morte
Il conduttore di Tv Talk spiega a Radio Tempi perché certe immagini non possono non essere trasmesse ma possono essere centellinate: «Il vero problema nasce quando le immagini si ripetono all’infinito, e penso al mortale incidente di Simoncelli. Il rischio è che si trasformi in uno spot. Ecco: etica e deontologia non sono più valori basati sul buon senso»
Intervista all'ambasciatore Giuseppe Panocchia, profondo conoscitore delle problematiche mediterranee e medio orientali: «Non basta che l’Ue disponga di un suo ministro degli esteri se poi ai 27 manca la volontà di avere una politica estera comune. Bisognerà vedere ora se saranno capaci di scongiurare una qualsiasi frammentazione della Libia»
Secondo le testimonianze più attendibili, il convoglio su cui viaggiava il leader libico Muammar Gheddafi è stato bombardato da un drone della Nato e solo dopo preso dai ribelli. Inutile far finta ora, per dar la gloria agli scalcagnati insorti libici, che le squadre della Cia americana, lo Special Air Service britannico, il Commandement des opérations spéciales francese e i commando del Qatar non ci fossero
Figlio della studentessa americana 23enne Joanne Schieble e dell'immigrato siriano Abdul Fattah Jandali, invece che essere abortito illegalmente, è stato dato in adozione a una modesta famiglia armeno-americana. Steve Jobs ha valorizzato anche la morte: «Sapere che morirò presto è lo strumento più importante che abbia mai avuto»
Ritratto affettuoso e senza infingimenti del grande politico su cui nel 1992 avevano confidato i tanti "democristiani non pentiti". Galantuomo d'altri tempi, non aveva la tempra del fighter per reggere l'urto di Tangentopoli. Le speranze, gli errori e le delusioni di un cristiano liberale che non seppe arginare una diaspora forse evitabile
Mons. Cesare Mazzolari, vescovo in Sudan, scomparso lo scorso 16 luglio dopo 30 anni di missione, era un sacerdote baldanzoso e senza paura, iper-fiducioso nella Provvidenza e impermeabile allo scoraggiamento. Quando veniva in Italia trovava sempre giornalisti interessati alle sue parole perché parlava dell'islam senza diplomazia. Ma quello che gli stava più a cuore era il timido germogliare del Cristianesimo nelle diocesi sudanesi
La legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento, o biotestamento, approvata dalla Camera passa al Senato. Inevitabili le polemiche: la legge è per Livia Turco "autoritaria, per Nichi Vendola "violenta", per Ignazio Marino "inaccettabile". Per il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini: «Ci rubano anche la morte». Ma a rubarci la morte sono loro: facendone l'oggetto di una decisione umana, le strappano tutto il potenziale di rivelazione che essa potrebbe avere per noi