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Le Sentinelle in piedi sono un’amicizia più forte degli insulti di chi le contesta

dicembre 15, 2014 Sentinelle in Piedi

Anche sabato 13 dicembre siamo stati pesantemente contestati. Gruppi di persone più o meno arrabbiate si sono dati appuntamento per schernirci, offenderci e impedirci di esprimerci

sentinelle-monza-veglia
Chi finanzia le Sentinelle in Piedi? Quale regia occulta tira i fili di una resistenza che si ingrandisce di giorno in giorno? Chi cura la sofisticata comunicazione di questa rete che si è fatta spazio col silenzio, nonostante l’ostilità del mainstream? E soprattutto, cosa spinge tutte queste persone a scendere in piazza?

Sono domande che ci sentiamo ripetere ogni volta che vegliamo. Interrogativi legittimi, a volte posti per capire davvero l’anima di questa esperienza di popolo, a volte da chi non conosce altra via se non quella di incasellare le persone secondo uno schema preconcetto che sia di natura politica, culturale o religiosa. Ma la rete delle Sentinelle in Piedi è ben altro: una realtà unica nel panorama italiano, che esula da tali categorie ed è al di fuori delle logiche dei legami partitici e associazionistici, composta da individui autenticamente liberi accomunati dallo stesso amore per la propria e altrui umanità.

Come abbiamo ripetuto tante volte, anche sabato nelle piazze di Milano, Roma, Parma, La Spezia, Brescia, Forlì, Rieti, Bolzano e La Spezia, la nostra non è altro che una resistenza spontanea, cresciuta per contagio, costruita con l’amicizia, basata su questo amore comune per l’uomo e la sua libertà che si realizza nell’adesione a una verità iscritta nel cuore di ciascuno di noi.

Anche sabato 13 dicembre siamo stati pesantemente contestati. Gruppi di persone più o meno arrabbiate si sono dati appuntamento per schernirci, insultarci, offenderci, provocarci e impedirci di esprimerci. A chi ci contesta vorremmo dire che considerare le persone in base all’orientamento sessuale significa sminuirle, ridurle al loro istinto, noi invece siamo certi che la loro dignità consista in qualcosa di più grande di un’attrazione: l’esigenza di verità, giustizia e bellezza che ci rende tutti persone uguali. Sono dunque le cosiddette sigle del mondo Lgbt a compiere la prima, vera, grave, ingiusta discriminazione presupponendo una contrapposizione tra “omosessuali” e “eterosessuali” che non esiste.

sentinelle-in-piedi-vegliaNon esiste perché le persone non sono categorie. Non esiste perché l’unica dualità possibile e realmente fondativa di noi tutti è quella uomo/donna e chi afferma il contrario parlando di autodeterminazione, come accade sempre più spesso anche nelle scuole all’insaputa dei genitori, mente facendo male soprattutto a chi ci crede. A chi ci contesta perché erroneamente ritiene che mettiamo in discussione l’amore tra due uomini o tra due donne, vorremmo ricordare che l’amore non è un diritto, e che non esiste ordinamento giuridico che regolamenti un sentimento: oggi in Italia il matrimonio è solo fra uomo e donna non perché viene riconosciuto un eventuale sentimento che lega i coniugi, ma perché gli stessi si assumono dei doveri sacrificandosi per crescere uomini all’interno dell’unica vera cellula fondamentale della nostra società riconosciuta dalla Costituzione.

A chi ci contesta e realmente crede che occorra una legge per far fronte alle violenze e alle aggressioni nei confronti di persone con tendenze omosessuali, ricordiamo che il nostro ordinamento giuridico prevede già allo stato attuale delle pene per chi si rende protagonista di atti di violenza e che non sarà introducendo il reato di opinione – come pretende di fare il Ddl Scalfarotto – che si metterà un freno alla meschinità di chi offende ingiustamente.

Siamo dunque in piazza per dire che le persone sono molto di più di una pulsione, per dire che non si possono istituire diritti in base all’orientamento sessuale, siamo in piazza per la libertà di tutti, anche per amore di chi viene strumentalizzato nelle sue emozioni più intime. La nostra è una testimonianza che diventa azione politica solo di conseguenza. Questo è il nostro metodo, il nostro stile, chiunque cerchi di strumentalizzarlo o scenda in piazza per una dimostrazione di forza come è accaduto il 13 dicembre a Roma, semplicemente non è una Sentinella.

Siamo in piazza per il bene anche di chi ha la coscienza addormentata, di chi ci contesta perché vittima cosciente o incosciente dell’ideologia. Vegliamo perché sia tutelata l’essenza dell’uomo, vegliamo per la ragione, vegliamo in silenzio perché ci sta a cuore la vita di ciascuno, anche la tua.

Catania sabato 20 dicembre, Piazza Università, ore 17.30
Verona domenica 21 dicembre, piazza Bra,  ore 17.30
Udine sabato 11 gennaio, piazza da definire

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40 Commenti

  1. Per LUCA NULLO e Followwers says:

    Caro Luca, il nostro ordinamento giuridico non permette l’adozione a single MAI.
    Permette invece l’affidamento temporaneo a single, che è cosa molto diversa.
    Rileggiti le leggi vigenti onde evitare brutte figure

  2. Pippo says:

    sentinelle in piedi= fascisti provocatori

  3. Diego says:

    C’è un modo semplice semplice per affermare contemporaneamente il matrimonio eterosessuale come fondamento della società e i diritti degli omosessuali: ABOLIAMO IL MATRIMONIO CIVILE!!! Chi crede si sposa di fronte a Dio, gli altri convivono!

    • LU says:

      Sono completamente favorevole al matrimonio tra cattolici. Mi pare un errore e un’ingiustizia cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia.
      I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come se fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.
      Siamo coscienti che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrarci strani. Sappiamo che a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all’uso dei profilattici. Sappiamo anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a tanti. Però tutto ciò risponde più a un’immagine mediatica che alla realtà e non è un buon motivo per impedire loro il diritto al matrimonio.

      Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro dio, anziché di un contratto tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa cattolica, qualcuno potrebbe ritenere che – permettendo ai cattolici di sposarsi – si incrementerà il numero dei matrimoni “riparatori” o volti alla semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), andando così ad aumentare i casi di violenza familiare e le famiglie problematiche. Bisogna però ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.
      Inoltre, dire che non si dovrebbe chiamarlo matrimonio, ma in un’altra maniera, non è che la forma, invero un po’ meschina, di sviare il problema su questioni lessicali del tutto fuori luogo. Anche se cattolici, un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia! E con questa allusione alla famiglia, passiamo all’altro tema incandescente, che speriamo non sia troppo radicale: siamo anche favorevoli a che i cattolici adottino bambini. Qualcuno si potrà scandalizzare. È probabile che si risponda con un’affermazione del tipo: “Cattolici che adottano bambini?!? I bambini potrebbero diventare a loro volta cattolici!”.

      A fronte di queste critiche, possiamo rispondere che è ben vero che i bambini figli di cattolici hanno molte probabilità di diventare a loro volta cattolici (a differenza dei figli degli omosessuali o degli informatici), ma abbiamo già detto che i cattolici sono gente come tutti gli altri. Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono tuttavia prove che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, né che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino. Infine i tribunali per i minori esprimono pareri sulle singole situazioni, ed è precisamente loro compito determinare l’idoneità dei possibili genitori adottivi. In definitiva, nonostante l’opinione contraria di alcuni, credo che bisognerebbe permettere ai cattolici di sposarsi e di adottare dei bambini.
      Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.

      Franco Buffoni
      luglio 2012

      • Fran'cesco says:

        Cos’e’, una minaccia? Tipo “Se non state buoni vi togliamo il matrimonio”???

        • LU says:

          No, è una risposta a Diego, ma potrebbe essere una buona idea.

          • Fran'cesco says:

            Una risposta fuori tema della domanda? Con un copia-incolla di un altro? Mah

          • Toni says:

            @ LU …. ( con richiamo su Filomena)

            Non pago delle cassate tue puntelli con quelle degli altri.

            Siamo brutte bestie noi cattolici, portiamo con noi, tra mille difficoltà e cadute un credo che comunque vi accusa. Si abbiamo principi difficili, ma che non sono fini a se stessi, e che danno un senso alla vita che vi fa sentire impotenti. Se non ci si può alzare da questa condizione, che si fa? Si abbassa il resto…. democraticamente. Bravo….Lucillo!

            La demonizzazione del sesso vive nelle vostre teste che il sesso è l’unico sfogo che riuscite a considerare felicità. Il matrimonio, non avendo spalle forti, non essendo in grado di promettere e mantenere, lo volete a misura per giustificare l’incapacità di amare. Perché non lo sapete fare e per questo volete chiamare tutto amore ogni miscuglio. Tra le conseguenze pensando che tutto può essere famiglia non si ama la propria. Ed ancora chi vuole dare i figli ad ogni sporcaccione per diletto di giocare a mamma e papà, non ama i propri figli. E’ una legge matematica.

            Detto questo (sono cose che amo ripetere per dire che la differenza esiste e non si può annullare per legge):

            Tu Lucillo, o Lu …. rappresenti il peggiore pensiero di tutti (con la sola eccezione di Shiva101 … ma è un discorso diverso) . Sì … ti riconosco questo record. Infatti a Filomena (amo prendere lei ad esempio) ha un circuito mentale che ormai gli impedisce (salvo miracoli… che io non escludo) di “uscirne fuori”. Difronte alle difficoltà che gli si presentano, le contraddizioni evidenti del suo pensiero, fa finta di non capire, ti accusa di paternali, o non risponde… e poi riprende d’accapo … sostenendo le stesse cose, al quale gli rispondono, ma lei non capisce, o fa finta …ecc. Ma obbedisce in tale chiusura irrazionale ad una idea di “giusto” al quale si aggrappa, se emergono fatti, pensieri che sconvolgono il quadro, lei blinda. Tu no…sei un sistema aperto …. ti sei vantato che vedi oltre i “sistemi valoriali” …per cui il “giusto” in un determinato sistema storico può essere sbagliato in un altro. Per cui tu… alle condizioni giuste puoi essere tutto … pure un nazista……. pure cattolico. E’ solo …e dico solo…una questione di forza a cui obbedire.
            Ti dico di più, se tu per difendere, diciamo  , i valori che oggi “vanti” (matrimoni gay, gender go-go, ecc), dovevi affrontare una battaglia come fanno le Sentinelle in piedi, e rischiare l’insulto, lo sputo ecc… Tu avresti cambiato i valori ( e tiravi qualche sputo).

            PS: Tutto quello che ti ho scritto…. ritengo che me lo hai detto tu da quando ti leggo ed in un certo senso , te ne sono grato.

            • LU says:

              Mi dai il nome del tuo spacciatore?
              La roba che ti passa provoca decisamente buoni viaggi ed allucinazioni di alto livello, anche se non so se il resto è roba tua o siano effetti collaterali.

              • Toni says:

                Non conosco spacciatori, tieniti il tuo. 🙂
                In ogni caso ogni mio passaggio è argomentabile.
                O forse il tuo negare è un refuso senso di vergogna?
                bah…

      • Piero says:

        Pessima metafora, presupposti completamente sbagliati, l’autore non sa minimamente nulla del cattolicesimo a parte i soliti banalissimi e noiosi luoghi comuni….riprova sarai più fortunato…

        • filomena_ says:

          Bene ti prendo in parola! Invece di contestare sempre chi non la pensa come voi, perché da esperti in cattolicesimo non provate a smontare questi famigerati luoghi comuni che noi poveri ignoranti della vostra fede ci saltano all’occhio ogni volta che aprite bocca? Mi risulta che siate voi a sostenere che il sesso fuori dal matrimonio non è ammesso, o no? Che i preservativi, contro ogni elementare evidenza, incrementerebbero le gravidanze e soprattutto la trasmissione delle MST. e così via.

          • Toni says:

            Come smontare qualcosa dato che tu poni in maniera infantile e superficiale i termini di un problema?
            Ti faccio un esempio : “Che i preservativi, contro ogni elementare evidenza, incrementerebbero le gravidanze e soprattutto la trasmissione delle MST” è una emerita idiozia …..si…. una idiozia. Dato che l’affermi con sicurezza dovresti aver il coraggio di indicare , ma non in maniera sommaria (perché è troppo facile) dove è scritto in questi termini. Io ti dico solo che pensiamo una cosa più complessa di quello che vuoi far passare tu , ma a te non interessa perche non rientra nel tuo impiego servile il capire.
            Infatti ti hanno risposto centinaia di volte e, come tuo costume dopo aver tirato la pietra non rispondi e fai cadere la cosa, ma poi riproponi la solita emerita minchiata.

            • Filomena... says:

              Ti ho risposto ma non compare il post

              • Toni says:

                Lo immagino come mi rispondi.

                Nel frattempo mi puoi spiegare come “hai deciso” che “ho scritto” che “ho negato” l’esistenza della caccia alle streghe?
                E’ una cosa che ci tengo. Anche perché mi serve a capire il come e perché scrivi i post sopra.

          • Piero says:

            La frittata, Filomè , la frittata, guarda che chi contesta non sono quelli che stanno in silenzio, allineati, a leggere un libro, sono gli altri, quelli attorno che urlano e berciano…..

  4. Ellas says:

    Povero Pippo, dimmi le sentinelle ti insultano verbalmente? Ti saltano addosso picchiandoti? Ti da tanto fastidio vedere qualcuno che non ti risponde o si concentra su di un libro mentre sbraiti? Mah!

    Due uomini non possono mettere al mondo dei figli, e per le donne è già la legge (non qui in Italia, non ancora) dove si attesta che il figlio nato è di entrambi in automatico. Allora la discriminazione non è tra omo e lesbo in questo caso, dato che la legge è rivolta alle coppie di donne?

    Per una volta sbrigatevela tra voi!

  5. Luciano says:

    Forza Sentinelle, io sarò sempre con voi!

  6. LG says:

    La realtà ha una grammatica.
    Sappiamo che esiste la dislessia.

  7. Paolo says:

    Leggere ancora di “tutela” delle “emozioni più intime” e di “realtà dell’uomo” nelle argomentazioni di queste “sentinelle” è quanto di più grottesco e di cattivo gusto ci possa essere.
    Così come la solita ed eterna manfrina “dell’ideologia” a cui questi aderenti all’ideologia religiosa (perchè questo è, anche se sembra che cerchino di nasconderlo in tutti i modi, per vergogna?) è stucchevole e quantomai ipocrita.
    La distinzione tra eterosessuali ed omosessuali esiste solamente per il semplice fatto che, mentre i primi possono vivere tranquillamente la propria natura, con relativo riconoscimento dei propri diritti e delle famiglie formate, ai secondi questa possibilità viene negata solamente per la presenza delle lobbies religiose che non accettano che la scienza e la società civile non si pieghino ai propri assurdi dogmi.
    Questo non toglie che omosessualità, eterosessualità e bisessualità esistano in natura e siano tutti orientamenti naturali e corretti, che esistono, ma che devono godere della medesima valorizzazione.
    Dualità uomo e donna riguarda il sesso…l’orientamento sessuale è un’altra cosa…non c’è peggior sordo di chi non vuole indendere.
    Allo stesso tempo è “buttare farina negli occhi” tacciando la questione come opposizione tra eterosessuali e omosessuali: la questione semmai è tra cittadini evoluti, civili e laici (uomini, donne, etero, omo, bisessuali) e aderenti alla confessioni religiose che vogliono imporre alla società le loro infondate visioni, nell’assoluta presunzione di sapere cosa va bene e cosa no per “verità rivelata” o similia.
    Se pensate che le persone omosessuali vi ringrazino “per la vostra comprensione” quasi a dire :” sappiamo che l’omosessualità non è corretta, ma grazie di accettarci comunque” avete sbagliato di grosso. L’omosessualità è un normale e naturale sviluppo dell’essere umano pari all’eterosessualità. Chi cerca, pietosamente, di mettere in discussione ciò lo fa solo perchè spinto dall’irruenza delle proprie ideologie religiose aprioristiche che vorrebbero imporre come reale la loro fantasiosa visione del “peccato”.
    Aberrante che la vita di cittadini venga condizionata e danneggiata dalle infondate visioni di una confessione religiosa.

    • EquesFidus says:

      Ho una sola domanda: quanto ti pagano per scrivere questo volume di idiozie?

      • Paolo says:

        Ho solo una domanda…è consapevole del fatto che non è obbligato a rispondere anche nel momento in cui non ha argomentazioni in merito?

        • piero says:

          Perchè, le tue sarebbero argomentazioni?

          • Paolo says:

            Più che argomentazioni evidenze…o è in grado di dimostrare il contrario?

            • Piero says:

              E dimmi tu che sei un esperto, mi spieghi la differenza, è chiaro che deve essere EVIDENTE, ma io non ci arrivo, sai, sono un cattotalebano, integralista, fondamentalista con ascendente lefevbriano, dicevo dunque, che differenza c’è tra “trans man” e “trans*man” o tra “trans woman” e “trans*woman” ? Sai di cosa sto parlando vero ?
              E’ una cosa “ssscientiffficissima”, sono alcuni dei 56 tipi di genere censiti. Ma spiegami, quell’asterisco che vò dì?

            • Giannino Stoppani says:

              Per poter dimostrare il contrario sarebbe stato necessario che tu avessi dimostrato effettivamente qualcosa.

            • Sebastiano says:

              L’omosessualità è un normale e naturale sviluppo dell’essere umano pari all’eterosessualità

              Opperbacco, e q

        • EquesFidusm says:

          Guarda, di argomentazioni ne ho assai, e te le elenco per la millesima volta; ciò nonostante, non toglie che le tue contengano sempre i soliti slogan ripetuti a pappagallo (come l'”ideologia religiosa”, che riesci a ficcare in ogni tuo post, altrimenti non sei contento), senza nemmeno lo sforzo di variare. Ripeto, quanto ti pagano per scrivere sempre le solite sciocchezze?
          In ogni caso, come con Shiva101, adesso farò partire la confutazione punto per punto, non tanto per te quanto piuttosto per i piccoli che potrebbero essere tratti in inganno dai tuoi ragionamenti fasulli ed erronei:

          “Leggere ancora di “tutela” delle “emozioni più intime” e di “realtà dell’uomo” nelle argomentazioni di queste “sentinelle” è quanto di più grottesco e di cattivo gusto ci possa essere.”

          Non capisco per quale oscuro motivo. Lo si legge chiaramente nell’articolo, vengono contestanti a) coloro che considerano la propria sessualità come una bandiera dietro cui celarsi, credendo che l’essere umano alla fine si riduca a ciò, confondendo peraltro sovente sessualità, affettività e genitalità (affatto sinonimi tra loro), b) da nessuna parte si parla di “realtà dell’uomo”.

          “Così come la solita ed eterna manfrina “dell’ideologia” a cui questi aderenti all’ideologia religiosa (perchè questo è, anche se sembra che cerchino di nasconderlo in tutti i modi, per vergogna?) è stucchevole e quantomai ipocrita.”

          E dai con questa storia dell’ “ideologia religiosa”, al più potrebbe andar bene il termine di “ideale religioso” ma neppure questo c’entra niente col cattolicesimo; il tuo uso del termine ideologia in modo dispregiativo (come “complesso di idee astratte, senza riscontro nella realtà, o mistificatorie e propagandistiche, cui viene opposta una visione obiettiva e pragmatica della realtà politica, economica e sociale”) può essere benissimo applicato alla ideologia di gender di cui sei araldo ed alfiere: in effetti, essa si basa sul niente, su una ipotesi (vedi il documentario “Il paradosso norvegese”, che fa sicuramente schiumare di rabbia voialtri genderisti) indimostrata, mentre il cattolicesimo si basa su una persona, il Cristo. L’unica ipocrisia è quello dei genderisti che pensano di avere ormai il mondo delle proprie mani, tanto da fare le vittime quando sono una realtà pedante e violenta.

          “La distinzione tra eterosessuali ed omosessuali esiste solamente per il semplice fatto che, mentre i primi possono vivere tranquillamente la propria natura, con relativo riconoscimento dei propri diritti e delle famiglie formate, ai secondi questa possibilità viene negata solamente per la presenza delle lobbies religiose che non accettano che la scienza e la società civile non si pieghino ai propri assurdi dogmi.”

          Stronz..e, la differenza è che i primi possono fondare una società basato su un dato della natura umana (la famiglia), in cui la fertilità dipende dalla complementarietà dei sessi, i secondi non possono mancando proprio di tale complementarietà, a cui cercano di ovviare usando la tecnica. Inoltre, trovo ridicolo che si parli di “lobby religiose” e di “assurdi dogmi”, quando si tratta in realtà di evidenze incontestabili, e poi glissi volontariamente sui lobbysti gay ed i loro, questi sì, assurdi dogmi (come, per esempio, che non si è uomini e donne in base anche al sesso biologico ma solo per volontà, di chi o cosa non si sa bene).

          “Questo non toglie che omosessualità, eterosessualità e bisessualità esistano in natura e siano tutti orientamenti naturali e corretti, che esistono, ma che devono godere della medesima valorizzazione.”

          L’unico orientamento sessuale naturale (cioè appartenente alla natura umana e non alla natura tout court) è quello eterosessuale, e questo non soltanto nella specie umana ma nelle molteplici specie in cui non si riscontrano comportamenti omo- o bisessuali. In molti casi, gli animali che hanno tali comportamenti usano il sesso a fini di sottomissione dei propri rivali, oppure per intessere rapporti sociali; ancora, in altre specie (quali i bonobo), l’abbondanza di rapporti bisessuali è dovuta ad un’anormalità sessuale causata dalla vita in cattività. Pertanto, su queste basi, ne dovrebbe conseguire che a) i gay praticano la sodomia per dimostrare di essere più forti/più potenti del partner b) i gay praticano la sodomia al posto del “buongiorno” o del “buonasera”, o al massimo per formalizzare accordi c) la sodomia è un’anormalità derivata dallo stress della vita in cattività; in ogni caso, non stai facendo un gran servizio ai gay. Tra l’altro, in natura esistono altre belle pratiche quali l’infanticidio, la decapitazione del partner dopo l’accoppiamento, il cannibalismo e così via, tutte peraltro assai diffuse; ma questo non indica che siano lecite o secondo natura umana, bensì che la natura è sostanzialmente a-morale e non può essere presa a modello assoluto dei comportamenti umani.

          “Dualità uomo e donna riguarda il sesso…l’orientamento sessuale è un’altra cosa…non c’è peggior sordo di chi non vuole indendere.”

          Un corno, riguarda anche l’affettività e la genitalità: non basta credersi donna per esserlo, o viceversa, ci vogliono anche gli attributi mentali e fisici.

          “Allo stesso tempo è “buttare farina negli occhi” tacciando la questione come opposizione tra eterosessuali e omosessuali: la questione semmai è tra cittadini evoluti, civili e laici (uomini, donne, etero, omo, bisessuali) e aderenti alla confessioni religiose che vogliono imporre alla società le loro infondate visioni, nell’assoluta presunzione di sapere cosa va bene e cosa no per “verità rivelata” o similia.”

          Nessuno ha parlato di verità rivelata, casomai di evidenze basate sulla realtà dei fatti, che nei tuoi commenti scarseggiano assai. Ben rivelante è il fatto che tu suddivida la società tra i “desiderabili” (coloro che appoggiano la teoria, anche se sarebbe meglio chiamarla ipotesi, di genere) e gli “indesiderabili” (coloro che non lo fanno), proprio dell’ideologo; tra l’altro, faccio notare che tra quelli che tu ritieni “poco evoluti” sono presenti anche omosessuali ed atei, quindi la tua idea è, appunto, una supposizione ideologica non suffragata dalla realtà e, a dirla tutta, anche piuttosto “razzista”.

          “Se pensate che le persone omosessuali vi ringrazino “per la vostra comprensione” quasi a dire :” sappiamo che l’omosessualità non è corretta, ma grazie di accettarci comunque” avete sbagliato di grosso. ”

          Questo non è un problema, i cristiani vengono scherniti da 2000 anni ed il loro stesso fondatore è stato innalzato da terra su una croce; tuttavia, ciò non dimostra l’invalidità del messaggio cristiano.

          “L’omosessualità è un normale e naturale sviluppo dell’essere umano pari all’eterosessualità.”

          Altro dei tuoi slogan rompiscatole: anzitutto non è un “naturale e normale sviluppo dell’essere umano”, per i motivi legata all’osservazione della natura umana di cui sopra, poi tu stesso non la presenti come tale coi tuoi discorsi.

          “Chi cerca, pietosamente, di mettere in discussione ciò lo fa solo perchè spinto dall’irruenza delle proprie ideologie religiose aprioristiche che vorrebbero imporre come reale la loro fantasiosa visione del “peccato”.”

          Anche qui, nessuno ha parlato di peccato, che tiri fuori tu; in ogni caso, la Chiesa cattolica non ritiene un peccato l’essere omosessuali quanto la pratica omosessuale, due cose ben distinte fra loro e che rientrano nella distinzione tra affettività e genitalità di cui parlavo prima.

          “Aberrante che la vita di cittadini venga condizionata e danneggiata dalle infondate visioni di una confessione religiosa.”

          Non più aberrante di leggere i tuoi deliri, infondanti, sull’ideologia di genere.

    • Charlie says:

      Gli omosessuali possono tranquillamente vivere come a loro pare e piace nel mondo occidentale.

      Il problema è quando pretendono di equiparare la loro relazione a quella del matrimonio classico.
      Non han alcun diritto ad esigere i tipici riconoscimenti giustamente spettanti a una coppia tradizionale.
      Perché questa è capace di mettere al mondo dei figli.
      Cioè di non far finire la società quando i suoi componenti anziani termineranno di vivere.

      Non ha senso che un consorzio civile dia ai conviventi gay o lesbiche, assolutamente impediti a generare e quindi di nessun aiuto per la prosecuzione della specie umana, quegli aiuti specifici che offre a chi è capace di mettere al mondo nuove generazioni di uomini e donne.

      • anto says:

        è interessante come davanti ad argomentazioni approfondite, serie, impostate sul dialogo e il rispetto, i catto omofobi rispondono solo con insulti e prese in giro. la dice lunga del vostro spessore culturale

  8. LULU says:

    FORZA SENTINELLE!

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