Google+

Le disavventure della sicurezza percepita

aprile 17, 2017 Alessandro Giuli

Se il questore di Milano è assediato dalle richieste di porto d’armi, non è utile né intelligente addebitare il fenomeno alla paura indotta dai mezzi d’informazione allarmistici o alla demagogia di xenofobi e populisti

sicurezza-ansa

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Giorni fa, in una piazza di Trastevere, un amico fededegno ha verificato su di sé gli effetti della crescente trascuratezza in fatto d’illuminazione (a Roma intere zone vengono abbandonate al buio, forse per guasti o per carenza di soldi). Alle otto di sera un italianissimo sbandato orinava invisibile nel parco giochi dedicato ai bambini. Alle prime rimostranze, ha brandito una cassetta di legno avanzata dal mercato e urlando ha minacciato, bene che andasse, di uccidere chiunque. I pochi presenti, salvo un vecchio afono e coraggioso, si sono appiattiti sui muri come gechi. L’amico ha telefonato al numero della Polizia municipale (“centrale operativa”), che ha squillato a lungo e a vuoto. Se l’è infine cavata grazie a una, diciamo così, deterrenza fisica naturale. Non ha sporto denunce, tornato a casa ha continuato per oltre un’ora a contattare la municipale. Nessuna risposta, tutto documentabile. Si tratta di un episodio minore, una disavventura finita bene (non per l’igiene dei bimbi) e priva di rilievo statistico. Per il Comune non sarà mai accaduto.

Siamo dunque così certi che l’insicurezza percepita sia tanto trascurabile di fronte ai numeri rassicuranti esibiti dalle istituzioni e dai soliti improvvisati competenti? Io no. E lo dico guardando non soltanto al caso di Budrio, all’Emilia sfregiata da un Rambo slavo vissuto di rapine e omicidi, sopravvissuto in condizioni di selvaticità che oggi auguro al prototipo del borghese accigliato dagli eccessi della legittima difesa e chiuso in modo tetragono alla possibilità di legalizzare la presenza di armi domestiche. Qui vanno forte le schegge di minuta esistenza metropolitana, episodi di violenza e di sopruso che non fanno statistica perché non vengono denunciati o soltanto perché non sfociano in drammi fatti e finiti. Se il questore di Milano è assediato dalle richieste di porto d’armi, non è utile né intelligente addebitare il fenomeno alla paura indotta dai mezzi d’informazione allarmistici o alla demagogia di xenofobi e populisti. Dileggiare la paura degli altri, rifiutarsi di ascoltarla e di prenderne le misure, è una caratteristica reazione da garantito del centro storico (romano, per esempio) o del quadrilatero (milanese): una minoranza egemone che non conosce l’etologia cittadina, l’antropologia delle periferie, la sacertà del confine pubblico (limes) e della soglia privata (limen), compresa quella psicologica.

Al decisore politico si chiede d’intervenire in termini preventivi e repressivi, oltreché pedagogici. È giusto: la deterrenza, la possibilità che lo Stato in ogni sua articolazione sia in grado di mettere in campo una forza incomparabilmente superiore a quella delinquenziale, in astratto funziona sempre. Ma è al di sotto dell’empireo ideale, lì dove la quotidianità è fatta di manutenzione ordinaria, che bisogna guardare.

Provate a moltiplicare alla N il grado di violenza privata, abbandono pubblico e rassegnazione collettiva presenti sotto i vostri occhi, avrete così un buon indice di qualità dell’insicurezza sommersa, quella che poi emerge nei sondaggi anonimi sgraditi alle terrazze benpensanti. Poi dice che uno si butta a sinistra (quella vera, tutta Novecento e senso dello Stato, perciò anche di destra) e adotta in copertina il cattivissimo ministro Minniti.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Se fosse una compagna di scuola, la Peugeot 308 sarebbe la classica ragazza seduta nei banchi della seconda fila; precisa, puntuale, concreta e in grado di ottenere ottimi risultati. Però poco appariscente. La tipica studentessa che pochi notano e che i professori danno per scontato sia in grado di ben figurare in ogni frangente. Ora, […]

L'articolo Prova nuova Peugeot 308 proviene da RED Live.

Il suo logo a forma di ruota spicca su caschi, capispalla, piumini, borsoni, zaini, bracciali in argento e foulard in seta, e non a caso. La collezione di abbigliamento e accessori uomo/donna Milano 1914 trae difatti la sua identità da EICMA, il Salone internazionale delle moto, la cui prima edizione è datata 1914, appunto. E […]

L'articolo Milano 1914, nuova collezione e corner al Boscolo proviene da RED Live.

La scelta di un’automobile è una decisione che dipende dall’utilizzo che se ne vuole fare. Chi ha bisogno di un mezzo da guidare esclusivamente in città, sarà orientato verso un’auto più compatta e maneggevole; se la vettura accompagnerà spesso la famiglia in gite fuori porta, ruote grandi e ammortizzatori rinforzati saranno determinanti; se il conducente […]

L'articolo Il cambio: tipologie e caratteristiche (automatico/semiautomatico/manuale) proviene da RED Live.

In sella a una delle moto più speciali mai prodotte da BMW. La HP4 Race porta all’estremo il concetto di moto sportiva. Leggerissima potentissima, va fortissimo ma non è un mostro impossibile da domare, anzi… 80.000 euro sono tanti? Forse, ma dopo averla guidata potresti cambiare idea.

L'articolo Prova BMW HP4 Race proviene da RED Live.

Con il nuovo Kymco AK 550, la Casa di Taiwan punta dritta al cuore del mercato dei Top Scooter bicilindrici. Il prezzo è interessantissimo (9.190 euro in offerta lancio) ma i contenuti tecnologici sono tutt’altro che di serie B. Anzi!

L'articolo Prova Kymco AK 550 proviene da RED Live.

Strategie di Content Marketing - Video Academy di MailUp - banner iscrizione
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana