A Tina Brown (Newsweek) non piace il maschio italiano, alle straniere sì

Tina Brown, la proprietaria di Newsweek e Daily Beast, ce l’ha, ormai è ufficiale, con gli uomini italiani. Ha pubblicato, infatti, l’ennesima classifica dei paesi dove le donne hanno più possibilità e considerazione: l’Italia non compare nei primi 150 posti. Forse esagera un po’, soprattutto se tremila turiste straniere hanno votato gli italiani come migliori baciatori al mondo

Abbiamo capito che a Tina Brown non piacciono i maschi italiani. Nel numero di Newsweek, di cui è direttrice, dell’8 marzo, aveva intitolato una pagina “Basta Berlusconi” per spronare le donne a marciare, scendere in piazza, indignarsi e dire basta, appunto. Un pezzo in cui, tra le tante critiche che volgeva alla mercificazione della donna italiana, citava anche una statistica, secondo la quale il 90 per cento degli uomini italiani non ha mai usato una lavatrice. «Non era una battuta, ma una statistica che abbiamo trovato e che ha fatto inorridire gran parte dei miei colleghi maschi», aggiungeva in un’intervista al Fatto Quotidiano. Un dato così incredibile da guardarsi attorno negli open space degli uffici e cercare quel 10 per cento di coraggiosi che sa armeggiare con un cestello della biancheria.

Invece sul Daily Beast (stessa proprietà editoriale) era stata anche pubblicata una classifica sul grado di parità fra i sessi nei diversi Stati. L’Italia, com’era prevedibile, è al 74esimo posto su 134 nazioni in classifica e anche nella lista delle 150 women who shaked the world, di italiane c’è solo solo Emma Bonino. Sicuramente non è l’unica donna di cui essere orgogliosi nel nostro paese. Dopo aver diffuso questi dati, la primavera scorsa Tina Brown ci riprova e fa andare in edicola un numero speciale con copertina dedicato al ruolo della donna nel mondo. Segue la classifica dei paesi in cui la donna gode di maggiori privilegi e anche quelle che si stanno facendo strada a livello politico.

“Where women are winning
” si chiama ed espone un report sui paesi dove il sesso femminile vive meglio o peggio. Ad esempio, al primo posto tra i peggiori c’è il Chad, in cui le donne non hanno diritti legali. Segue l’Afghanistan, dove il 90 per cento delle donne è analfabeta. Al terzultimo posto lo Yemen, in cui le violenze domestiche non sono reato. Tra i migliori, ad esempio: l’Islanda, che ha un primo ministro donna. La Svezia, ricca in contributi alla famiglia. La Finlandia, il primo Stato ad aver dato diritto di voto alle donne. E l’Italia? Non è un errore del computer se alla funzione “cerca” nel testo del report di Newsweek non compare nulla. Tina Brown ha deciso che non è un buon posto in cui vivere se sei donna. Non le deve essere giunta voce di quella ricerca pubblicata oggi dall’Associazione Donna e qualità della vita, che stila come i migliori baciatori al mondo gli uomini italiani. Parola di 3 mila turiste straniere sentite in questi mesi estivi in vacanza nella nostra penisola.