Per l'Economist è «un errore», un caso «incerto e tecnico» che potrebbe addirittura favorire l'ex presidente. La scelta di procedere lo stesso e le incognite giuridiche
Rassegna ragionata dal web su: il fallimento del referendum per la “neutralità climatica” nella capitale tedesca, la guerra che può sconvolgere il mondo, le disperata speranza nell’Ue del fronte anti Meloni
I cristiani in fuga, la corruzione in un Paese sempre più povero, i gruppi fanatici che resistono. Intervista a monsignor Thabet Habib Yousif Al Mekko, vescovo dell’eparchia caldea di Alqosh, a vent'anni dall'invasione Usa
Gli Usa occuparono nel 2003 il paese anche se non vi era prova delle famigerate armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Morirono almeno 300 mila civili, cristiani e yazidi sono stati decimati a causa dell'anarchia seguita all'operazione militare
A Pechino non interessa spingere Mosca verso una ritirata strategica dall’Ucraina: la guerra è un affare per la Cina, che in chiave antiamericana vuole guidare la costruzione di un nuovo ordine internazionale in cui la Russia è sempre più lontana dall’Europa
L’istituto di Francoforte reagisce all’aumento dei prezzi come se fosse la banca centrale americana. Ma inflazione, salari ed economia non sono uguali di qua e di là dell’Atlantico
Rassegna ragionata dal web su: il riconoscimento reciproco tra governo conservatore e Cgil, le crisi di Svb e Crédit Suisse spiegate bene, l’Italia ancora senza ambasciatore Usa
Il paradosso di un paese che spende più di tutti per la sanità ma ha un tasso di mortalità materna più alto di Ue, Russia, Egitto e Albania. Lockdown, obesità, e problemi economici tra le cause
I due paesi hanno raggiunto un accordo storico con la mediazione di Pechino e non di Washington. Se Teheran non aveva alternative, Riyad non si fida più degli Usa. Intervista a Abdolrasool Divsallar, analista e docente all’Università Cattolica di Milano
Dopo aver aperto una fabbrica di batterie elettriche in Turingia, la Cina ha dato il via a un impianto da 7,8 miliardi nel paese di Orbán. Catl, il più grande produttore al mondo, festeggia «l'espansione globale» di Pechino