in un documento di Magistratura democratica (la corrente di sinistra delle toghe) si attaccano quei giudici alla «ricerca esasperata di esposizione mediatica». Il nome di Antonio Ingroia non compare mai, ma il riferimento è evidente
Intervista a Luigi Birritteri, capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del ministero della Giustizia: «Le proteste non collimano coi dati del ministero, la sede è al di sotto degli standard».
Il vescovo suona le campane a morto, Repubblica si commuove, i cittadini rendono la tessera elettorale, i magistrati minacciano le dimissioni. Lucera piange la dipartita del suo tribunale, vittima di una spending review senza pietà
Adelio, 45 anni, 18 dei quali vissuti lavorando nelle cockerie dell'Ilva: «In questo periodo succede anche a noi di avere l'angoscia di venire a lavorare. Ma qui non produciamo cioccolatini, conosciamo i rischi. E dal '94 dei miglioramenti sono stati fatti»
Il tribunale del Riesame di Napoli ha rigettato la richiesta dei pm Woodcock e Curcio avversa alla scarcerazione di Papa. «Non c’erano i presupposti per l’arresto perché non c’erano i presupposti per contestare il reato di associazione a delinquere».
Antonio Simone scrive per il Foglio: «La carcerazione preventiva produce una condizione personale orribile». Serve a «"indurre" l'indagato a confessare» e a «infliggergli una pena che altrimenti non sconterebbe».
Oggi sul Corriere Pierluigi Battista difende il garantismo. «Le intercettazioni sono una barbarie, abusate da magistrati smaniosi di titoli in prima pagina. No alla carcerazione preventiva per estorcere confessioni».
Pochi grandi player e migliaia di realtà di dimensioni medie e piccole. Fotografia di un paese costretto da anni a dosare le proprie ambizioni. La seconda parte dell'inchiesta.
Cosa direbbe oggi, Borsellino, se fosse ancora vivo? Starebbe qui a darsi in pasto ai corvi che lo criticavano quando era in vita e a quelli che per professione fanno i parenti delle vittime?