morte
Il medico Shakil Afridi ha condotto di nascosto nell'area di Abbottabad, dove il 2 maggio Bin Laden è stato ucciso dai Navy Seals, finte vaccinazioni per il polio per ottenere il Dna delle persone che si trovavano nel compound del terrorista. È accusato di cospirazione ai danni del Pakistan e alto tradimento.
Dai rimbrotti per le spalle scoperte delle signore alle presentazioni dei libri di Capanna. Da Scelba, passando per Craxi, fino ad Alex Britti. Giusto celebrare l'ex presidente della Repubblica, ma occorre farlo raccontando tutta la sua storia. Senza omissioni. Come in quell'occasione in cui pronunciò il famoso "io non ci sto".
Solo il Giornale ha dato notizia che l'icona di sinistra e co-fondatore di Repubblica Giorgio Bocca, scomparso il giorno di Natale, si è sposato in chiesa poco prima di morire. Intervista al giornalista Maurizio Caverzan, che ha fatto la scoperta: «Era curioso nei confronti degli interrogativi essenziali, non parlerei di "conversione" ma di "avvicinamento"»
Dopo la dura risposta tedesca a Monti, qualche domanda si impone: cosa serve tenere in piedi una Ue che non è un’unione di fatto? O una banca centrale che non svolge le funzioni di una banca centrale? O una moneta che è totalmente svincolata dai fondamentali economici della maggior parte dei paesi che rappresenta?
Intervista ad Andrea Maria Carabelli, curatore italiano dell'opera del filosofo Hadjadj "Job, o la tortura degli amici", in scena dal 17 al 22 gennaio al teatro Franco Parenti di Milano. «Il testo mette in luce i problemi dell'uomo in quanto tale. Dice dell'attività dell'uomo, del dolore e della morte»
Sul numero di Tempi in edicola compare il testo integrale di una lettera che ci era stata inviata mesi fa da uno studente del liceo Don Gnocchi di Carate Brianza, che è morto nella mattina di sabato 5 novembre in un incidente. Nella sua camera la mamma ha trovato scritto sul muro la frase: «Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?»
"Icone - Corpi che parlano", programma di Marco Ferrante, dedica la puntata del 2 novembre a papa Giovanni Paolo II, evidenziando come tutto in lui abbia comunicato vicinanza e contatto con la gente. «Era un rappresentante del popolo perché totalmente uomo del popolo» racconta Amicone. «Anche attraverso la sua grave malattia la distanza tra lui e Cristo si è accorciata»