Prima il caso dj Fabo, poi quello Trentini, ora quello di Elena. Ogni volta l’esponente radicale alza il tiro al fine di ottenere l’omicidio di Stato per via giudiziaria. Ma le toghe e la politica possono intervenire per fermare il macabro spettacolo
“Liberi fino alla fine?”. Non proprio. Secondo le direttive appena approvate dalla Federazione elvetica dei medici i pazienti non possono pretendere la morte assistita e i curanti sono liberi di rifiutarla. Exit, Lifecircle e Dignitas sul piede di guerra
Il vero menefreghismo dei sani, il diritto al boia, la presunta umanità dell’eutanasia. Il bivio aperto dal marchigiano “costretto a ripiegare” sulla sedazione profonda e dalla preziosa testimonianza di Sylvie Menard
La saggezza discreta di Corinna Schumacher, determinata a difendere con silenzio e nascondimento la dignità di un uomo che «è diverso ma è ancora qui con noi». Anche se non si vede. Forse proprio per questo
La bocciatura del referendum sull'omicidio del consenziente è sacrosanta, ma la stampa sembra non aver capito che c'è differenza tra il quesito proposto dai Radicali e l'eutanasia. Peggio dei giornali, hanno fatto solo i politici
Nessun sogno di "morte dignitosa" si avvera nel testo in discussione alla Camera o coi magheggi dei radicali. Se volete aiutare i fragili chiudete i giornali e aprite il libro di Mantovano
Se il suo sarà «il primo suicidio assistito in Italia», allora il primo suicidio assistito in Italia sarà quello di un disabile, non di un malato terminale. Con tanti saluti alla retorica sull'eutanasia per le vite agli sgoccioli
Depositate le firme per il referendum, Cappato esalta un sacerdote che predica il suicidio assistito. Invece di correre dietro ai preti, basterebbe ascoltare i no dei medici laici
Gli slogan di Cappato e il parere del costituzionalista Curreri sui nodi che il referendum porterà alla Consulta: una normativa di risulta illogica, il rischio di fare innovazione giuridica (e come tale inammissibile)
I radicali cavalcano il caso del tetraplegico che Speranza ha promesso di aiutare a morire. L'uomo ha denunciato l'Asur Marche ma nessuna azienda sanitaria è tenuta oggi a fare ciò che chiede