magistratura
La Toscana è terra di battaglie. Deposte le lance delle dispute tra guelfi e ghibellini, i "puri" dell'Idv hanno trovato una nuova via al confronto con gli "indegni": le querele. E, chiaramente, alla fine chi deciderà le sorti dello scontro saranno i giudici. Domanda: da quando i problemi interni a un partito devono essere vagliati dalla magistratura?
L'Unità, giornale del Pd, si chiede perché la lobby dei miliardari neopuritani di Libertà e giustizia se la prende anche con loro. Non capiscono, gli illusi, che o si ricostruisce un sistema autonomo della politica delegittimando la dittatura civile di magistrati e media oppure anche la loro eventuale vittoria elettorale si rivelerebbe un disastro.
Nelle mailing list interne sono diversi gli attacchi, o gli insulti, al pg di Cassazione Francesco Iacoviello e alla corte che venerdì ha giudicato Dell'Utri: «Provo frustrazione e rabbia», dice una. «Vorrei urlare il disagio e l'imbarazzo», insiste un'altra. E i penalisti intervengono per richiamare all'equilibrio.