libia
Sergio Bianchi, giornalista ed esperto di Medio Oriente, non pensa, al pari di Frattini e altri politici occidentali, che la Libia diventerà mai laica e democratica: «Gli uomini su cui puntano i nostri politici appartengono alla corrente nazionalista, che però conta meno nella società rispetto ai Fratelli musulmani e ai salafiti»
Solo 19 Stati su 45 hanno riconosciuto il Consiglio nazionale transitorio di Bengasi. Gli altri paesi africani continuano ad appoggiare Gheddafi, Unione africana compresa. Il raìs libico ha infatti finanziato, offerto sostegno politico e aiutato nel momento del bisogno molti dittatori e paesi africani. Senza contare il timore diffuso che la Libia diventi un'altra Somalia
L'assalto al bunker del Raìs si è svolto dall'ingresso ovest. Una battaglia durissima. La Nato ha coperto l'avanzata delle milizie sul campo con bombardamenti a tappeto. Quando poi sono riusciti a varcare le mura di cinta, non hanno trovato molti nemici ad accoglierli. Si spara ancora in molte zone di Tripoli
La capitale libica è stata divisa per aree di azioni, gruppi di ribelli conoscono solo le sorti dei propri quartieri. Ma non tutti sono in mano loro. Per le strade si continua a sparare, Gheddafi, che non si sa dove sia, non si è ancora arreso. Colpita la macchina dell'inviato del Corriere della Sera: illeso
Dopo l'Angelus di ieri, papa Benedetto XVI ha rivolto un appello ai governi e alle popolazioni di Siria e Libia: «Rinnovo alle autorità e alla popolazione siriana un pressante appello, perché si ristabilisca quanto prima la pacifica convivenza e si risponda alle legittime aspirazioni dei cittadini». In Libia «le armi non hanno risolto la situazione, si rilanci un piano di pace per il paese»