Oggi alle 17 Napolitano ha sciolto le Camere. La legislatura è finita. Ecco le posizioni espresse dai capigruppo di Pdl, Pd, Udc e Lega nei rispettivi colloqui con il capo dello Stato dopo le dimissioni del premier presentate ieri sera
47 seggi in palio. Chi vince ne ottiene almeno 27. Chi perde al massimo 20, però deve spartirli con i partiti che superano lo sbarramento all'8 per cento. Ecco perché i partiti dovranno convincere i lombardi
Nonostante i problemi dell'attuale legge elettorale, i partiti dell'attuale maggioranza non hanno ancora trovato una convergenza sul premio che spetterà a chi vince le elezioni.
Sul suo blog, il giornalista Stefano Filippi stila un breve elenco degli insegnamenti che il Pdl (o ciò che ne resta) potrebbe trarre dall'esperienza del Pd.
«Ho incontrato Berlusconi ieri sera ed è stata una lunga conversazione. Gli ho illustrato l'idea di una candidatura di Alfano con un Berlusconi che non va in pensione ma gioca un ruolo di kingmaker»
Il sindaco ammette la sconfitta e dichiara: «Non sono riuscito a scrollarmi di dosso fuori dalla Toscana l'immagine di essere un ragazzotto ambizioso che vuole fare chissà che cosa».
Una vittoria di Renzi produrrebbe forse uscite verso sinistra dal Pd e un riequilibrio immediato dell’alleanza verso il mondo centrista-moderato. Dall'altra parte, invece, che pena che fa il Pdl
Se al ballottaggio dovesse prevalere il sindaco di Firenze, poi gli rimarrebbero solo tre mesi per diventare il leader della coalizione. Se perdesse con una buona percentuale, avrebbe più tempo (e più vantaggi)