In attesa di una risposta dal gruppo terrorista su una tregua a Gaza in cui crede anche l'inviato Usa Blinken, il gabinetto di Guerra di Netanyahu è preoccupato soprattutto da Hezbollah
Perché Teheran tergiversa e perché, al contrario, Tel Aviv ha fretta di colpire il regime degli ayatollah. Il ruolo fondamentale degli Stati Uniti. Spiegazione
Anna Maria Bagaini, analista dell'Ispi, spiega a Tempi i dubbi di Tel Aviv: «L'estrema destra, ideologica e radicale, vuole punire l'Iran. Ma governo ed esercito sembrano consapevoli dei rischi»
A preoccupare davvero lo Stato ebraico è l'annunciata vendetta del regime degli ayatollah. A Gaza la situazione continua a essere tragica e nel governo di Netanyahu c'è uno scontro su come proseguire il conflitto
Le Nazioni Unite chiedono il cessate il fuoco nella Striscia per il Ramadan, Netanyahu critica gli Usa (astenuti). Israele non si fida più di nessuno, neppure di Biden, e sebbene spaccato a metà, è compattato dall'esigenza di difendersi per sopravvivere
Il leader del Senato americano che con il sostegno di Biden invoca nuove elezioni in Israele mentre infuria la guerra, Macron che usa il conflitto in Ucraina per sconfiggere al voto Marine Le Pen, Borrell che fa pericolosa demagogia. Rassegna ragionata dal web
A nord di Israele il rumore dei cannoni si fa ogni giorno più forte, con scambi di "messaggi" tra l'esercito israeliano e Hezbollah. Intanto Netanyahu ha segnato sull'agenda una data: 10 marzo, inizio del Ramadan
Anche i principali paesi arabi sono pronti a negoziare con Israele una soluzione definitiva alla questione palestinese per tagliare i tentacoli a Hamas, Iran e Fratelli Musulmani. Un’occasione da non perdere
L’incredibile sforzo anche economico messo in campo da Hamas per estirpare lo Stato ebraico, la determinazione di Israele a resistere, il monito di Churchill ai vigliacchi pronti alla resa. Rassegna ragionata dal web