guerra
Dopo l'Angelus di ieri, papa Benedetto XVI ha rivolto un appello ai governi e alle popolazioni di Siria e Libia: «Rinnovo alle autorità e alla popolazione siriana un pressante appello, perché si ristabilisca quanto prima la pacifica convivenza e si risponda alle legittime aspirazioni dei cittadini». In Libia «le armi non hanno risolto la situazione, si rilanci un piano di pace per il paese»
Gian Micalessin, inviato del Giornale, critica la guida delle operazioni di guerra da parte dei due paesi: «E' la missione degli errori, non sono neanche capaci di condurre le azioni militari. Ora vogliono limitare i danni ma i ribelli non prenderanno mai Tripoli. Sono divisi e odiati da molte tribù. L'Italia non può fare altro però che restare in guerra»
L'esercito ha compiuto rastrellamenti nella città della Siria centrale di Hama: 13 persone sono state uccise, almeno 67 ferite e una ventina arrestate. Sono avvenute sparatorie attorno alle barricate erette dai ribelli in città. Secondo un quotidiano saudita, Assad ha inviato soldati al confine con la Turchia dove già 10 mila siriani sono scappati
Si scatena la violenza dei manifestanti no-Tav, che con bombe carta, molotov e pietre hanno attaccato le forze dell'ordine vicino al cantiere di Chiomonte in Val di Susa. Il bilancio finale della giornata è di 188 agenti feriti, 15 manifestanti contusi e quattro arrestati. Hanno preso parte alla guerriglia anche black bloc venuti da tutta Europa
Il Parlamento greco approva il piano di tagli e privatizzazioni da 78 miliardi. Scontri e proteste nelle piazze si sono conclusi con una novantina di feriti e una quarantina di arresti. Oggi la maggioranza di Papandreou deve riuscire a far approvare anche i decreti attuativi per assicurarsi l'arrivo gli aiuti dall'Europa
E' stato diffusa una nota sul sito filo-estremistico on-line "Ansar al-Mujaheddin":
«Il comando generale di Al-Qaida annuncia la nomina a capo del gruppo dello sceicco dottor Abi Mohammed Ayman Al Zawahiri. Con l'aiuto di Allah porteremo avanti la guerra santa contro gli apostati invasori, alla testa dei quali c'è l'America dei crociati e c'è come servo Israele»
Secondo l'opposizione almeno 40 persone sono state uccise nella città di Jisr al Shughur dall'esercito del presidente Assad, appoggiato da elicotteri e carri armati. Duri scontri anche ad Ar-Rastan e Idlib, da dove più di 5 mila persone sono fuggite nella confinante Turchia. Un soldato che ha disertato: «Noi non abbiamo visto gente armata. Ci hanno ordinato di sparare sulla gente»