Rassegna ragionata dal web su: la sentenza contro l’“orwelliana” censura social di Biden, la resistenza dei Monty Python alla cancel culture, l’avvertimento di Salman Rushdie
Il regista Terry Gilliam, storico esponente del gruppo comico britannico Monty Python (foto Ansa)
Il regista Terry Gilliam, storico esponente del gruppo comico britannico Monty Python (foto Ansa)
Su Dagospia si riprende dalla Stampa un’intervista di Rosamund Urwin a Terry Gilliam: «Non rimpiange nulla di quello che ha detto: “Quando ho annunciato che in realtà ero una lesbica nera, non sono state le persone Lgbt o nere ad arrabbiarsi, ma quelle che credevano di dover difendere le vittime della mia battuta. Gli ‘attivisti’. Amano trasformare gli altri in vittime per poterli difendere”. Sulla questione dei trans critica il gruppo di pressione Stonewall – che aveva appoggiato a suo tempo – per aver costretto enti e politici a mettere l’inclusione dei trans sopra i problemi delle donne. “Come dice qualcuno, un movimento nasce da un sentimento autentico che qualcosa è sbagliato, poi diventa un business, e se il business cresce diventa un racket”. Aggiunge che la Bbc e una serie di dipartimenti del governo hanno troncato i contatti con Stonewall, e spera che “forse il buon senso sta tor...
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