Del capo dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante esistono solo due foto. Scarne anche le informazioni: la sua conversione alla lotta armata sarebbe avvenuta in un campo di prigionia americano in Iraq, da dove fu liberato nel 2009
Presa Tal Afar. L'Isil consolida il controllo nell'Iraq del nord. I miliziani dichiarano di aver giustiziato 1.700 soldati iracheni. Stati Uniti e Iran potrebbero accordarsi per difendere Baghdad
Il giornalista della Stampa dichiara a tempi.it: «I jihadisti, con la loro bandiera nera, seguono gli ordini di un Dio crudele, sanguinario, battagliero. Bisogna rendersi conto di questo»
Il superiore generale caldeo del monastero di Ormisda spiega come hanno accolto in Kurdistan i profughi scappati dai terroristi islamici: «Abbiamo aperto loro case e scuole ma non sappiamo se domani arriveranno qui»
Una mappa mostra come le terre in mano all'Isil si estendano per 500 chilometri senza soluzione di continuità. Una seconda cartina evidenzia come il pericolo jihadista nel mondo sia ancora più diffuso
Intervista all'arcivescovo di Mosul, Amel Nona: «Non si può vivere così, bisogna aiutare queste persone. Perché l'esercito ha abbandonato la città?». Sono almeno cinquemila le famiglie in fuga
Il Times pubblica la lettera di un generale della Free Syrian Army: due terzi dei militanti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante vengono dall'Europa, i peggiori sono inglesi
Storia dell'organizzazione fondata nel 2002 a Maiduguri dall'imam estremista Yusuf e trasformatasi nel 2009 in gruppo terroristico sotto la guida del sanguinario Abubakar Shekau
Una foto mostra una cinquantina di giovani disposti ordinatamente in sette file in atteggiamento militare davanti all'ufficio reclutamento dei terroristi nella città di Al Bab
Siria, Yemen, Libia e Tunisia tra i paesi che più impensieriscono gli Stati Uniti. Nel 2013 si sono verificati 9.707 attentati con le fazioni regionali di Al Qaeda che diventano sempre più forti ed indipendenti