Elezioni politiche 2013. La sfida è al Senato e si gioca in Lombardia

47 seggi in palio. Chi vince ne ottiene almeno 27. Chi perde al massimo 20, però deve spartirli con i partiti che superano lo sbarramento all’8 per cento. Ecco perché i partiti dovranno convincere i lombardi

In Lombardia ci sono 47 seggi in palio per il Senato che potrebbero determinare l’esito delle prossime elezioni. Anche se tutti i sondaggi danno per quasi certa la vittoria nazionale dell’accoppiata Pd-Sel, che alla Camera si tradurrebbe nell’ottenimento automatico della maggioranza dei seggi, non è altrettanto scontato che la coalizione guidata da Pier Luigi Bersani possa essere in grado, da sola, di conquistare il Senato e dunque avere la forza per formare un proprio governo.

LOMBARDIA, CAMPO DI BATTAGLIA. Secondo le previsioni, con l’attuale legge elettorale, il centrosinistra per ottenere anche al Senato una maggioranza dovrebbe riuscire a superare un’eventuale coalizione di centrodestra in Sicilia e Lombardia. Visto il premio in palio, sarebbe proprio quest’ultima, secondo politologi e sondaggisti, il campo di battaglia delle prossime elezioni.

LA DIFFERENZA CON LE PRECEDENTI ELEZIONI. In questa quadro politico, arrivare primi o secondi nella corsa per il senato in Lombardia, sarebbe essenziale. Soprattutto per il costo che apporterebbe un secondo posto per la coalizione che vincerà le elezioni. I seggi spettanti agli sconfitti, 20 al massimo, verrebbero ripartiti fra i partiti che superano la soglia di sbarramento all’8 per cento. Questo non fu un problema nel 2008 e, prima, nel 2006, quando soltanto la coalizione di centrosinistra riuscì ad ottenerli (17-20 seggi), ma lo sarebbe se, come dicono i sondaggi, fossero tre o quattro i partiti  che supererebbero lo sbarramento. A questo punto il divario fra il primo e il secondo classificato sarebbe molto più ampio.

PD-SEL MAGGIORANZA AL SENATO A RISCHIO. Lo ha scritto Roberto D’Alimonte, il 9 dicembre, sul Sole 24 ore. Se il centrosinistra non vincesse in Lombardia, Sicilia e Veneto, potrebbe non riuscire a ottenere la maggioranza in Senato (per tre seggi), dovendo spartire la sconfitta con la coalizione di centro pro-Monti e il Movimento 5 stelle.

SFIDA APERTA. Secondo le intenzioni di voto di ottobre in Lombardia l’asse Pdl-Lega e la coalizione di centrosinistra sarebbero per il Senato sostanzialmente alla pari, sopra il 30 per cento. Il movimento 5 stelle sarebbe al 15 per cento e il Terzo polo all’8.