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Scimmia a chi? Tribunale argentino fa liberare un orango perché è «una persona non umana»

dicembre 22, 2014 Leone Grotti

Un tribunale argentino ha obbligato uno zoo di Buenos Aires a liberare Sandra, orangotango di 29 anni, rappresentato in tribunale da un’associazione di animalisti

Anche gli oranghi sono persone. Non umane, ma persone. Lo ha stabilito ieri con una sentenza a dir poco originale un tribunale argentino, che ha obbligato uno zoo di Buenos Aires a liberare Sandra, orangotango di 29 anni, rappresentato in tribunale da un’associazione di animalisti.

«PERSONA NON UMANA». Secondo Afada (Associazione di ufficiali e avvocati per i diritti degli animali), riporta il Guardian, la scimmia ha sufficienti capacità cognitive per non essere trattata come un oggetto. Che diritto ha lo zoo di tenere l’orango in cattività? Nessuno, secondo la corte, perché Sandra è una «persona non umana». Per l’avvocato di Afada ieri è stato un grande giorno perché «questa sentenza apre una strada non solo per gli altri oranghi ma anche per altri animali senzienti che sono ingiustamente e arbitrariamente privati della loro libertà in zoo, circhi, parchi acquatici e laboratori scientifici».

SCIMPANZÉ E ORCHE. Simili processi si sono svolti recentemente anche a New York, dove gli animalisti hanno cercato di liberare lo scimpanzé Tommy, e a San Diego nel 2011 quando l’associazione Peta ha provato a far riconoscere lo status di “persona” a cinque orche. In entrambi i casi, gli animalisti non avevano ottenuto nulla. Il grimaldello usato dalle associazioni è quello dell’habeas corpus, che normalmente viene chiamato in causa per mettere in discussione la detenzione di un uomo, ritenuta illegale.

«ERRORE COMUNE». Ora lo zoo di Buenos Aires ha dieci giorni di tempo per fare appello, altrimenti Sandra sarà portata in un parco che ricostruisce il suo habitat naturale. Commentando la notizia a Reuters, Adrian Sestelo, responsabile di biologia dello zoo, ha dichiarato riferendosi alle accuse animaliste che l’animale si sarebbe depresso vivendo nello zoo: «Gli oranghi sono animali solitari e tranquilli per natura, si mettono insieme solo se devono badare ai propri piccoli. Affermare senza alcun motivo, perché non si conosce la biologia della specie, che questi animali soffrono abusi, sono stressati o depressi, significa fare uno degli errori più comuni: umanizzare i comportamenti animali».

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54 Commenti

  1. viccrep scrive:

    probabilmente sono gli umani che diventando animalisti si identificano con gli animali, buttando il proprio essere e la propria identità

    • giulia scrive:

      L’unica cosa che cambia tra gli animali non umani e gli animali umani sono che quest’ultimi hanno l’uso della parola come la intendiamo noi.. Dai primi invece abbiamo molto da imparare. Avvicinarsi agli animali al contrario di come dici tu arricchisce la propria identita’.. Questa sentenza e’ un grande passo avanti per l’umanità.. Sarà un esempio che prima o poi seguiranno tutti i paesi del mondo. Loro hanno diritto alla vita tanto quanto noi.

  2. rocco scrive:

    embe? chiunque ne abbia mai visto uno sa che gli oranghi hanno una vita personale. solo dei gretti ignoranti e fanatici possono ridere di questo fatto. che cretini.

    • EquesFidus scrive:

      Una “vita personale” ce l’hanno tutti, pure gli insetti; non esiste una “vita collettiva”. Detto questo, questa sentenza è prova della disumanità para-umana in cui stiamo scadendo: uccidiamo bambini nel ventre delle loro madri, ma una scimmia diviene più importante di una persona (il feto abortito). Questi deliri, paragonabili a quelli di Caligola che investì il proprio cavallo della carica di senatore, non sono il progresso della civiltà: sono gli indicatori dell’agonia finale della stessa. Come molti intesero il ritorno del culto degli dei romani di Giuliano l’Apostata come la fine del cristianesimo e un ritorno dei fasti degli antenati, quando invece erano gli ultimi spasmi di una religione (il paganesimo romano) e di una civiltà ormai morente, così queste follie non indicano una maggiore sensibilità ed un ritorno ai fasti pagani: indicano che la società occidentale sta morendo, tritata dalle mille contraddizioni intrinseche all’interno del sistema. Dare dei “cretini” e dei “gretti ignoranti e fanatici” al prossimo non confuta questa verità: la conferma, invece.

      • Sebastiano scrive:

        embe? chiunque ne abbia mai visto uno sa che gli ippopotami hanno una vita personale. solo dei gretti ignoranti e fanatici possono ridere di questo fatto. che cretini.

      • filippo scrive:

        chi e’ che uccide bambini nei ventri delle madri? puoi farmi nome e cognome,cortesemente? guarda che l’essere ciellino non ti da’ il diritto di diffamare e scrivere porcate. Spno un medico non obiettore,per caso mi stai dando dell’assassino?

        • EquesFidus scrive:

          Pensi di farmi paura? A parte il fatto che non sono ciellino, ma questo è un fatto: l’aborto è uccidere un altro essere umano, quindi sì, è un omicidio. Io non sto diffamando, sto dicendo la verità.

          • Filippo scrive:

            ah si ? e fai i nomi e cognomi allora,come prescritto dalla legge italiana, te lo ripeto,io in ossequio alla legge 194 pratico interruzioni di gravidanza. mi stai dando dell’assassino? RISPONDI
            CON NOME E COGNOME.

            • Toni scrive:

              Dato che sei informato sulla legge, e la tieni ammirevolmente in grande considerazione, se per ipotesi io sostenessi che preferisco avere la scabbia che essere abortista …. faccio un reato?

            • Q.B. scrive:

              “La vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; l’aborto e l’infanticidio sono delitti abominevoli” (Papa Francesco)
              http://www.tempi.it/papa-francesco-vita-aborto-infanticidio-delitti-abominevoli#.VJlXQvso

              Anche io condivido le parole del Papa e del Magistero.

              Nomi e cognomi li puoi chiedere alla redazione attraverso i nostri IP, ma non dimenticare di porre la stessa domanda anche alla redazione, alla Chiesa e al Papa.

              Una domanda vorrei portela io invece: non ti senti un po’ ridicolo con queste sparate in maiuscolo? ma davvero credi di intimorire qualcuno? Trova la pace che è quasi Natale.

            • Q.B. scrive:

              @ Filippo

              ho aggiunto la mia adesione al pensiero di eques (è in coda di moderazione perchè c’è un link a un articolo di tempi).

              I nostri IP li puoi chiedere alla redazione di tempi, che peraltro divulga sistematicamente notizie nelle quali il Papa, in sintonia con il Magistero della Chiesa Cattolica, definisce l’aborto un abominio.

              Quindi chiedi anche l’ip del Vaticano e della Cei, di tutta la stampa cattolica e non, nonché di buona parte dei medici.

              Volevo dire tuoi colleghi ma poi ho pensato: su siamo un po’ seri, tu sei solo un ridicolo troll che si finge medico per sfogare un po’ di bile.

              Trova la pace, che siamo in tempo di Avvento.

              • Filippo scrive:

                a me di quello che dice la tua chiesa non importa assolutamente nulla. invece mi disgusta sapere che c’e’ gentaglia che crede di poter insultare gli altri dietro a un nick,e farsi curare e finanziare con le proprie tasse quello che ritiene essere “un olocausto”. se tutto e’ un’opinione la mia e’ che la fede di questa gente sia un cesso.e chi la pratica un grandissimo vigliacco.

                • Toni scrive:

                  Mah … ad opinione mia è gentaglia chi sopprime esseri umani, impedendogli di nascere, sentendosi tutelato dalla legge. Pure vigliacco perche ammazza l’indifeso.Vive nel gran “Club dei cessi” chi lo fa e chi gli da ragione in tale operato.

                  Con la nostra fede, che può anche non piacere, non si fa male nessuno.

                  PS : E’ bello non avere il rispetto delle canaglie

                  .

                  • Q.B. scrive:

                    E fu così che vomitando insulti (ma che scelta originale) il troll di turno materializzato sotto le sembianze di Filippo-medico-abortista-ferito-nell’onore, se ne tornò a trollandia con le pive nel sacco.

                    Questo é il livello dell’avversario con cui siamo chiamati a confrontarci. Che pena.

                    • Toni scrive:

                      Sono su Tempi da parecchi mesi, ma il materializzato medico abortista che pretende, con minaccia, da dei cattolici (che sull’aborto da millenni hanno una sola idea) di essere riconosciuto come un galantuomo è più unico che raro.

                • EquesFidus scrive:

                  Vigliacco? Ma se io aspetto a gloria di incontrare i provocatori prima o poi faccia a faccia? Perché quelli che strillano, che stanno sempre a trollare sui siti altrui non sono certo i cattolici, bensì leoni da tastiera, buoni solo a far casino sul web e a pretendere che gli altri stiano zitti, altrimenti… si minaccia di querela (anche qualora non ci sia alcun reato), più o meno velatamente. Sì, per quanto mi riguarda (e non è tanto la mia opinione, quanto quella del Magistero) l’aborto è un omicidio, e pure uno dei più gravi, che grida vendetta al cospetto di Dio; se poi non ti piace che qualcuno affermi ciò (ammesso e non concesso che tu sia davvero un medico abortista, cosa di cui dubito seriamente) e non ti senti a mio agio con le mie parole beh… problemi tuoi sinceramente, io non ho offeso nessuno né ho aggredito nessuno in particolare (nello specifico, tu). La libertà di opinione, fino a prova contraria, in questo Paese sussiste (seppure mediocremente e con continui attentati), quindi se pensi di spaventarmi con le tue offese (queste sì, come “gentaglia”, “vigliacco” ecc…) e le tue velate minacce hai proprio sbagliato persona.

                • Antonio scrive:

                  il mondo fa schifo per i beceri come te. Ma fatti curare, “medico”.

            • EquesFidus scrive:

              No davvero: so bene a che cosa miri, cioè a potermi denunciare per diffamazione dato che le mie sarebbero accuse personali e non, invece, rivolte ad un fatto (l’aborto) per cui è prevista anche l’obiezione di coscienza. Tuttavia io non me la sono presa con qualcuno nello specifico, né ad una categoria di persone particolari: ho detto che l’aborto è un omicidio e fine. Hasta la vista, chico! 😉

        • Toni scrive:

          La legge dice che abortire non è un assassino.
          Ma la legge, se vuole, può riabilitare anche i nazisti.

          • lcll scrive:

            Ma siete proprio fissati!
            Abbiamo un articolo che fa riferimento ad un tema importante e sul quale ci sarebbe tanto da discutere – come sotto fanno Toni e Prof – e scatta la solita cagnara su aborto e omosessuali (su quest’ultima ci ha provato Toni, ma forse nei giorni dispari va di più l’aborto, magari domani…). Riconosco che sono argomenti importanti, per alcuni gravi e drammatici, e non per niente ci sono intervenuto più volte. Ma riuscire a parlare anche d’altro no? troppo difficile? poco interessante?

            • Toni scrive:

              @ Lu
              Comprendo il tuo punto di vista, ma trovo difficile scindere le cose come pretendi tu. Io trovo veramente straordinario constatare che nel 99,9% dei casi chi è abortista è anche animalista e, magari, ecologista. Ed anche favorevole alle nozze gai e da qui, con più o meno sfumature, è favorevole alle adozioni gai. E’ scontato, ma tutti poi per il divorzio lampo. E tralascio le più o meno simpatie per la regolamentazione della prostituzione o delle droghe (per ora leggere). Ogni singola componente che ho richiamato poi ha un range più o meno ampio. Per cui l’ecologismo estremo è propulsore per l’animalismo e questo verso gli altri … un effetto a catena. Uno è legato all’altro. Mi sembra una legge antropologica. Lucillo, quanto pensi che tra ecologisti sono abortisti? E quanti tra i promessi sposi gay per il divorzio lampo (… anche se aspirano da essere genitori)?
              Per cui il fatto che il discorso cade sempre la è fisiologico se l’aborto costituisce in fondo un collante di tutte le situazioni.

              • lcll scrive:

                Toni, davvero, l’unico collante fra ‘ste cose sei tu, inteso come “rappresentante” oltre che personalmente. Le cose che dici hanno in comune non i loro protagonisti, ma il fatto di essere, erroneamente, sentite come parte di un unico progetto di distruzione del cristianesimo cattolico. Con rispetto, ma con sincerità, ti devo dire che questa è pura paranoia, proprio nel senso clinico del termine.
                Te li cito in ordine
                aborto
                animalismo
                ecologia/ecologismo (cose differenti)
                nozze gay
                adozione per coppie omogenitoriali
                divorzio lampo
                prostituzione
                droghe
                droghe leggere.

                Credo non ci sia una persona al mondo che condivida con un’altra persona al mondo le posizioni culturali e politiche su questi argomenti. Salvo coloro che li rifiutano tutti in blocco in quanto tali.

                Il collante non è l’aborto, ma da una parte la convinzione per se stessi e la pretesa per gli altri della salvezza… Salvezza, e dall’altra la paura.
                Ma non ti rendi conto che stai dando ragione a Shiva?
                E’ impressionante e triste la riduzione che operate della ricchezza del cristianesimo, questa continua guerra per bande che proponete, questo sguardo basso incapace di incontrare gli altri se non in termini di conversione o di pietismo o di guerra.

                • giovanna scrive:

                  Infatti, squallido Lu, tutta questa grande differenza tra te e Shiva non si vede proprio, tranne il fatto che lui si presenta come una bestia e tu invece come un pallone gonfiato. Che poi, a voler negare che gran parte degli animalisti coincida con gli abortisti, con i sostenitori del “matrimonio”gay e conseguente compravendita di figli, con i favorevoli all’eutanasia , alla droga libera ecc ecc …dai, soprattutto per un lettore dei commenti di Tempi, si passa da persone in totale malafede.
                  Ma la malafede, per gente come te, è un pre-requisito indispensabile, si sa.
                  ( sentir parlare te, poi, di sguardo “basso”, dopo le pagine infime che ci hai regalato e continui a regalarci, mostrando una umanità ridotta e rimpicciolita all’estremo, mah…non hai il senso del ridicolo.. )
                  ,

                • Toni scrive:

                  Lcll
                  Non mi aspettavo una risposta diversa da quella che mi hai dato. Incluso il paranoico. E pensare che non mi ero neppure spinto tanto. Infatti, nel mio pensiero , la lista che hai riprodotto non solo è incompleta (ho scordato l’eutanasia) ma prevede altre connessioni. Per esempio sono assolutamente (capisci:assolutamente) convinto che chi è favorevole all’aborto anche se ha dei figli che dice di amare, aldilà della percezione soggettiva, non può amarli. Ma questo è nulla, ….. sono ancora più folle. Infatti immagina tutte le battaglie che sostieni, la solidarietà che esprimi a tutti i “discriminati” prodotti ed in produzione su scala industriale (in primis gli aspiranti maschi che vogliono sentirsi mamma … perché sono i miei preferiti) credo che rappresentano il più ancestrale guazzabuglio di una umanità pre-cosciente. E che l’intuizione di Claude Levi Strauss sull’incesto (sintetizzo maldestramente: superarlo per fare civiltà) in verità potevano essere estese a tutto il tuo guazzabuglio.

                  A me va bene essere qualificato folle da te … i cristiani erano chiamati folli per cui lo reputo un pregio.

                  Non gradisco invece farti passare il “E’ impressionante e triste la riduzione che operate della ricchezza del cristianesimo” . Non capisco dove pensi di arrivare. Se le ragioni del cristianesimo fossero arrivare alla tua (ed includo Filomena ed altri, con a vertice il vostro sommo Shiva101 )“visione della realtà” che ragione ci sarebbe da esistere. Si, …. perche il tuo esistere è ovvio (dai una sbirciatina “seria” al peccato originale) mentre il mio è comunque legato al “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra: sono venuto a portare non pace, ma spada!” (Matteo 10,34).

                  PS: Rifletto un attimo sul tuo nuovo Nik (Lcll) … hai tolto le vocali , c’è il nome di una Persona che non ha le vocali. Non è che ti espandi troppo?

                  • lcll scrive:

                    In effetti scordasti l’eutanasia!

                    Il tutto si riassume bene nella storia della spada: quello che noto, contesto, mi sconcerta e un po’ intristisce, è l’orgoglio della spada.
                    Sembri (sembrate) dei collezionisti di armi, dei cultori della guerra; come dei samurai che spendono la vita ad allenarsi a colpire e pronti in ogni istante a morire per il loro signore, che alla notizia di una battaglia gioiscono e corrono contenti a menar le mani e… la spada.
                    Presentarsi come “quelli della spada” chiude in partenza qualsiasi possibilità di incontro: che si può fare di fronte ad uno con la spada? o fuggi e ti nascondi, o lo subisci magari aspettando il momento buono per colpirlo alle spalle, o tenti di abbatterlo.

                    Io sono per l’autodifesa anche esercitando violenza, come conseguenza di essere per l’autodeterminazione; ma non passo tutto il mio tempo costruendo mura di cinta e cercando la rissa, ne mi sembra questo il lascito del vangelo.
                    La mia dimensione, o meglio il mio desiderio, è città senza mura, terre senza confini, ed alla rissa preferisco gli abbracci e la condivisione, la ricerca di un po’ di bene in questo difficile mondo. Quindi cerco di alzare lo sguardo, e mal sopporto chi vorrebbe tenere me e tutti con gli occhi a terra, e chi crede di poter disegnare per tutti i confini entro i quali possono muoversi e vivere.

                    PS: pare che Lucillo e LU non possano più scrivere qui, quindi hanno delegato me.

                    • Toni scrive:

                      Mi duole averti turbato con la “spada”, rimedio immediatamente: Qui gladio ferit gladio perit – chi di spada ferisce di spada perisce (Matteo, 26,25). Tranquillo ora? Era una metafora…. Il significato era altro. Come mai con lo hai colto per vedere una “armeria”.
                      Quando scrivi di “Dimensione” e “desiderio” “mura di cinta” …. un poco di vedo con il sottofondo di “Imagine” John Lennon, una canzone, manifesto rincoglionito, di chi concepisce l’essere umano come un essere fantasy e non come è nella realtà (grazie a Dio). E la cosa peggiore è che su questo tipo di sogno, nato da fumi allucinogeni, chi ha pensato di costruire un piano da realizzare ( scegli uno dei tanti …. ismi degli ultimi secoli ), con gli intellettuali che piegano la realtà alla loro immaginazione, ne sono venuti fuori “muri” e devastazioni dell’umano come in millenni di storia non si è mai visto. Per cui caro Lucillo, temi la spada sbagliata. La spada cattolica è fatta per difenderti, anche se non lo capisci.

                      PS : Perché non fare scrivere Lu o Lucillo? non vorrei che fosse questa la tua paranoia.

    • Sebastiano scrive:

      embe? chiunque ne abbia mai visto uno sa che i maiali hanno una vita personale. solo dei gretti ignoranti e fanatici possono ridere di questo fatto. che cretini.

  3. Cisco scrive:

    Ma almeno qualcuno ha chiesto il parere della “persona” in questione? Magari si trova bene, è una faticaccia arrampicarsi sugli alberi per prendersi le banane quando puoi ritrovartele ogni giorno belle fresche grazie ai buoni servigi di un’altra persona!

  4. Toni scrive:

    bah , non me lo toglie nessuno dalla testa, ormai in certi promotori di “diritti civili” si è innescato un processo degenerativo a progressione rapida che li porterà a rivendicare il diritto al matrimonio con le scimmie (ma si tratta sempre di una fase intermedia verso altre specie). Già abbiamo avuto il famoso giornalista che quando ha visto il gorilla sentiva l’impulso di abbracciare l’antenato. Abbiamo il cimitero dove ci si seppellisce con i propri animali. Non c’ è l’limite al peggio.

  5. rameto scrive:

    Chissà perchè sembra così difficile rispettare gli altri siano essi, siano essi umani, animali, pensieri, parole, cose.

  6. Sebastiano scrive:

    E perché solo gli orango? non è che vorranno estendere la “tutela” anche ai maiali? Ditelo subito che vado a fare scorta di salsicce e prosciutti.

  7. Shiva101 scrive:

    A parte il solito Eques che spara balle senza sapere nulla (ah Eques ma a casa tua i libri non te li comprano? ci sono MIGLIAIA di specie che vivono formando società e collettività)
    e che confronta l’animalismo con l’aborto, indice della sua mente ormai malata da tempo,
    ma la depressione per gli animali in cattività è un effetto noto da tempo: sì, perchè gli animali hanno le stesse emozioni e sentimenti che abbiamo noi perchè noi siamo animali.

    Ah Eques ti sembrerà strano ma il fatto che gli uomini costruiscono macchine o scrivono la musica alla terra e all’universo non gliene frega niente.

    Andate pure cari cattolici in qualche foresta pluviale armati del vostro vangelo, stringendolo forte nelle mani e vi assicuro che nel giro di 40 minuti siete già morti
    e vedrete che tutte le vostre pietose costruzioni e strati culturali non contano NIENTE.

    Anzi: un anaconda può tranquillamente inghiottire un uomo tutto intero, vangelo compreso!!

    Perchè solo questo conta nella natura, nel mondo creato dal vostro dio:
    la predazione spietata e la morte… di TUTTI!
    Perchè non importa che tu sia un predatore o una preda: uno dei due deve MORIRE per forza.

    Gli animali apprendono, sofforno e gioiscono come noi e noi come loro abbiamo gli istiniti primari a cui dover rispondere: il cibo, il sesso, sopravvivere, dormire.

    Poveri cattolici: pensate che il valore della vita si valuti in base al quoziente intelletivo?

    Siete su un binario morto.

    P.S.: se avete questi problemi ad accettare altre forme di vita chissa cosa succedera quando le macchine assumeranno l’autocoscienza ..

    • EquesFidus scrive:

      “A parte il solito Eques che spara balle senza sapere nulla (ah Eques ma a casa tua i libri non te li comprano? ci sono MIGLIAIA di specie che vivono formando società e collettività)”

      Shiva101, chi plausibilmente non ha mai letto niente sei tu, a giudicare dai tuoi commenti ignoranti e dai tuoi insulti maleducati (che indicano bene il livore che provi verso di me e, più in generale, tutti i cattolici): io non contestavo l’esistenza di animali con una vita sociale, contestavo il termine vita personale che non significa niente, dato che gli esseri viventi sono, per definizione, “personale” (o meglio, individuale). Il fatto inoltre che molti animali siano sociali non implica che siano intelligenti (vedasi le formiche, per esempio, per cui addirittura è stata formulata la teoria del superorganismo), né che esistano animali senzienti (anzi, sembra piuttosto vero il contrario, almeno per quanto riguarda la senzienza strictu senso).

      “e che confronta l’animalismo con l’aborto, indice della sua mente ormai malata da tempo,”

      La mente malata sarà la tua, che perdi il tuo tempo a trollare su siti di gente che manifestamente odi; io facevo solo notare come l’animalismo e l’ecologismo siano solo i volti di un Occidente decadente e neopagano, dove si finisce per dare più importanza agli animali ed alla Terra che non agli uomini e si pretende pure che siano “tempi gloriosi”, quando in realtà sono gli ultimi spasmi di una civiltà alla frutta. Quando lo capirete, uscendo dal vostro rifiuto della storia e del buonsenso, sarà troppo tardi.

      “ma la depressione per gli animali in cattività è un effetto noto da tempo: sì, perchè gli animali hanno le stesse emozioni e sentimenti che abbiamo noi perchè noi siamo animali.”

      Niente affatto vero, gli animali (quali poi? Perché solo gli uccelli ed i mammiferi più derivati hanno certi percorsi associativi che permettono loro di essere intelligenti) provano alcune emozioni, neppure tutte, ma questo è una cosa pacifica e che non crea alcun problema a nessuno.Il problema è quando si vuole assimilare gli animali a delle persone e gli esseri umani a degli animali, come fai tu; purtroppo per te, l’uomo ontogenicamente non è un animale, in quanto dotato della ratio e dell’altruismo (e qui ti prevengo: gli studi sulla presenza di un presunto altruismo negli scimpanzé si sono rivelati falsi), della capacità di amare (diversa dalla monogamia, peraltro scarsamente rappresentata in natura) in maniera disinteressata il prossimo.

      “Ah Eques ti sembrerà strano ma il fatto che gli uomini costruiscono macchine o scrivono la musica alla terra e all’universo non gliene frega niente.”

      Discorso irrilevante, anche la Terra e l’universo sono parte della creazione, non creatori essi stessi.

      “Andate pure cari cattolici in qualche foresta pluviale armati del vostro vangelo, stringendolo forte nelle mani e vi assicuro che nel giro di 40 minuti siete già morti
      e vedrete che tutte le vostre pietose costruzioni e strati culturali non contano NIENTE.
      Anzi: un anaconda può tranquillamente inghiottire un uomo tutto intero, vangelo compreso!!”

      Questa idiozia non merita nemmeno un commento.

      “Perchè solo questo conta nella natura, nel mondo creato dal vostro dio:
      la predazione spietata e la morte… di TUTTI!
      Perchè non importa che tu sia un predatore o una preda: uno dei due deve MORIRE per forza.”

      Anche qui ti è stato risposto qualche migliaio di volte, indice che probabilmente chi deve imparare a leggere non sono io.

      “Gli animali apprendono, sofforno e gioiscono come noi e noi come loro abbiamo gli istiniti primari a cui dover rispondere: il cibo, il sesso, sopravvivere, dormire.”

      In realtà gli animali non apprendono e non gioiscono (meglio sarebbe dire giocano, gioire è un altro termine squisitamente umano) come gli esseri umani se non nei loro processi più basilari; inoltre, non vedo come ciò e l’istintività innata negli animali e negli esseri umani sconfessi il salto ontogenico di quest’ultimi, evidente e certo.

      “Poveri cattolici: pensate che il valore della vita si valuti in base al quoziente intelletivo?”

      No davvero, pensiamo che si basi sulla capacità di amare incondizionatamente il prossimo: anche un ritardato mentale ha un’anima razionale, può salvarsi ed ha una sua dignità personale che nessun altro può toccare, a differenza di ciò che pensano quelli come te.

      “Siete su un binario morto.”

      Ancora ripetizioni a pappagallo, tipica dei troll scarsi.

      “P.S.: se avete questi problemi ad accettare altre forme di vita chissa cosa succedera quando le macchine assumeranno l’autocoscienza ..”

      Non è affatto certo, quindi non vedo quale sia il problema. Pensavo si stesse parlando di animali e delle tue insulsaggini livorose, non di fantascienza.

    • Toni scrive:

      Shiva101 … cosmico

      Le solite quarro cazzate…le solite.

      “uomini costruiscono macchine o scrivono la musica alla terra e all’universo non gliene frega niente.”
      per questo stai a casa a non fare una minchia tutti il giorno ed alterini forme di onanismo?

      Grazie comunque perche hai detto quanto vali, la tua visione ti definisce meglio di 100 discorsi, …. ti fai del male da solo.

      Tu sei un binario morto …. piango chi ti ha in casa.

      • Toni scrive:

        @Shiva101 … il cosmo ti guarda ….e ride

        “Poveri cattolici: pensate che il valore della vita si valuti in base al quoziente intelletivo?”
        Provero Schiva …cerchi giustificazioni per il tuo di quoziente intellettivo?

  8. lcll scrive:

    Premesso che sono assolutamente contrario alla cattività degli animali per scopo ludico, ma anche di compagnia – compresi cani e gatti.
    Premesso che come umani, cioè la specie animale dominante, ben facciamo oggi a porre seriamente il tema del rispetto e dei diritti dell’ambente e degli animali, e fra questi particolarmente quelli a noi più prossimi e con probabili antenati comuni come i primati.
    Trovo per lo meno ridicola la nozione di “persona non umana”. Per questa via non si accresce la nostra responsabilità di specie dominante, ma si genera indeterminazione e confusione tali per cui, nell’indifferenziazione totale di cose assai diverse, tutto perde specificità, e i primi a soffrirne sono proprio gli umani e le battaglie per la difesa e l’ampliamento dei loro diritti civili.

    • Sebastiano scrive:

      Ah Luci’, tutto questo pistolotto per dirci che sei a favore dei “diritti” degli omosessuali? E che c’entra l’orango poi… A meno che…

    • Toni scrive:

      Lcll (ex Lucillo, ex Lu)

      “Sempre a palar d’altro per sfuggire il tema, ma sono in buona e te lo spiego: gli animali non hanno personalità giuridica”
      Caro Lu gli la daranno “la personalità giuridica”. Queste sentenze sono piccoli passi, ma ci si muove. L’aumento sella sensibilità a quello porta e solo una conclamata otusità lo nega.

      Trovi ridicola la nozione “di persona non umana …. Per questa via non si accresce la nostra responsabilità di specie dominante,…. e ampliamento dei diritti civili” ? Nella mia rozzezza ed ignoranza mi appare una minchiata (ma non ci fare caso) ….ma come l’hai detta bene.

      • lcll scrive:

        Uhè, ma sei proprio gnucco!
        Ho detto che sono contrario a questa sentenza, come precedentemente ho negato personalità giuridica agli animali, e tu usi le mie affermazioni – coerenti – contrapponendole una all’altra sulla base di presunti effetti che presumi inevitabili in base a ciò che ho detto io e/o alla mia ottusità.
        Va beh, non c’è niente da fare, vedi solo e sempre pericolosi nemici in agguato pronti a colpire: tieniti la tua triste vita.

        • Toni scrive:

          Lcll, altro che gnucco….non mi comprendi proprio. Ho capito che a modo tuo sei contro la sentenza, solo che trovo discutibili le tue motivazioni. Partendo da questo ne consegue, coerentemente, che ritengo la tua posizione un fronzolo insignificante su questo argomento, in quanto sai benissimo che per quelli come te , dare “personalità giuridica” è un gioco da ragazzi …. basta che ti vi giri di farlo.

          • lcll scrive:

            Quello che chiami fronzolo è la linea che divide ragionamento da credenza, consentendo un’adesione tendenzialmente universale e certo ampiamente condivisibile.

            • Toni scrive:

              Io credo solo ad Uno….tu credi a tutto. E’ un paradosso, ma è cosi. Tu ti baceresti con le scimmie :-) .

              • lcll scrive:

                Figuriamoci! Io bacio pochissimo anche gli umani!

                • Toni scrive:

                  Allora diciamo che l’abbracceresti, come quel famoso giornalista, commosso dalla scimmia in gabbia ….. vedeva l’antenato. Vi adoro …. siete cosi culturalmente “superiori” da varcare con classe il confine del ridicolo.

  9. prof scrive:

    Nessuno sta dicendo che sia umana… qui mi pare si stia discutendo sul nulla.
    Sono in genere d’accordo con la linea di tempi sulla sperimentazione animale e sull’assurdità dell’ultranimalismo.
    A me però vedere gli animali in gabbia per il solo scopo di divertirci ha sempre fatto vomitare, come anche vederli soggetti ad esperimenti.
    Una cosa posso capire sia necessaria in determinati casi e modi, ma l’altra proprio no.

    E’ un fatto di empatia che è un sentimento umano e che non possiamo sempre e comunque rifiutare: ci sarà pure un motivo se proviamo empatia anche per soggetti non umani, no? O è un errore?

    • EquesFidus scrive:

      Sì, è un una visione errata, errata perché gli animali non sono persone. Se non è giusto farli soffrire, è ingiusto anche considerarli tali, soprattutto quando in determinate strutture (come gli zoo) gli stessi hanno aspettative di vita di molto superiori a quelle in natura, indice del fatto che si trovano bene e sono meno stressati (a causa, per esempio, dell’assenza di predatori).
      Purtroppo, come al solito, in Occidente si stanno formando due poli che si odiano intensamente l’un l’altro e tutti coloro che sono nel mezzo: da una parte uno composto da persone che odiano gli animali (fortunatamente in diminuzione), che le ritengono delle risorse da sfruttare senza alcuna etica o morale, fregandosene altamente di ogni minima considerazione (anche igienica) nei loro confronti e che vedono la natura come un nemico da sconfiggere e piegare; dall’altra gente che ama gli animali e disprezza le persone (sfortunatamente in aumento), convinti che gli animali siano portatori di un’etica e di una morale a cui gli uomini devono aspirare, che la natura sia il bene e che l’umanità produca solo disastri, arrivando sino a forme di neopaganesimo e sciamanesimo per cui anche gli animali sono persone. Tra questi due estremi si colloca il pensiero cristiano, cioè che, sebbene non sia lecito infliggere indebita sofferenza agli animali o distruggere il Creato, l’uomo è intrinsecamente superiore alle altre creature essendo immagine e somiglianza di Dio e l’unico dotato di etica e di morale, pertanto può disporre degli animali per il proprio sostentamento, compagnia e divertimento (purché non contrasti con quanto detto in precedenza, cioè infliggendo crudeltà immotivate agli animali) senza che questo causi alcun peccato né debba causare alcun senso di colpa. Ora, dal momento che sia gli anti-naturalisti sia gli ecologisti sono agli opposti da questa visione (per i primi la natura, inclusa la natura umana nella sua accezione biologica, è un prodotto che può essere manipolato e devastato a piacimento per i propri interessi, violandone così la natura intrinsecamente buona perché voluta da Dio, per i secondi invece si tratta quasi di una divinità e si giunge a considerare gli animali come propri “fratelli”, posizione illogica oltreché accompagnata da una buona dose di disprezzo verso l’umanità), ne consegue che entrambi detestino la Chiesa per il suo buonsenso.
      Tra l’altro, ci tengo a far notare che molto spesso si parla di “animali”, quando si dovrebbe parlare in realtà di “uccelli e mammiferi derivati” (e nemmeno tutti, vorrei vedere chi, fra gli animalisti, sarebbe disposto a farsi sbranare da un orso pur avendo la possibilità di ucciderlo con un colpo di fucile), e tra questi solo quelli che suscitano la tenerezza umana: a nessuno frega niente dei topi, così come a nessuno frega niente dei corvi, degli eterocefali glabri, dei serpenti e così via, per il semplice fatto che non suscitano istinti materni (o paterni) o non sono “carini”, semplicemente.

    • Toni scrive:

      Il suo intervento è condivisibile nella sostanza. Ma perchè l’animale deve diventare “persona”?

      • prof scrive:

        in realtà la maggior parte dei siti argentini riportano la forma “sujeto non humano” e non “persoa non humana”.
        Non sono esperto di argentino ma il diritto l’ho studiato, e credo si stia facendo confusione tra il concetto di “soggetto”, “persona” e “personalità giuridica”.

        Ricordo che nel diritto si concede la forma di “persona giuridica” ad associazioni, fondazioni, spa…. non confondiamo le forme giuridiche con quelle filosofiche, o ci ritroveremo a breve a contestare che un’impresa finanziaria non è una persona – e ci mancherebbe altro! :)

        • Toni scrive:

          @ Prof
          ti assicuro che non faccio nessuna confusione, conosco la distizione che hai richiamato tu (anch’io ho studiato diritto) . Solo che prima ho citato Lu per ricordargli una precedente discussione. Io sostengo che adilà della posizione ragionevole come la tua c’è una sorta di processo “entropico” che tende all’ “assurdità dell’ultranimalismo”. Questo inquadrato in una situazione di nichilismo giuridico dove è possibile partorire tutto in base hai rapporti di forza del momento.
          Credo che gli animali si possono rispettare in maniera equilibrata, non dimenticando che siamo custodi del creato.

    • UIO scrive:

      “Imagine” mi è sempre stata sui maroni, esattamente per le tue stesse ragioni, a parte grazie a Dio. Anche se le devastazioni precedono questa canzone, e di molte sono responsabili anche coloro che cantano l’Alleluja”.

      La spada cattolica vorrà forse anche pure difendere me, ma ciò non la autorizza a darmi ordini su come devo vivere io. Rivendico la libertà di dire “no, grazie” – sia il no che il grazie sinceri – e pretendo il diritto di vivere personalmente e socialmente indipendentemente da quella spada.

      PS: non è una paranoia, LU è uno spin-off di Lucillo quando quest’ultimo è stato mandato in esilio, altrettanto per lcll; entrambi ha tentato di tornare pur in presenza dei loro successori, ma senza successo.

      • Toni scrive:

        UIO ( l’ulteriore metamorfosi)

        La spada cattolica difende anche la tua libertà di dire “no grazie”. Nella nostra fede il “si” non ha valore se non puoi dire “no”. Il tuo “no grazie” ha il solo limite che non si trasformi in un no verso il diritto di altri ad “essere”.

        Sulle devastazioni in nome “dell’Alleluya” meriteresti un approfondimento che ti porti a comprendere che ci sono state guerre che ti hanno consentito di essere qui così come sei. Un altro approfondimento dovrebbe portati a valutare la diversa visione di guerra tra un prima e dopo le guerre napoleoniche. In questo includo non solo l’enorme numero di morti, l’obbligatorietà della leva ed il coinvolgimento della popolazione civile come obbiettivo mirato di distruzione. i particolari trasformano le cose … caro UIO … ma preferite giudizi, giustizia, sommaria.

        PS- Io resto con il sospetto della mia prima ipotesi : lcll come tetragramma, reattivamente ora poni sole le vocali (UIO). Nik nel quale ti occulti, infatti se sostituisci la prima vocale con una “d” e sei a cavallo.

        PSS… Naturalmente scherzo, ma continuo a non vedere perché Tempi ti dovrebbe perseguitare.

  10. B. Franklin scrive:

    “Liberiamo le aragoste! Anche le aragoste sono persone”
    Citazione di un cartone animato di qualche anno fa, con l’intento di mostrare l’estremismo assurdo di queste campagne. Assurdo fino a poco fa, ora realtà…

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