Dagli idealisti della Seconda Intifada ai pro Pal occidentali che lo accusano di essere un "traditore" per i suoi sforzi di cooperare invece di combattere nella Striscia. «Non hanno mai seppellito qualcuno», scrive Ahmed Fouad Alkhatib
Hamas accetta il momentaneo cessate il fuoco chiesto dal presidente americano, Netanyahu dice sì ma non vuole che la Striscia torni nelle mani del gruppo terroristico. Cosa occorre fare per prolungare la tregua e far cessare la guerra
Il conflitto che continua e i troppi fronti aperti segnano sempre più pesantemente la salute mentale di migliaia di militari. Le incertezze della politica peggiorano la situazione. «Non eravamo preparati ad affrontare il 7 ottobre»
L’Idf ha preso possesso del valico, i civili scappano. Tutto sembra negare la speranza e la pace pare un'illusione. Solo in pochi evitano di aggiungere buio al buio
In attesa di una risposta dal gruppo terrorista su una tregua a Gaza in cui crede anche l'inviato Usa Blinken, il gabinetto di Guerra di Netanyahu è preoccupato soprattutto da Hezbollah
Perché Teheran tergiversa e perché, al contrario, Tel Aviv ha fretta di colpire il regime degli ayatollah. Il ruolo fondamentale degli Stati Uniti. Spiegazione
Anna Maria Bagaini, analista dell'Ispi, spiega a Tempi i dubbi di Tel Aviv: «L'estrema destra, ideologica e radicale, vuole punire l'Iran. Ma governo ed esercito sembrano consapevoli dei rischi»
A preoccupare davvero lo Stato ebraico è l'annunciata vendetta del regime degli ayatollah. A Gaza la situazione continua a essere tragica e nel governo di Netanyahu c'è uno scontro su come proseguire il conflitto
Le Nazioni Unite chiedono il cessate il fuoco nella Striscia per il Ramadan, Netanyahu critica gli Usa (astenuti). Israele non si fida più di nessuno, neppure di Biden, e sebbene spaccato a metà, è compattato dall'esigenza di difendersi per sopravvivere
Il leader del Senato americano che con il sostegno di Biden invoca nuove elezioni in Israele mentre infuria la guerra, Macron che usa il conflitto in Ucraina per sconfiggere al voto Marine Le Pen, Borrell che fa pericolosa demagogia. Rassegna ragionata dal web