Dalla parte di città bombardata notte e giorno da ribelli e jihadisti, fratel Georges Sabe scrive una poesia di speranza: «Vivere ad Aleppo significa vivere ogni giorno l'avventura della vita e della morte»
L'avventura un po' folle di Pierre Le Corf, francese di 27 anni, da un mese ad Aleppo ovest: «I ribelli ci uccidono, non il governo. Io non prendo una parte politica e parlo solo di quello che vedo»
A Diyarbakir è in corso una guerra con il Pkk. Obiettivo ufficiale è proteggere gli edifici dai bombardamenti. Ma gli armeni non si fidano: «La storia si ripete»
Il Nagorno Karabakh è di nuovo in fiamme. Reggerà la tregua? Difficile che i guerrieri azeri rientrati dalla Siria rinuncino a fare il loro turpe mestiere
L'autoproclamata Repubblica del popolo di Donetsk si comporta come uno Stato indipendente: rilascia passaporti, ha un suo inno e si paga in rubli, come in Russia
I primi 202 profughi deportati dalla Grecia non avevano fatto richiesta di asilo e non fanno testo. Per processare le altre migliaia potrebbero servire settimane, mesi, anni
In questo film non ci sono buoni e cattivi, solo la quotidiana lotta con la propria coscienza ben sintetizzata da una domanda che si fa strada, bomba dopo bomba
Gli accordi di Minsk II approvati nel febbraio del 2015 sono naufragati e non sono mai stati implementati. Anche il cessate il fuoco non regge e i bombardamenti aumentano
In occasione della Pasqua, Nabil Antaki, medico della parte di Aleppo sotto il controllo del governo e circondata dai jihadisti, ha scritto una lettera
Surkaw Omar e Rebien Abdullah, come altri 4.300 migranti nel 2015, sono tornati nel Kurdistan dopo aver vissuto in un campo profughi tedesco e svedese. «Non ne vale la pena»