Da gennaio, già nove persone sono state espulse dall'Italia perché collegato al jihad. Ieri il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato l'approvazione del decreto antiterrorismo
Avevano tutto: notorietà, nobiltà, denaro a catinelle riversato dal governo francese. Si sono fermati. Per il diritto di avere paura, di ripensarci. Magari anche di rifiutare che la loro vita e il loro lavoro coincidesse con la bestemmia e lo sberleffo atroce
Dopo la strage di Parigi, l'imam di Brooklyn Tareq Yousef al-Masri si è scagliato (in arabo) contro gli intellettuali che «hanno corrotto la nazione del profeta Maometto. Come potete invitare altre persone a unirsi all'islam se le maledite giorno e notte?»
La sorella di una delle 276 ragazze rapite a Chibok ha cercato fondi per farle studiare gratuitamente. Nonostante il timore di ritorsioni da parte dei jiahdisti
Il network del Qatar ha inviato ai suoi giornalisti di lingua inglese le direttive "islamicamente corrette" per parlare di jihad e terrorismo senza offendere nessuno
Nonostante gli attentati al Charlie Hebdo, la Fnac continua a vendere "La voie du musulman". Per il ministero degli Interni francese: «Sponsorizzare il jihad non è un delitto»
Una suora del Niger racconta a Aide a l'Église en detresse: «A Natale Boko Haram voleva incendiare tutte le chiese. Ora non ci è rimasto più niente ma siamo vivi e la nostra fede è aumentata»
Dopo oltre tre anni, ieri si è tenuta la prima udienza d'appello per Mumtaz Qadri, che ha confessato di aver ucciso il governatore musulmano del Punjab Salman Taseer
Inviati nelle scuole mille "ambasciatori della laicità", il 9 dicembre un'apposita "Giornata" celebrativa. Il cardinale di Parigi: «Ma non è una religione»
Per il direttore di Bbc Arabic Tarik Kafala il termine è «sovraccarico di valore»: «Meglio dire che "due uomini hanno ucciso 12 persone in un attacco al settimanale"»