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Quelle questioni sessuali “di nicchia” che distraggono dai veri problemi (epocali)

agosto 9, 2015 Pippo Corigliano

C’è una singolare stranezza nell’insistenza dei media sui temi della morale sessuale (diritti degli omosessuali, introduzione di pratiche sessuali nelle scuole primarie, ecc.) mentre l’Occidente è sotto la sferza di una crisi economica che porta alla disoccupazione e a sofferenze mai provate a memoria d’uomo, specialmente nei paesi meridionali come la Grecia (i cui problemi non riguardano solo quel Paese ma l’Europa nella sua coesione).

In mezzo a queste urgenze epocali veniamo distratti da questioni sessuali che potremmo dire “di nicchia”, poste con un’urgenza drammatica senza che se ne veda il motivo. Quando c’è qualcosa di strano c’è qualcosa di strano, dice un proverbio di mia invenzione. Viene il sospetto che le lobby delle multinazionali, soprattutto i produttori d’armi (seguiti dagli sfruttatori delle materie prime dei paesi poveri e così via), usino il sistema mediatico per distrarre le popolazioni dai problemi reali. Mai come adesso la grande finanza utilizza la comunicazione come suo strumento.

Il processo si è reso evidente dal ’68 in poi quando si è voluta spacciare come rivoluzione giovanile un esperimento studiato a tavolino per destabilizzare paesi interi con ideologie fittizie. Occorre che i giovani cristiani approfondiscano seriamente sia la storia che l’economia. Da soli si può fare poco ma è sempre la cultura che cambia la storia. La Provvidenza provvede, ma noi dobbiamo esserne strumenti intelligenti, cominciando con studiare l’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”.

Foto Ansa


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11 Commenti

  1. Gian Paolo Galasi scrive:

    La rivoluzione degli anni Sessanta era già in atto negli anni Cinquanta, basta leggere la Beat Generation. E’ nata dall’incontro di anime affini e di poetiche simili, da un’esigenza globale di vivere in un mondo meno ipocrita e perbenista e dall’esigenza di trovare risposte a domande esistenziali che l’establishment culturale considerava vuote o prive di senso. Questa rilettura del Sessantotto fa pena.

    • Fabio scrive:

      Basta leggere gli scritti degli autori della scuola di Francoforte per capire che il ’68 è stato preparato a tavolino…altro che rilettura penosa !

    • Fabio scrive:

      Premesso che qualsiasi atteggiamento morale comporta un lavoro, uno sforzo, una fatica, e non e ‘mai spontaneo istintivo e naturale e chi cerca di essere morale agli occhi superficiali appare sempre un ipocrita , un formale ma non e’sempre cosi’ : si becca dell’ipocrita solo perche’vive in un modo ritenuto dagli sciocchi “non naturale” : naturale ‘il desiderio che la coscienza suggerisce es : tu sarai l’unica donna della mia vita , ma applicarlo essere morali non e ‘naturale richiede altro).
      Premesso questo : siamo imbevuti da un lustro dell’ossessione di non essere morslisti e cosi’siamo diventati immorali e disumani.
      allora per non essere moralisti basta prendere ecstasy farsi le canne mettere incinta la prima che capita e poi farla abortire rimproverandola di non aver preso la pillola ?
      No grazie preferisco il perbenismo e gli altri pensino

      wuel che vogliono.

      • Fabio scrive:

        Che il ’68 come la decolonizzazione dei paesi africani come le leggi su divorzio e aborto siano state volute per loro interessi dalle lobbies internazionali …beh questa e’la scoperta dell’acqua calda…
        che sia stato tutto programmato a tavolino compreso l’attuale fenatalita’italiana e l’immigrazione di massa in Italua anche questo e’stato programmato nel dopoguerra…
        intanto noi leggevamo Il Saggio sulla Liberazione di H.Marcuse e ascoltando De’Andre'(musicalmente fantastico )che ha rovinato intere generazioni di giovani
        che distruggendo la loro vita hanno creduto di essere moderni e alternativi..

  2. To.ni scrive:

    Giusta lettura del 68. Fenomeno in fondo in nulla originale ed autentico . Ma un atto di ribellione programmato a tavolino dell’establishment per costruire un tipo umano pulsionale ,svuotato di ogni radice, in preda ad un spontaneismo infantile e narcisista, privo di volontà e ragione. Il tutto per ottenere un suddito viziato ma fedele.

    • Alberto scrive:

      Mai sentito parlare, per esempio, della Beat Generation, come qualcuno ha scritto sopra? La smettete di giustificare la vostra ignoranza con fantasticherie su complotti vari ?

  3. ftax scrive:

    Veramente, quello che fa pena è l’esito di questa gloriosa rivoluzione della Beat Generation…

    • Gian Paolo Galasi scrive:

      John Giorno è ancora vivo e fa reading di poesie. Loro la rivoluzione per sé l’hanno fatta, è il resto del mondo che si è attanagliato su istanze conservatrici. Dove li vedi i loro figli? Lo siamo tutti in potenza, basta ascoltarli. Non mi sembra si sia fatto, quindi dove lo vedi l’esito penoso?

  4. Marco Marcello scrive:

    Senza il 68 le donne starebbero ancora solo dietro i fornelli. Esisterebbe ancora il “movente passionale” – che giustificava pene piu’ leggere per l’uomo disonorato. I padroni delle fabbriche tratterebbero ancora i lavoratori come schiavi. I figli dei poveri starebbero ancora negli ultimi banchi, a scuola. Se non volete leggere i libri del 68, fatevi raccontare dai nostri anziani quanto era bella e giusta la societa’ arcaica… . Infine, la ‘nicchia’ e’ il 30%. Si’, tanti sono gli omosessuali. Quelli dichiarati solo una frazione. Perche’ ad essere dichiarati, ancora nel 2015, si fa piu’ difficolta’ a trovare lavoro (soprattutto per i lavori meno qualificati), si puo’ ancora venir battuti fuori casa da genitori disgustati, pestati su un bus a Torino, perseguitati dai bulli a scuola. Minoranza un gran cavolo. Questione di civilta’. Quanto e’ triste che alcuni seguaci della religione dell’amore oggi predichino contro l’amore… :-(

    • Fabio scrive:

      Be’ ma i fornelli non sono mica male….hanno costruito generazioni di uomini e donne che hanno fatto l’Italia….
      le canne l’ecstasy e le discoteche non so….non ho dati da confrontare…
      Comunque le donne dal ’68 hanno fatto passi da gigante verso se stesse : un tempo rischiavano di prendere uno schiaffone dal marito se la sera non era pronto, ma potevano anche restituirlo, oggi invece grazie al dr Pincus rischiano di morire di embolia, ictus cerebrali, infarto e di avere tumori al fegato (per la verita’ benigni e non sempre regrediscono sospendendo la pillola…) e tutto questo per i “comodi” dei loro “partner” : sono schiave del maschio piu’di prima io mi sarei tenuta lo schiaffone anche perche’potevo restituirlo : la morte per embolia polmonare o ictus no.

  5. Fabio scrive:

    Infatti : arrivano migliaia di profughi a cui e’rimasto come unico punto fermo la liro famiglia,la forza dell famiglia basta guardare gli occhi dei loro bambini quando sbarcano a Lampedusa …e Renzi e la Boschi cosa fanno per accoglierli ? si impegnano a far padsare la legge sulle unioni civili entro l’anno.

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