Coronavirus, a che punto è la battaglia di medici e scienziati

In questa video intervista realizzata dall’Associazione Medicina e Persona, il professore Carlo Federico Perno, microbiologo e virologo dell’Università statale di Milano, senza dubbio uno dei maggiori esperti italiani e internazionali in materia, spiega in maniera molto chiara e comprensibile a che punto è la conoscenza scientifica del nuovo coronavirus responsabile del Covid-19. Come funziona il Sars-Cov-2? Come ci si può difendere? Quanto è davvero infettivo tra persone e una volta depositato su qualche superficie? Dobbiamo aspettarci più ondate epidemiche? E quanto manca alla produzione di un vaccino?

Nella seconda parte della video intervista, il professor Roberto Fumagalli, responsabile della rianimazione dell’Ospedale Niguarda di Milano, racconta la battaglia sul campo contro il coronavirus. Impressionante testimonianza di un luminare che ha dovuto moltiplicare in fretta e furia i posti letto in rianimazione da 35 a 60 («in Lombardia sono passati da 700 a quasi 1.200», dice), per far fronte a una «malattia grave, molto severa. Per tutta la mia carriera mi sono occupato della cura dell’insufficienza respiratoria acuta: così tante e in così poco tempo non ne avevo mai viste».

Fumagalli risponde anche ad alcune domande più diffuse nell’Italia chiusa in quarantena: quali sintomi devono essere ritenuti segnali di allarme? Quali armi hanno a disposizione i medici attualmente, in termini terapeutici? Di quali forme di assistenza necessitano i pazienti?

Conduce l’intervista Paola Marenco, vicepresidente di Medicina e Persona.

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Un’altra video intervista molto utile curata da Medicina e Persona in questi giorni di emergenza coronavirus è quella a Amedeo Capetti, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano e consulente dell’Oms, che abbiamo rilanciato in questa pagina. A Tempi, inoltre, Capetti ha raccontato la sua giornata di battaglia in ospedale contro il Covid-19.