ho ampiamente, inequivocabilmente ed esaurientemente spiegato l’altrettanto preciso significato.
                      E’ pertanto inutile che tu continui fraudolentemente a fraintendere le mie parole e le mie intenzioni in modo da sfogare il tuo pateticamente fasullo vittimismo.
                      Infatti, come chiunque sa leggere può facilmente verificare, io non ho dato del “pervertito” a chicchessia (ma ho parlato casomai di “perversione” nel senso di abbandono della fede come possibile causa del dilagare dell’omosessualità, che io, non avendo i mezzi culturali per considerare una patologia, mi limito a qualificare come “grave disordine morale”.
                      Ciò per il banale motivo che a noialtri bigotti cattolici hanno insegnato a distinguere con la dovuta cura il peccato dal peccatore e dunque ci andiamo cauti nel appiccicare epiteti che tu invece fai falsamente credere siano da me dispensati con larghezza e generosità.
                      Da questo nostro pseudo-dialogo, dunque, è scaturita solo la tua spocchiosa mala fede e la tua totale inattitudine a comprendere le ragioni e le opinioni degli altri, da tutto ciò ne deriva che il tuo considerarti paladino delle libertà individuali è frutto anch’esso di una penosamente truffaldina dissimulazione di una tua assai meno nobile aspirazione alla realizzazione del cosiddetto “porco comodo” a spese della società intera.
                      Dunque, per chiarire definitivamente la cosa, se tu avessi effettivamente il coraggio fisico (cosa di cui dubito assai!) di entrare in una chiesa urlando ai presenti che sono dei “pervertiti” ma spiegando compiutamente il senso del termine, probabilmente i presenti ti darebbero ragione, visto che siamo tutti peccatori, poi chiamerebbero l’ambulanza.

      • Luca scrive:

        Si certo gli stessi che ammazzavano quelli che traducevano la bibbia, e gli stessi che dicevano che la terra era ferma al centro dell universo… Cmq avevano torto mi pare, la terra per fortuna non ha mai smesso di girare per far felici i cattolici

        • Giannino Stoppani scrive:

          Luca, una domanda: ma dove le hai lette codeste bischerate?
          Scritte a pennarello sulle piastrelle dei bagni dell’Arcigay?
          Studiare un pochino non ti farebbe male, ma se preferisci continuare a ragliare…

  5. Fran'cesco scrive:

    Grazie a tutte le sentinelle per la preziosa testimonianza. La gente e’ con voi, non con quei 4 mammalucchi che borbottano “omofoxxx” senza sapere cosa vuol dire.

    • Paolo scrive:

      Si sa benissimo cosa vuol dire…non fobia per gli omosessuali (anche se una grossa componente c’è) ma qualsiasi avversione o discriminazione o danno verso persone omosessuali o verso il naturale orientamento omosessuale. Nel caso di violenze (fisiche o mentali) quindi si tratta di crimini che uno Stato civile deve condannare, nel caso di fantasiose e stralunate asserzioni (lobby gay, la fantomatica teoria gender , eccc) una ferma e solida smentita ed educazione a tutela di tutti i cittadini. Anche una bella risata a riguardo non guasta…i signori dell’ articolo la favoriscono assai.

      • Fran'cescof scrive:

        Paolo, scusa non ho capito cosa vuoi dire.
        Io sono avverso all’omosessualita’.
        Ma non discrimino gli omosessuali.
        E sono d’accordo che le violenze vanno condannate (come avviene almeno in Italia).
        Ma la mia, “fobia” (rifiuto irrazionale di una cosa) non e’.
        E la rieducazione dei cittadini mi fa moooolta paura, evoca cose brutte….

        E poi non riesco a cogliere il lato comico dell’autore dell’articolo. Mi aiuti?

        • Giannino Stoppani scrive:

          In realtà il termine “omofobia” è volutamente indefinito e indefinibile, visto che serve alle lobbies lgbtxyz come insulto per delegittimare l’avversario attaccandolo sul piano personale.
          Come i comunisti definiscono genericamente “fascisti” non solo tutti coloro che non condividono la loro ideologia, ma addirittura coloro che non si uniformano alla linea del partito.
          Naturalmente questo espediente propagandistico viene largamente usato anche dalla parte politica opposta, sicché son “comunisti” tutti quelli che…
          Ma noi residuati del ventesimo secolo di questa roba ne abbiamo vista in quantità industriale, per di più usata senza riguardi da gente molto più cattiva e determinata di questi quattro scalzacani esaltati, gente che, nella maggior parte dei casi, ha fatto una fine non proprio bella.

          • Fran'cesco scrive:

            Giannino,
            nell’attesa che qualcuno decida di definirla (speriamo mai, ci manca solo l’ennesimo neologismo), quando mi definiscono erroneamente omofobo io faccio presente che la “fobia” e’ la paura irrazionale verso qualcosa. Che io NON ho verso gli omosex.
            Ce l’ho verso i precipizi, i miei figli ce l’hanno verso i cani, etc etc.
            Nemmeno verso i pedofili ho fobia, perche’ la mia avversione verso di loro e’ molto piu’ che razionale…

          • Luca scrive:

            Certo è neanche il termine xenofobia e razzismo significano nulla e sono indefinibili vero?
            Tutti i tuoi discorsi possono essere riformulati sostituendo queste parole a omofobia

            • Giannino Stoppani scrive:

              Per certi versi hai ragione, visto che il marchio di “xenofobo” o “razzista” viene largamente appioppato alla gente in modo strumentale analogamente a “omofobo”.
              In sostanza, per delegittimare chi non la pensa come voi usate sempre la solita tattica basata sull’attacco personale e sull’offesa immotivata e gratuita.
              Siete proprio della brava gente!

        • cornacchia scrive:

          Il principio è giusto, ma deve essere esteso a qualunque altro genere di situazioni. Altrimenti, non si realizza quella uguaglianza che la vostra tanto amata Costituzione impone.
          Io avverso il cattolicesimo.
          Ma non discrimino i cattolici.
          Quindi, o la legge Mancino viene abrogata per tutti o la legge Mancino viene estesa anche ai gay, al pari di qualunque altra categoria vittima di storiche discriminazioni.

          • Giannino Stoppani scrive:

            A parte il fatto che se tu “avversi” il cattolicesimo, ma il cattolicesimo non “avversa” nessuno, il problema per te è che TUTTI qui sono d’accordo per abolire la legge Mancino visto che non si capisce per quale motivo ci debbano essere delle categorie di privilegiati.
            Quindi faresti meglio a lagnarti altrove.

            • cornacchia scrive:

              Anche tu avversi l’omosessualità, ma l’omosessualità non avversa nessuno.
              Detto questo, non è vero che tutti vogliono abrogare la legge Mancino (vedi Francesco), ma, in ogni caso, non ho mai visto delle manifestazione di massa per abrogare la legge Mancino in nome del diritto naturale alla libertà di pensiero.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Io, caro il mio furbacchione, non sono personalmente “avverso” all’omosessualità, ma sono solo contrario alle posizioni ideologiche su questo fenomeno che sono propagandate da alcuni per scopi poco trasparenti e con mezzi fraudolenti.
                Se vuoi dialogare con gli altri incomincia ad imparare a distinguere quello che essi dicono da quello che i tuoi pregiudizi mettono loro in bocca.

                • cornacchia scrive:

                  Infatti, il mio scopo è più che trasparente. Piena libertà per tutti: omosessuali = cattolici = interisti. Nessuna verità morale imposta autoritativamente (riprendo testualmente la frase di Amicone).

                  • Fran'cesco scrive:

                    Cornacchia,
                    io voglio abrogare la legge Mancino, la mia era una provocazione (estensione alle donne!!!!)

          • Fran'cesco scrive:

            Sono d’accordo.
            Iniziamo ad estenderla alle categorie piu’ storicamente/numericamente/socialmente discriminate: le donne, poi i grassi (hai presente a scuola?) e poi finalmente i gay. Dopo.
            Oppure aboliamola…

        • Luca scrive:

          Francesco discriminare significa distinguere, e dal momento che voi potete sposarvi con chi amate e noi no la legge ci distingue ovvero ci discrimina

  6. alessandro scrive:

    spero per voi che un giorno qualcuno non decida che avere una fede religiosa e professarla sia fuori legge
    spero per voi che un giorno non abbiate un figlio omosessuale o ancora di più un nipote e non vi tocchi spiegargli che non potete amarlo per quello che è , che se fosse nato con una menomazione sarebbe stato possibile rispettarlo e amarlo, ma omosessuale no
    spero per voi che ci possa essere qualcuno che nonostante tutto riesca ad amarvi per quello che siete
    spero per me che dio vi strafulmini stufo delle vostre petulanti scuse per negare diritti a chi non li ha

  7. VivalItalia scrive:

    Non curarte de erikat ma presta attenzione a sto convegno:

    DIFFERENZA UOMO-DONNA: LA SCOPERTA DELL’IDENTITA’ SESSUALE E AFFETTIVA

    martedì 25 febbraio – ore 17,30

    L’incontro avrà luogo presso l’Aula Pio XI largo A. Gemelli 1 Milano

  8. VivalItalia scrive:

    Non curarte dello scurnacchione ma presta attenzione a sto convegno:

    DIFFERENZA UOMO-DONNA: LA SCOPERTA DELL’IDENTITA’ SESSUALE E AFFETTIVA

    martedì 25 febbraio – ore 17,30

    L’incontro avrà luogo presso l’Aula Pio XI largo A. Gemelli 1 Milano

  9. ErikaT scrive:

    ErikaT sono io, la smetti gentilmente di usare il mio nick???
    Chiedo alla Redazione di tempi di cancellare commenti di persone che si spacciano per me quando è risaputo ( basta leggere il mio blog ) che io sono a favore della leggi contro l’ omofobia.
    Gli omofobi sono parecchi e questa è una cosa risaputa ma non è buon motivo per non varare questa importantissima legge, necessaria per sradicare una piaga che rende infernale la vita a tante persone glbt
    ErikaT blog veganatrans

  10. Fran'cesco scrive:

    ErikaT (quella vera),
    c’e’ una soluzione contro i mega-troll (da cui mi dissocio): pubblica con il tuo profilo facebook, cosi’ potrai fare pubblicita’ al tuo famoso blog (sembra tu sia qui solo per questo). Cosi’ almeno potrai pubblicare dicendo la tua e assumendoti la responsabilita’ delle balle che spari (tipo che qui siamo quasi tutti omofobi, che c’e’ una piaga che rende infernale la vita a tante persone….

    ErikaT (quella falsa), smettila di stuzzicare quella vera, fai il suo gioco riempiendo le pagine di Tempi di cose insulse.

  11. Anonimo24 scrive:

    Quindi miliardi di persone sono omofobe, mi dici come le metterete tutte in galera????
    Da come posso vedere l’unica piaga da estinguere è questa ideologia lgbttrikkitrakkizazà.

  12. Giannino Stoppani scrive:

    E’ ben vero che il furto di identità altrui è espediente penoso e tedioso, tuttavia non è meno tedioso leggere i commenti di certa gente che imbottisce queste pagine con decine di slogan ebeti scritti tanto per rispondere qualcosa, o pur di avere l’ultima parola, come succede ai bambocci dell’asilo Mariuccia.

  13. ErikaT scrive:

    si la piaga c’è, si vada fare un giro su google e vedere quante violenze e discriminazione omofobe ci sono state

  14. Cornacchia scrive:

    CRA CRA CRA. Vi decidete a rispondere alle mie domande? Altro che blog!

  15. Fran'cesco scrive:

    Quelle di google sono 90% false, quelle vere le sta ancora aspettando Giovanardi. Consegnare la lista, please.

  16. Giannino Stoppani scrive:

    Scrivi pure 99,99% false (grazie a Dio).

  17. cornacchia scrive:

    Le aggressioni contro i gay, qualche volta, si sono rivelate infondate. Questo è vero e va stigmatizzato, non ci piove. Va considerato, comunque, come il più delle volte, quelle vere, siano state compiute da persone fuori di testa, che non fanno testo.
    è altrettanto vero, però, che, non di rado, abbiamo sentito, pure su queste pagine, atteggiamenti di aggressiva stigmatizzazione verso le coppie gay che, PUR NON SPOSATE, vivono la propria relazione sessuale al pari delle coppie etero (esercitando un diritto di libertà individuale, riconosciuto dalla Costituzione e dal diritto naturale, cioé la giustizia materiale, che voi predicate), prospettando, seppur velatamente, che si siano cercate la violenza. Ciò rappresenta quella istigazione alla discriminazione cui la legge Mancino dovrebbe tributare rilevanza penale.
    In sostanza: un conto è dire l’omosessualità è peccaminosa, un altro è sostenere che le coppie gay devono essere represse, discriminate o bandite dalla società o, comunque, esser private della libertà di di vivere al pari di quelle etero.
    Naturalmente, il discorso può essere esteso a qualunque atteggiamento lecito (amore per la musica, cattolicesimo, interismo, adorazione dei sassi, etc…).

  18. cornacchia scrive:

    Ammettiamo, per pura ipotesi, che siano tutte false.
    Non potrai negare, però, che ci siano state persone ad aver detto “se la sono meritata, etc…”: quindi, quei reati ci sono comunque stati, se non altro nel vestimentum dell’apologia di reato.

  19. cornacchia scrive:

    Le aggressioni contro i gay, qualche volta, si sono rivelate infondate. Questo è vero e va stigmatizzato, non ci piove. Va considerato, comunque, come il più delle volte, quelle vere, siano state compiute da persone fuori di testa, che non fanno testo.
    è altrettanto vero, però, che, non di rado, abbiamo sentito, pure su queste pagine, atteggiamenti di aggressiva stigmatizzazione verso le coppie gay che, PUR NON SPOSATE, vivono la propria relazione sessuale al pari delle coppie etero (esercitando un diritto di libertà individuale, riconosciuto dalla Costituzione e dal diritto naturale, cioé la giustizia materiale, che voi predicate), prospettando, seppur velatamente, che si siano cercate la violenza. Ciò rappresenta quella istigazione alla discriminazione cui la legge Mancino dovrebbe tributare rilevanza penale.
    In sostanza: un conto è dire l’omosessualità è peccaminosa, un altro è sostenere che le coppie gay devono essere represse, discriminate o bandite dalla società o, comunque, esser private della libertà di di vivere al pari di quelle etero.
    Naturalmente, il discorso può essere esteso a qualunque atteggiamento lecito (amore per la musica, cattolicesimo, interismo, adorazione dei sassi, etc…).

  20. Cornacchia scrive:

    Dimenticavo: CRA CRA CRA CRA CRA CRA CRA CRA!!!!!!!!!!!!!!!

  21. Giannino Stoppani scrive:

    Le false aggressioni dimostrano che le organizzazioni che le strumentalizzano sono in mala fede e non può essere altrimenti, visto che ciò che esse perseguono è intrinsecamente cattivo per l’uomo e per la società.
    Se i mezzi sono cattivi, sono cattivi anche i fini che si vuol perseguire.

  22. cornacchia scrive:

    Naturalmente, chi dice di rispettare il diritto naturale è il primo a violare il fondamentale diritto all’identità personale.

  23. LawFirstpope scrive:

    Naturalmente, dall’esistenza di una legge naturale segue che non ci possa essere Libertà (propriamente detta) senza verità.
    Ciò detto, cos’è questo fantomatico “diritto fondamentale all’identità personale”?
    Posso cioè dare agli altri una descrizione di me come più mi aggrada?

  24. cornacchia scrive:

    Quindi, anche le aggressioni, rappresentando un mezzo intrinsecamente cattivo, perseguono fini necessariamente malvagi.
    In ogni caso, che m’importa a me, agnostico da tutti i punti di vista (ossia estraneo alla confessione cattolica, quanto alla confessione lgbt), di ciò che fanno le associazioni. Io voglio poter vivere in pace (con una donna, un uomo, da solo, a rotazione, con le fragole), senza essere disturbato dalla società, né perché esprimo etero, né perché esprimo omosessualità, né perché esprimo asessualità, né perché esprimo amore per gli insetti, etc…

  25. cornacchia scrive:

    La legge naturale non è ciò che insegna la Chiesa, ma la giustizia sostanziale, definita, in particolar modo, da Grozio (pacta sunt servanda), dettata direttamente dalla ragione ed immune da qualsivoglia contaminazione ideologica o confessionale.
    Detto questo, mi riferisco al c…e che utilizza indebitamente il mio nick.
    Detto questo. “Posso cioè dare agli altri una descrizione di me come più mi aggrada?”, sinché ciò non offende la dignità altrui. Posso credere che il cattolicesimo sia sbagliato, ma non posso chiamare il cattolico schifoso, deviato moralmente, essere inferiore per natura etc… Idem per gli omosessuali.

  26. LawFirstpope scrive:

    E quello lo puoi già fare…
    Un altro conto è chiedere allo stato protezioni e diritti specifici per il tuo vivere con le fragole…

  27. Giannino Stoppani scrive:

    Uffa, ancora sofismi del Kaiser!
    Ti risulta che la Chiesa Cattolica abbia autorizzato o legittimato qualche aggressione agli omosessuali?
    Dunque la menzogna sistematica e la strumentalizzazione sono degli sporchi mezzi propagandistici stanno dalla parte di chi dice di “lottare” per la causa gay, e basta!

  28. LawFirstpope scrive:

    1) Sbagli quando dici che la legge naturale è sancita dalla giustizia: essa preesiste, compito delle leggi è quella di tutelarla, dopo averne preso coscienza tramite la ragione. E che la legge non ci riesca sempre son d’accordo con te, perché umana e imoerfetta.
    Se non vale questo principio vale poco lamentarsi delle ‘omofobe’ leggi russe, perché secondo il tuo ragionamento lì “pacta sunt servanda”.
    In più c’è un’altro problema: quando non c’erano leggi (o nuove devono essere introdotte) a che cosa ci si ispira? Alla legge naturale evidentemente, che preesiste all’uomo e non sempre viene interpretata correttamente.
    2) Posso dire di essere una creatura volante?
    No perché non la sono, fare questo è deformare la realtà, è ideologia (pure se non arreco danni a nessuno).
    Potrei dirlo così tante volte da convincermi di poter volare davvero: sarei Libero di saltare fuori dalla finestra convinto di volare e invece sfracellandomi al suolo?

  29. LawFirstpope scrive:

    In più tu festeggi le giornate della Memoria?
    Puoi forse dire che non condividi le idee del nazismo ma al contempo non poterlo condannare moralmente?
    Pensaci bene: se credi nel relativismo etico (lasciando stare tutte le contraddizioni insite nella definizione, pur a mio avviso gravi) puoi dare giudizi su alcunché? Puoi direvhe domani il sole sorga con certezza?
    È utile venire qui a cercare di convincerti delle tue opinioni se non c’è una Verità che preesista alle leggi?

  30. cornacchia scrive:

    1) Non ho detto che la legge naturale è definita dalla giustizia, ma ho semplicemente affermato che i due concetti siano sinonimici. La legge è naturale perché appartiene alla natura umana la ragione che la promulga. Rispettare i patti è intrinsecamente giusto, onorare i propri genitori è intrinsecamente giusto, permettere a ciascuna persona di vivere le proprie relazioni affettive e sessuali con chi vuole, al netto di violenze e distorsioni del consenso, è intrinsecamente giusto, etc…Legge naturale è concetto meta-giuridico che individua la tutela della dignità umana cui la legge deve ispirarsi.
    2) Puoi dire di essere una creatura volante. Proprio perché falso, chiunque riuscirà a confutare tale affermazione e nessuno ci crederà. La verità è tale – non già perché un’Autorità ha impedito di confutarla ma – perché, nonostante tutti abbiano provato a smentirla nessuno ci è riuscito.
    3) Posso condannare moralmente il nazismo, al pari del cattolicesimo e dell’omosessualità (ovviamente queste due ultime cose son ben diverse dal primo), ma non insultare il nazista, il cattolico e l’omosessuale.
    4) Che io creda nel relativismo etico, lo dici tu. Del resto, anche chi afferma che non esiste una verità, implicitamente assume il contrario.

  31. LawFirstpope scrive:

    1) La legge naturale è univoca?
    Se sì, sbagli a dire che sono sinonimi, perché ogni stato ha le sue leggi ed è pure giusto uccidere qualcuno se vige la pena di morte.
    In più i parlamentari che legiferano sarebbero “intrinsecamente sbagliati” perché cercando di modificare la legge vigente non la onorano.
    2) Pur condovidendo su certi aspetti il tuo pensiero, hai sorvolato sul problema che ne deriva nella definizione di libertà.
    3) Condivisibile anche questo per certi versi, però penso che pur potendo pensare una persona (per chissà quali pregiudizi personali) il cattolicesimo al pari del nazismo, lo farebbe su basi di inimicizie, comodità personali che nulla hanno a che vedere con un’osservazione oggettiva della realtà. Ed è questo il punto. Non tutte le affermazioni sono equivalenti ed ugualmente sostenibili.
    Spero che se tu non vuoi sprecare (giustamente) insulti per i nazisti, almeno ti preoccupi che in qualche modo il loro pensiero sia sfavorito o non realizzato o non diffuso o contrastato, quello che vuoi, perché se salissero al potere con l’intento di replicare il tutto, tu cosa potresti fare?
    Una volta che legiferano, “pacta sunt servanda” e il tuo pensiero china il capo e si adegua al tempo corrente.
    4) In questo caso mi scuso con te Cornacchia se ti ho frainteso..
    Tuttavia dal tuo pensiero così evidentemente “equidistante” mi è parso che tu non voglia difendere una verità che preesiste all’uomo (nella ‘libertà’ che dai agli individui di definirsi come meglio credono, per questo di chiedo di commentare nel merito della libertà).
    Un saluto.

  32. LawFirstpope scrive:

    PS: nella 1) mi sono perso un po’…
    Se sì, essa non può essere sinonimo della legge positiva perché ogni stato ha diverse leggi e la legge naturale, essendo univoca, non può coincidere con leggi positive in aperto contrasto.
    Se no, (ammesso che abbia ancora senso parlare di legge naturale) allora si entra nell’infertile (per il dialogo) terreno del relativismo etico dove non c’è molto da spiegare, come già hai sottolineato tu.
    Ciao.

  33. cornacchia scrive:

    1) Io ho detto che giustizia (non diritto positivo) è sinonimo di diritto naturale. Che non c’entra nulla con ciò che avviene in natura o che permette la prosecuzione della specie (le quali non necessariamente rispettano la persona), ma con le norme capaci di tutelare ogni persona. La libertà omosessuale vi rientra, a prescindere che la tendenza o l’accoppiamento sia o meno naturale dal punto di vista biologico. La repressione degli omosessuali no.
    2) La libertà è il diritto di organizzare la propria vita, senza coercizioni, in maniera da non compromettere o esporre a pericolo i beni giuridici altrui. Non vedo cosa ci sia di lesivo nel dire apertamente al pubblico che si sta bene nella propria dimensione, relazione gay, al pari di quelle etero.
    3) Anche chi pensa di equiparare il nazismo all’omosessualità. Il paragone fra omosessualità e cattolicesimo, invece, regge, nel senso che entrambi, pur discutibili, sono rispettabili.
    4) La Verità preesiste all’uomo e corrisponde alla sua dignità. Non necessariamente, però, deve essere la vostra.

    Il problema, in generale, è che quando si parla di omosessualità, la legge naturale viene intesa come l’accoppiamento biologico che garantisce la perpetuazione della specie, il quale, invece, se reso obbligatorio o condizionante, cozza violentemente con quella dignità umana che il diritto naturale si propone di rispettare.

  34. LawFirstpope scrive:

    1) Così facendo allora stai dicendo che “il diritto naturale è il diritto naturale”, ti avrò anche frainteso, ma allora tu non hai detto niente.
    Io ti dico invece che l’organo sessuale ha uno scopo, un fine nel suo utilizzo: puoi negarlo? Puoi sostenere, con argomentazioni razionali, che il suo fine può essere invece altro?
    Per me gli omosessuali possono fare quello che loro pare, purché non mi impongano di pensare (o ai miei futuri figli di farlo) che eterosessualità e omosessualità siano equivalenti, anche in termini di rapporto sessuale.
    “Che non c’entra nulla con ciò che avviene in natura o che permette la prosecuzione della specie (le quali non necessariamente rispettano la persona), ma con le norme capaci di tutelare ogni persona. La libertà omosessuale vi rientra, a prescindere che la tendenza o l’accoppiamento sia o meno naturale dal punto di vista.” È una frase tua, a cui sei liberissimo di credere, ma che non ha fondamento razionale di alcun tipo, né osservazione della realtà.
    Se tutti fossero omosessuali, l’umanità si estinguerebbe. Tu dici che la legge naturale (e quindi la verità) non ha nulla a che vedere con questo. Sicuro? Perché? Su quali basi?
    Mettiamo che ci sia un uguale numero di eterosessuali e di omosessuali (e così non è) e che lo stato tratti le coppie in pari modo e le finanzi in uguale modo: sicuro che non tracollerebbe? Dove ha lo stato un ritorno economico da parte delle coppie omosessuali?
    2) Mi piacerebbe però che rispondessi in merito all’esempio che ti ho portato: un uomo che voglia volare è “libero” di sfracellarsi al suolo o è schiavo dell’ideologia?
    Ti dò anche una frase come ulteriore spunto: “la morte di un uomo è meno affare suo che di chi gli sopravvive”. Dov’è nella tua visione del mondo l’amore e l’affetto dei cari?
    3) Se il nazismo è rispettabile allora tu pensi che sia giusto che qualcuno affermi che uccidere è giusto, quindi pensi che uccidere è giusto?
    4) Non necessariamente deve essere la “nostra” però diamo forti spiegazioni razionalmente condivisibili del nostro pensare e del nostro agire.

    Ma infatti gli omosessuali li rispetto, in quanto persone umane, non in quanto omosessuali!
    Se non riesci a capire la differenza che passa tra persona e categoria, non troverai mai differenza tra il rispetto di una persona e il fatto che sia legittimato qualsiasi cosa essa pensi o voglia (che di fatto, per quanto tu non lo voglia ammettere, è relativismo etico).
    Io non voglio finire in prigione per dire che una famiglia è quella così definita e ho ragioni per farlo: tu in questo entri in contraddizione infatti, se l’importante è rispettare tutte le opinioni.
    Per chi ti batterai infatti?
    Per o contro questo decreto omofobia?
    In ogni caso, secondo il tuo ragionamento, o la mia opinione o quella di alcuni omosessuali non sarà più legalmente indifferente.
    Non è possibile non prendere posizione senza cadere in contraddizione.

    Ps: studio che ho un esame, rispondo domani eventualmente.
    Ciao.

  35. cornacchia scrive:

    1) Diritto naturale = giustizia, non sopravvivenza della specie. La mia è una affermazione banale. Lo scopo degli organi non detta diritto. L’epidermide non è fatta per essere vulnerata dal cilicio, ma tale pratica è (e deve rimanere ) libera. Neanche gli asessuali servono alla sopravvivenza della specie, ma sono liberi di vivere come vogliono: l’uomo non è strumentale alla società, ma il contrario.
    2) è libero di DIRE che può volare, non di volare.
    3) Ho detto che il cattolicesimo è rispettabile quanto l’omosessualità. A differenza del nazismo.
    4) La spiegazione razionale non può rinvenirsi in Dio, che, per definizione, è essere metafisico. Io sostengo che la norma positiva deve rispettare la legge naturale, la quale è rivolta al benessere individuale di tutte le persone.

    Neanch’io voglio finire in prigione per aver detto che l’unica famiglia giusta è quella omo e l’eterosessualità è una perversione. Sin qui siamo d’accordo. Il problemo nasce quando c’è qualcuno che vuole soffocare le idee o gli stili di vita altrui.

  36. Luca scrive:

    Il ca**o non ha uno scopo se mai una funzione, è visto che tra le funzioni che ha c’è anche la masturbazione e ogni altro tipo di sesso così come ogni altro animale in natura anche l uomo ci si sollazza come vuole

    Dillo ad un cane che si scopa la gamba del padrone che il suo coso serve solo alla riproduzione

  37. Luca scrive:

    Ripeto tutto il mondo cattolico pensava che la terra fosse al centro del l’universo, ma questo non è bastato a spostarla, non basta che i cattolici o i monoteisti pensino una cosa a renderla vera….

  38. LawFirstpope scrive:

    Il cane è dotato di ragione?
    Però, ora che ci penso, in effetti viene da pensare quantomeno che alcuni uomini siano dotati della stessa capacità di ragionare dei cani.

  39. LawFirstpope scrive:

    Da nessuna parte nel mio discorso ho parlato di religione.

  40. LawFirstpope scrive:

    Caro Cornacchia,
    Prima di rispondere (ed fare quindi una fatica boia per niente) vorrei che risolvessi un piccolo “vizio” logico nel tuo ragionamento, senza risolvere il quale per me non è possibile continuare il dialogo:
    Tu affermi che “cattolicesimo è rispettabile quanto l’omosessualità. A differenza del nazismo.” (Secondo il tuo ragionamento, non si vede perché tu lo debba escludere, ma non è questo il punto..)
    Quindi per te sono equivalenti moralmente, mi pare di capire, allora ora ti dico che in questo caso:
    a) il cattolicesimo dice A
    b) l’omosessualismo dice notA
    Se la verità esiste allora uno dei due deve avere ragione (o almeno, più ragione, se vedi il pensiero articolato in una serie di frasi), non possono essere equivalenti (pur rispettando chi la pensa diversamente): o cadi nel relativismo in cui dici di non cadere (non basta che io dica di essere vegetariano per esserlo…).
    Se per te invece va tutto bene così, per me il dialogo può anche concludersi qui.

  41. cornacchia scrive:

    Rispettabilità non è sinonimo di condivisibilità. Un pensiero, può essere rispettoso del prossimo (e, dunque, rispettabile), anche se non meritevole di integrale approvazione.
    Nel caso di specie, la ragione, per me, sta nel mezzo, nel senso che l’omosessualismo erra nel chiedere il matrimonio, ma ha ragione nel pretendere libertà individuale.
    Peraltro, relativismo significa escludere l’esistenza di qualunque verità, non certo affermare che le verità siano pochissime.
    Io credo che la dignità umana sia una verità e ciò esclude, in radice, l’accusa di relativismo.

  42. VivalItalia scrive:

    Non curarte dello scurnacchione ma presta attenzione a sto convegno:

    DIFFERENZA UOMO-DONNA: LA SCOPERTA DELL’IDENTITA’ SESSUALE E AFFETTIVA

    martedì 25 febbraio – ore 17,30

    L’incontro avrà luogo presso l’Aula Pio XI largo A. Gemelli 1 Milano

  43. LawFirstpope scrive:

    Molto più semplicemente, allora, posso chiederti se sei favorevole o contrario al ddl Scalfarotto?

  44. LawFirstpope scrive:

    PS: vedila come vuoi, “relativismo” è solo un’etichetta, fatto sta che anche la frase “LE verità sono pocchissime” soffre degli stessi difetti…
    Credo di avere capito a cosa ti riferisci, ma occhio ai termini!

  45. cornacchia scrive:

    Sono favorevole, benché ritenga opportuno una precisazione sul concetto di omofobia.

  46. giovanna scrive:

    Caro Cornacchia, a mia memoria qui non si è mai detto che “le coppie gay picchiate e offese ” ( un caso al massimo ogni due milioni di persone, dai dati faticosamente raccolti da enti appositi , e infatti nella mia citta’ di centomila abitanti non è mai successo )se la siano cercata, ma commentando quel signore omosessuale che secondo lui avrebbe detto ad un energumeno tatuato che lui stava aspettando il suo compagno e per questo ( sempre secondo lui ) sarebbe stato picchiato…bè, qualche dubbio sull’accaduto è venuto a tutti.E stranamente molti dei pur pochi casi hanno incongruenze simili.
    Te lo ripeto, perché sei proprio di coccio: non è che il signore gay se l’è cercata perché ha messo in piazza la sua omosessualità, ma ha messo in piazza la sua omosessualità per cercare la reazione .
    Se te ne vai spasso da solo, a piedi, con rolex in bella vista alle tre di notte in un quartiere malfamato,e ti rapinano, si può dire che magari te la sei cercata? O pensi che l’assicurazione ti risarcisca senza battere ciglio ?
    Certo che la tua malafede aumenta ad ogni intervento.
    Confermo comunque che secondo me vedere effusioni di due donne o due uomini non è un bello spettacolo ed eviterei di sottoporvici dei minori: d’altra parte anche tu, mi pare di ricordare, hai ammesso che non faresti salti di gioia ad avere un figlio omosessuale ( come tutti al mondo ! un conto quando si parla di estranei, ma i figli guai !) , quindi di che parliamo? Solo parole al vento, fisime varie, fissazioni, senza nessun riscontro con la realtà, ma utili alla causa gender, che tutto è tranne una battaglia di libertà, anzi sempre più si mostra nella sua viscidità e bassezza.

  47. LawFirstpope scrive:

    E tu sei fiducioso che questa definizione ci sarà?
    E anche se ci fosse, che verrà data in senso giusto?

  48. cornacchia scrive:

    Anche ritenere che non vi sia nulla di contestabile soffre il difetto dell’assolutismo

  49. cornacchia scrive:

    Sei tu che ripeti ossessivamente le stesse obiezioni, senza tenere in considerazione le mie eccezioni.
    1) Io ho il diritto di andare in giro con il portafoglio sulla testa in piena notte, senza essere derubato. Se il ladro ruba, lo Stato lo mette in galera (ed impone il risarcimento della vittima), visto che non possono esistere luoghi sottratti alla sua sovranità. ALTRO NON OCCORRE.
    2) Se quel signore si è inventato tutto, non vedo come possa essersela cercata. Delle due l’una: o si è inventato tutto (E allora va denunciato per calunnia) oppure se la sarebbe cercata. In ogni caso, se avesse detto all’energumeno che aspettava la sua compagna sarebbe stato aggredito?
    3) Visto che, per voi, l’Italia è uno Stato gay friendly, che discrimina fortemente gli eterosessuali, dovresti dire che sono gli eterosessuali ad esibire la propria sessualità ad essersela cercata, visto che, a vostro avviso, c’è una forte ostilità nei loro confronti? Io ho cercato notizie su coppie etero aggredite perché turbative della sensibilità dei gay, ma non sono riuscito a trovarle: sarà che la stampa giacobina è riuscita a nasconderle.
    4) La persona mediamente civile (E non sto dicendo che i cattolici non lo siano) non fa distinzione nel rispetto delle coppie gay ed etero, quindi è evidente che chi aggredisce le une o le altre sia uno squilibrato.
    5) Non farei salti di gioia nemmeno ad avere un figlio brutto, ma non chiedo certamente ai brutti di andare in giro con il burka. Se avessi un figlio, gli insegnerei a rispettare le coppie etero e gay, poi lo aiuterei a seguire l’orientamento maggiormente conforme alla sua personalità. In ogni caso, esistono anche ragazzi gay, che non ottengono certo benefici dalla discriminazione delle loro relazioni.

  50. cornacchia scrive:

    Infatti, si tratta di lottare assieme per combatterle

  51. cornacchia scrive:

    Io la auspico, benché non ne sia sicuro. In ogni caso, un ostacolo in tal senso proviene da chi vuole sopprimere in toto la proposta di legge.

  52. giovanna scrive:

    No, carissimo Cornacchia, purtroppo le tue eccezioni sono ridicole: ti risulta forse che i violenti aggressori dei gay in questo tremendo stato italiano non siano stati perseguiti ? Solo che fa pensare che questi gay aggrediti ( ridiciamolo sempre: UN caso ogni DUE MILIONI di persone in Italia, trovati col lanternino , non ricordo bene se all’anno o più tempo ) siano stati aggrediti in situazioni limite, per esempio a notte fonda, magari da ubriachi, o davanti a circoli di estrema destra, più o meno sempre senza testimoni del tutto o senza testimoni non gay di sicuro.E chissà se le aggressioni, pochissime , sono state veramente per “omofobia”: una volta un tizio gay ha litigato per una banale questione di precedenza stradale e lo stesso ha tirato fuori l’aggressione omofoba ! Ma , ripetiamolo, non sia mai che ti si accenda la lampadina, non è che comunque gli aggressori non siano da condannare e infatti sono stati sempre condannati ( certo, se esistevano ) secondo le vigenti leggi.
    Comunque, compiango grandemente la tua futura moglie: con una capocciona come la tua non sarà una vita facile !

  53. LawFirstpope scrive:

    Tutto suona molto “volemose bbene” ma poco realistico:
    Puoi permetterti di andare a dormire senza chiudere la porta di casa?
    Certo, poi potrai chiedere alla polizia di aiutare e scovare il ladro, ma tu sei rimasto senza soldi (e probabilmente, anche se trovassero il ladro, in tasca ti tornerebbe assai poco).
    Oppure pensa se entrasse un maniaco assassino: di certo non potrai chiedere allo stato di ridarti la vita.
    Segue che:
    1) La prudenza è una virtù che precede la legge positiva, in ogni caso.
    2) Non viviamo nell’iperuranio, persone disoneste ci sono sempre e comunque, anche ad approfittarsi di talune leggi “ad hoc” per loro.
    Ma tu lo vedi quello che sta succedendo in Francia, Cornacchia? In Belgio? In Spagna?
    Dov’è la vera fobia delle istituzioni, che trattano persone pacifiche come delinquenti?
    Che arrestano persone per una maglietta con la famiglia (mentre permettendone altre con la foglia di marijuana, che guevara, “chi mi è accanto è stupido, etc.)?
    Non la vedi l’ipocrisia?

    E comunque, se quello che hai detto è vero, se nella legge non venisse specificato il termine omofobia (o venisse specificato che è tale anche quando si difende e promuove la famiglia naturale) spero tu sia pronto a darci ragione… ma non ci spero molto.

  54. cornacchia scrive:

    “E comunque, se quello che hai detto è vero, se nella legge non venisse specificato il termine omofobia (o venisse specificato che è tale anche quando si difende e promuove la famiglia naturale) spero tu sia pronto a darci ragione”. In questo caso, vi darei ragione, ma se venisse precisato che per omofobia si intende un comportamento intimidatorio, offensivo, repressivo, etc… (Come peraltro proposto da Giovanardi), mi darai ragione?

  55. LawFirstpope scrive:

    Si, in linea teorica.
    Però mettere una aggravante “omofobia” non è in fondo emblematico dell’impossibilità di non “discriminare” nessuno?

  56. cornacchia scrive:

    Per me, nessuno deve essere discriminato

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