Russia
Intervista a Luigi Geninazzi, inviato di Avvenire, che spiega a tempi.it la situazione in Siria e perché la Russia non mollerà Assad fino alla fine: «È l'unico alleato che gli rimanga in una zona geopolitica fondamentale come il Medio oriente. Il problema è che tra gli oppositori del regime ci sono salafiti armati e uomini di Al Qaeda. La guerra civile è già iniziata»
Obama sfiderà i repubblicani a novembre, Sarkozy dovrà vedersela con Holland in Francia, Putin dovrà solo confrontarsi con la piazza che protesta, la Cina cercherà di appoggiare i migliori candidati a Hong Kong e Taiwan, il Messico preoccupa gli Stati Uniti, in Venezuela l'unico nemico di Chavez è il tumore
La repressione in Siria delle rivolte finora è costata 2.700 morti. Il documento europeo che prefigurava possibili sanzioni Onu è stato approvato da nove paesi con quattro astensioni ma Cina e Russia, scatenando l'ira generale, hanno posto il veto. Pechino: «Non interferenza». Mosca: timori per una nuova Libia
Come riportato dall'Osservatore Romano, in edicola domani 23 giugno, Nevsky Prospekt ospiterà la processione del Corpus Domini. La prospettiva viene spesso definita «viale della tolleranza confessionale», perché vi si trovano chiese ortodosse, cattoliche, luterane e armene. Il corteo del Corpus Domini è passato solo in due occasioni per Prospettiva Nevsky, nel 1917 e nel 1918
Nuovi raid Nato sulla capitale libica, si vede il fumo che si alza dal complesso in cui si trova la residenza di Muammar Gheddafi. Il vicario apostolico di Tripoli, monsignor Martinelli: «Bombardamenti sempre più aggressivi». Oggi a Bengasi l'inviato del Cremlino Margelov incontra il leader del Cnt: «La Russia sarà il ponte tra Bengasi e Tripoli»