Autoritarismo linguistico, dogmi secolari e woke, un’opposizione sedicente “rivoluzionaria” del tutto fasulla. «Così il potere cresce un ceto intellettuale acquiescente e conformista», spiega Carlo Lottieri. Ma liberare il palazzo delle idee è possibile
Che cos'è l'università e qual è la sua missione? Riflessioni sullo stato del dibattito pubblico in accademia a partire dal boicottaggio della cooperazione scientifica con Israele partito da Torino
Dopo che un gruppo di studenti ha impedito al direttore Molinari di parlare in pubblico, il giornale del gruppo Gedi chiede di non giustificare i contestatori. La Russa scrive a Rep.: «C’è sempre qualcuno più antifascista di te»
I giornali di sinistra cercano di depistare l'attenzione su quanto sta emergendo con l'inchiesta di Perugia. Che, invece, è la conferma che c'è un rapporto malato tra certi giornalisti e certi ambienti giudiziari
Il caso allarmante di Luigi Marco Bassani, sanzionato dalla Statale con l’accusa di sessismo per aver condiviso via social un meme sulla vice di Biden e abbandonato al suo destino dai colleghi
La Corte d’appello di Helsinki respinge tutte le accuse contro l’ex ministro degli Interni finlandese mettendo fine a quattro anni di persecuzione giudiziaria. Ma il messaggio è passato: la libertà di parola porta dritta in tribunale
Breviario burocratico di legittima difesa (non di egemonia) per evitare di cadere in guerre di retroguardia, vittimismi, veti incrociati e genuflessioni per lesa maestà della sinistra
Assolta da tutte le accuse di «incitamento all’odio», l’ex ministro dell'Interno finlandese torna a processo. «Questo caso avrà ramificazioni in tutto il mondo», denunciano 16 membri del Congresso americano. E in Messico le condanne non si fanno attendere
Rassegna ragionata dal web su: la sentenza contro l’“orwelliana” censura social di Biden, la resistenza dei Monty Python alla cancel culture, l’avvertimento di Salman Rushdie
Uno dei più importanti giornalisti dell'isola, Tim Hamlett, ha annunciato che non scriverà più di politica: «Non voglio essere arrestato». Nell'ultimo mese il governo ha fatto chiudere siti internet e licenziare vignettisti